‘Il cacciatore di aquiloni’ vietato per ragioni di sicurezza
17 Gennaio 2008
di Redazione
Il film ‘Il cacciatore di aquiloni’ di
Mark Foster, tratto dal romanzo best seller di Khaled Hosseini, non sarà
distribuito in Afghanistan. E’ stato il ministero dell’Informazione e della
Cultura a decidere in tal senso con il placet del presidente Karzai.
“Certe scene sono discutibili e inaccettabili per alcune persone e
potrebbero provocare reazioni e problemi per il governo e la popolazione”,
ha riferito Latif Ahmadi, direttore dell’Afghan Film, un’istituzione statale che presiede alla censura delle pellicole.
Sullo sfondo degli ultimi trent’anni di
storia afgana, dalla caduta dell’impero russo alla fine
del regime talebano, il film narra la vicenda di Amir, figlio di un ricco pashtun di Kabul, e di Hassan,
figlio del servo del padre di Amir di etnia hazara. La loro amicizia entra in
crisi quando Hassan viene violentato da un
teppista pashtun, senza che Amir intervenga in sua difesa. E’ proprio questa la
scena incriminata, perché inciterebbe allo scontro tra hazara e pashtun, in un
momento in cui le due etnie sono alleate a sostegno del governo Karzai.
Un’altra scena finita sotto la lente delle autorità afgane ritenuta
sconveniente è quella in cui un altro bambino è costretto a esibirsi in un
ballo erotico per un dirigente dei talebani.
Dopo mesi di polemiche, lo scorso dicembre la casa di produzione americana che ha
realizzato il film, la Paramount Vantage, ha dovuto far partire
dall’Afghanistan i tre bambini protagonisti, nel timore che finissero nel mirino di possibili ritorsioni. Ora si trovano negli
Stati Uniti. Il padre dell’attore che interpreta
Hassan aveva dichiarato a suo tempo di non essere stato informato che ci
sarebbe stata una scena di stupro e, una volta scoperto il fatto, aveva chiesto
venisse tagliata. “La gente in Afghanistan non capirà che si tratta di
finzione”, aveva dichiarato. Il bambino ha avuto un compenso di 10 mila
dollari per interpretare Hassan, una somma considerevole in Afghanistan.
‘Il cacciatore di aquiloni’ è uscito a dicembre negli Stati Uniti e sarà nelle
sale italiane a partire dal 15 febbraio. La proibizione ufficiale, comunque,
non ne impedirà la circolazione: come già avvenuto per ‘Kabul
Express’, la pellicola indiana accusata di essere
antihazara, il film verrà distribuito illegalmente in dvd pirata.
La decisione di proibire la proiezione
del film ha sollevato molte critiche che puntano il dito sulla censura imposta
dalle autorità. Tuttavia, andrebbe considerata la delicata condizione in cui
versa l’Afghanistan. Un paese dove gli odi interetnici sono tutt’altro che
sopiti e che è ancora lontano dal raggiungere la pace sociale. La libera
distribuzione della pellicola, per quanto in Afghanistan i cinema siano pochi,
avrebbe potuto incitare alla violenza e spingere i talebani a nuovi attentati.
Il governo ha così preferito non correre rischi a salvaguardia della già
precaria stabilità interna. (es)
