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Il carnevale per la Regiona Abruzzo sarà un inno alla multietnicità

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La giocosa fantasia del Carnevale quest’anno si tinteggia di suoni e sfumature multietniche in Abruzzo per la gioia dei piccoli che attendono con entusiasmo il momento di sfoggiare i loro coloratissimi costumi. Non saranno più Arlecchino e Pantalone, maschere tipiche della tradizione italiana, o i personaggi dei cartoni animati in auge al momento a dominare la scena, quest’anno i festeggiamenti si caricano di un profondo significato simbolico per compiere una missione sociale importante, quella di far germogliare nel cuore dei bambini un forte spirito di fratellanza con maschere dal carattere multietnico.

La festa, che ha radici nel culto egizio della divinità Iside e nelle antiche celebrazioni dionisiache e saturnali del mondo greco-romano, un tempo simboleggiava il ciclico dinamismo degli spiriti che fluttuavano fra cielo, terra ed inferi. Si narra nella leggenda che le anime, per essere onorate e non diventare pericolose dovessero assumere corpi provvisori, rappresentati appunto dalle maschere tipiche di questo periodo scherzoso dell’anno che scandisce nella religione cristiana l'ingresso in quaresima.

Nell'era della globalizzazione che ha visto cadere le barriere geografiche fra i popoli, anche le maschere si vivacizzano, simboleggiando la volontà degli animi di abbattere i costrutti mentali che ostacolano l'accettazione di una cultura che assume sempre più un carattere multietnico."Carnevale nel mondo”, questo il nome del progetto ideato dal Servizio Promozione Culturale e dall’Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo, realizzato grazie alla preziosa collaborazione della Comunità Eritrea. Quattro gli appuntamenti previsti tra il 21 gennaio e l’11 febbraio presso la Biblioteca dell’Infanzia all’Aquila, ciascuno con un suo filo conduttore tematico. Musiche, giochi e racconti animeranno il fantastico viaggio alla scoperta di nuove culture, tradizioni e miti tipici di altre realtà sparse per il globo (21 gennaio).

Originale l’idea di dedicare un incontro alla costruzione di strumenti musicali (sabato 28 gennaio) ed alla creazione di maschere tradizionali tipiche di altri paesi (4 febbraio). Momento clou di ogni carnevale che si rispetti, la festa in maschera che quest'anno nasconde una piacevole sorpresa, una merenda multietnica per scoprire sapori ed odori di terre lontane. “Sia il servizio di Promozione culturale che l’Agenzia per la promozione culturale hanno da anni realizzato progetti nei quali i percorsi della lettura hanno caratterizzato la loro metodica progettuale - ha spiegato Paola di Salvatore, Dirigente del servizio. L’integrazione multietnica ne ha, in questi mesi, caratterizzato i programmi di lavoro. E la biblioteca per l’infanzia si è fatta importante luogo di questa integrazione.

Un nuovo cammino nel confronto fra culture e tradizioni che s'intersecano sempre più nel panorama culturale e sociale inter-etnico è stato inaugurato con i bambini come protagonisti per rievocare l'espressione più pura di entusiasmo, curiosità e solidarietà che solo un bambino che approccia il mondo con occhi spalancati può ancora avere.

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