Home News Il Cav. convinca Monti a guidare l’area dei moderati contro la sinistra

O Alfano si liberi del padre e dal padre

Il Cav. convinca Monti a guidare l’area dei moderati contro la sinistra

14
4

Mi sono convinto che Silvio Berlusconi sia nuovamente vittima di un subdolo attacco mediatico. I <retroscenisti> dei grandi quotidiani (compreso quello <di famiglia>) lo descrivono chiuso a Palazzo Grazioli, intento a esaminare bozzetti di simboli e a valutare dei nomi per il nuovo partito, destinato a risorgere più forte e gagliardo di quello vecchio, promuovendo liste di uomini anch’essi nuovi (pare che le donne, invece, siano più o meno sempre le stesse) appartenenti ai mondi del lavoro, dell’impresa e delle professioni.

Siamo, dunque, alle solite: di un imprenditore di successo che, divenuto leader politico, ha cambiato la storia del Paese e governato l’Italia per anni, si traccia la consueta caricatura. Non posso pensare, infatti, che il Cavaliere si prepari a lanciare una nuova proposta politica come se si trattasse di un dentifricio o di un detersivo. Sarebbe, poi, ancor più singolare dare credito alle voci maligne che attribuiscono a Daniela Santanchè o, peggio ancora, a Mariarosaria Rossi di essere interpreti del pensiero di Silvio.

E’ vero che il Cav. non è mai stato molto felice nella scelta dei più stretti collaboratori; ma c’è un limite a tutto. Quanto poi all’idea di dar vita a una nuova formazione politica, liquidando il Pdl alla stregua di una bad company in cui sistemare gli esuberi, è consigliabile che Silvio Berlusconi rifletta sulla storia del Paese nel dopoguerra.

Durante la Prima Repubblica, per anni, sopravvisse un partito monarchico (che riuscì persino a essere determinante nella elezione di un Capo dello Stato), di cui, però, si è persa persino la memoria. Ripercorre – mutatis mutandis – l’esperienza di Alfredo Covelli, leader di quel partito di nostalgici di Casa Savoia, non sarebbe una maniera consona, per uscire di scena, da parte di una personalità come Berlusconi che pur ha svolto un ruolo tanto importante nel sistema politico italiano. Ecco perché siamo più propensi a credere a un’altra versione del Cavaliere: quella del leader che, a suo tempo, ha investito come suo successore Angelino Alfano, ha consentito, poi, la costituzione del governo Monti, ne ha appoggiato il difficile cammino anche a costo di imporre tale linea di condotta a un partito riottoso, ha dichiarato, infine, di essere pronto a fare un passo indietro se la sua presenza in campo (è così, purtroppo) sia di ostacolo alla costituzione di uno schieramento moderato in grado di impedire la vittoria di una coalizione di sinistra.

Vogliamo credere in un Silvio Berlusconi che ha capito, prima e meglio di tanti altri, che l’unica possibilità di sbarrare l’accesso al potere della coppia Bersani-Vendola (leggi Camusso-Landini) è quella di convincere Mario Monti a guidare l’area dei moderati, dando vita a una lista nazionale che raccolga quell’elettorato, tuttora maggioritario, ma deluso dai vecchi partiti: una lista che si disponga, in caso di vittoria, a continuare l’azione dell’attuale esecutivo – proprio quando la coalizione di centrosinistra si appresta a metterla in discussione – in una prospettiva di stabilità monetaria e di riforme strutturali, in coerenza con la strategia dell’Unione europea e quale premessa irrinunciabile per una politica di sviluppo.

E’ questo che ci aspettiamo dall’annunciato incontro (previsto per oggi, ndr) tra Monti e Berlusconi. Ma che cosa occorrerebbe fare se, per uno scherzo del destino cinico e baro, il Cavaliere fosse davvero quello che, razionalmente, sembra essere soltanto la sua caricatura? Dopo lo sconforto, ci resterebbe soltanto da ricordare ad Alfano che anche la crescita dei partiti, come la maturazione dei giovani, passa per quelle rotture che in psichiatria si chiamano <uccisione del padre>. Sono passaggi necessari, per lo sviluppo corretto della personalità non solo dei figli, ma anche di quella dei padri.

  •  
  •  

14 COMMENTS

  1. Per carità! Ci manca solo
    Per carità! Ci manca solo il tassatore Monti! Berlusconi ha fatto il suo tempo e deve farsi da parte, ma se il centrodestra dovesse finire nelle mani di Monti, temo che mi troverei costretto a non recarmi alle urne, oppure a scegliere eventuali alternative non di sinistra (ad.es Lega?). E penso che tanti elettori di centrodestra la pensino come me.
    Ma vi sembra logico che dopo aver coltivato sogni di Tea Party e rivoluzioni liberali, dobbiamo rassegnarci a vivere in uno stato di polizia fiscale, dove la proprietà privata viene umiliata (v.IMU) e lo stato onnipotente decide anche se il chinotto fa bene o meno alla nostra salute? Il tutto magari condito con il becero femminismo della Fornero e con le posizioni pro-immigrazione di Riccardi? Beh, che dire: no,grazie!

  2. Monti è detestato proprio
    Monti è detestato proprio dai “moderati” (ad eccezione del – chiamiamolo così – mondo “casiniano” e dell’alta finanza bancaria) a causa del suo centralismo e del suo vampirismo fiscale molto simile a quello della sinistra prodiana, affidargli la guida di una coalizione di centrodestra sarebbe un sucidio ancor maggiore dell’affidarla ad un Berlusconi putrefatto (politicamente). Sempre che lo scopo non sia quello di addossare la prevedibile sconfitta proprio sulle spalle del Prof., sollevando così tutti gli altri dalle proprie responsabilità…

  3. Berlusconi
    Ma scherziamo? Il PDL o quello che sarà il nuovo nome è condannato a scomparire proprio perchè dal novembre 2011 sostiene il governo delle tasse e della recessione.

    Berlusconi aveva firmato un”contratto con gli Italiani” e non ha mantenuto gli impegni assunti, anzi, ha lasciato mano libera ad un assassino di PMI e PIVA come giulietto tremonti, quello che pubblicava libri in cui predicava liberismo e liberalismo e poi faceva provvedimenti che neanche Vincenzo Visco…..

    Per cui Berlusconi ha fatto bene a compiere il passo indietro, ma non può pensare che il suo ex elettorato possa concepire di votare chiunque proponga un monti bis

  4. Non è che forse…
    Monti è il tassatore che conosciamo perchè deve far contento il PD che lo sostiene? Magari senza…. potrebbe assumere una veste più liberale…… Più in linea con la sua indole…..

  5. Monti? Ma scherziamo?!?
    Il PDL esprima un piano credibile per portarci fuori dall’euro (che non significa necessariamente fuori dall’europa), prima che chiudano tutte le nostre imprese! Se si farà questo non ci sarà più nessuna necessità di un Monti, che è un uomo con la religione del più-europa-a-tutti-i-costi in testa. Se c’è Monti non c’è futuro per l’Italia!!!

  6. Sarebbe un vero suicidio
    Da quando c’e’ Monti, siamo governati da Bruxelles come Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna. Il rigore estremo e’ profondamente negativo, e serve solo a proteggere il ruolo della Germania e le aspirazioni imperiali della Commissione, mentre guarda caso nessuno nell’UE pensa a chiedere amichevolmente ma al tempo stesso a brutto muso agli USA una revisione della liberalizzazione finanziaria voluta da Bush e Blair, e che ci ha portato allo strapotere della speculazione internazionale, radicata innanzitutto negli USA.

    Il centro destra deve distanziarsi molto rapidamente da Monti, che ci sta portando ad una recessione tanto profonda quanto non necessaria. Monti e’ uno dei politici piu’ odiati in Italia, anche se la stampa lo protegge. Come moltissimi Italiani, pur di non vederlo, tappandomi il naso voterei a sinistra, per la prima volta in 30 anni.

  7. Monti si può solo pensionare
    Quello di Monti è statalismo fra i più puri. Come si può pensare di farlo digerire al popolo del centrodestra? Anche svincolando il bocconiano dalla morsa della sinistra che oggi lo sostiene, difficilmente egli rinuncerà a quell’atteggiamento prono nei confronti delle oligarchie mondiali che i media di regime (il Tg del Mulino Bianco, in particolare) spacciano per credibilità e prestigio internazionali. L’Italia sarebbe ostaggio di forze esogene al prezzo del buon nome di Monti. Spiacente, ma non è quello che vogliamo.

  8. Monti e il ragioniere
    Monti,con il suo Governo, possono essere il risanatore e nuovo propulsore dell’azienda Italia tanto quanto un ragioniere e il suo ufficio possono essere lo stratega e il manager del rilancio di una azienda come Fiat o simili.
    Entrambi non ne hanno ne le capacità ne le nozioni e neppure la forma mentale.
    Ognuno fa quel che sa fare,non altro.
    Francia docet.

  9. Monti non porta voti: è la brutta e inetta politica
    Eccoci qui a fare sempre e solo conteggi e sondaggi di voti a priori, voti di proprietà di questo e di quello non si sa in base a quali rigorosi criteri. Si finirà (o si è già finiti) a parlare di sole contrapposizioni; che ci sono nella visione del futuro, soprattutto in questa Italia che fu del più grande PC occidentale e della Chiesa. Finiremo a turarci il naso dentro al seggio elettorale? Parliamo di Casini, parliamo di Fini; ma per per farne poi cosa? Per l’inCasinamento e l’inFinocchiamento di una (magari inattendibile) vittoria elettorale? Ora faccio conteggi anch’io: parliamo di Monti per farne cosa? Monti (& C.) non porta voti, non è un leader, non è all’altezza, e NON è un SALVACONDOTTO di equilibrata democrazia. È un portaordini ed un affossatore. Ma non ce ne siamo accorti? Un leader non si manifesta con un progetto? Ce n’è alle viste? Le primarie, le alleanze, la legge elettorale… diventano un balletto in esclusiva dell’apparato, un drappo rosso davanti al toro intontito da abbattere.

  10. Risposta ai commentatori anti Monti
    Vi sarete accorti, immagino, che il quadro politico, dopo il ritiro di Berlusconi, evolve nella direzione da me indicata da tempo in articoli tanto criticati? Berlusconi che non e’ uno sciocco ha capito che il solo modo per non mandare la sinistra al governo si chiama Monti bis.

  11. @Giuliano Cazzola
    E’ abbastanza chiaro a chiunque voglia vederlo che, PD o PDL, ci sarà Monti. Mi ricorda un altro periodo dell’italica storia in cui si votava, ma tanto…

  12. Per Giuliano Cazzola
    Egregio Cazzola, forse dovrebbe valutare piu’ attentamente la viva ostilita’ verso l’attuale Governo da parte di tanti sostenitori del centro destra, me incluso. Quanto alle sue valutazioni circa l’evoluzione del quadro politico. Le raccomanderei maggiore cautela. I risultati delle prossime elezioni nazionali appaiono imprevedibili come mai dal 1994, e sarebbe bene prenderne atto. Rischiamo una forte instabilita’, e conseguentemente di aggravare il vassallaggio da Bruxelles. E ritengo che nel prossimo triennio ci saranno sorprese anche nel resto dell’Europa.

  13. Risposta a penner 1960
    Forse non mi sono spiegato bene, ma io auspico il vassallaggio con Bruxelles. E adoro Angela Merkel.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here