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14 mesi a Palazzo Chigi

Il Cav: “Non ho scheletri nell’armadio Chi mi attacca, fa male all’Italia”

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Quattordici mesi a Palazzo Chigi. Silvio Berlusconi tira le somme del primo anno e mezzo di governo: dalle misure sulla sicurezza a quelle per garantire la pace sociale, dai provvedimenti per uscire dal cono d’ombra della crisi economica, alla ricostruzione in Abruzzo, alla politica estera. “Credo che nessun governo abbia fatto tanto in 14 mesi di vita; se penso a qualche leader messo in campo dalla sinistra ultimamente, mi vengono i brividi a pensare cosa avrebbe fatto al posto di Berlusconi”, esordisce il Cav. La riflessione riguarda anche il Pdl e nelle parole del suo fondatore si legge un’apertura, seppure prudente, all’Udc di Casini.

L’appeal del governo. I dati di Euromedia Research evidenziano che la fiducia dei cittadini nel premier è al 68,2%. Il governo è al 56,1%, unico esecutivo tra le democrazie d’Occidente a non aver perso consensi nell’annus horribilis della crisi economica, scandisce Berlusconi che rilancia: “La maggioranza è assolutamente coesa e forte , questo è un governo forte che durerà per i prossimi quattro anni. C’è chi ha tentato di impedire il lavoro o metterci in difficoltà, ma ha dimostrato solo due cose: il presidente del Consiglio non ha scheletri nell’armadio e non è ricattabile da nessuno e non si lascia demoralizzare”. Poi un passaggio sulla sua vita privata e le dichiarazioni della figlia Barbara nell’intervista a Vanity Fair, che serve a chiudere le polemiche (in Italia e all’estero) di questi giorni: “Non c’è nulla di cui mi debba scusare per la mia vita privata, neppure con i miei famigliari. Mia figlia Barbara mi vuole un bene dell’anima”. Di qui la denuncia sulla “campagna denigratoria scatenata contro il presidente del Consiglio". Una campagna fatta, scandisce il premier, di “calunnie e di spazzatura che hanno fatto male e fanno male all’Italia. Chi l’ha portata avanti e continua a farlo è anti-italiano”. Torna a parlare della sua “squadra” e dice di essere “arcisoddisfatto sia per i ministri che per i sottosegretari. Subiamo un pò la snellezza, per certi particolari incarichi”. E sull’ipotesi di un rimpasto aggiunge: “Avremo bisogno di risorse in più, come per il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito, che a volte riesce ad essere ubiquo: Senato Camera, Camera Senato, una volta ben sette volte in un giorno. Avrebbe bisogno di un sottosegretario, e anche altri ministri ne avrebbero bisogno. Ne parleremo alla ripresa”.

Misure anticrisi e pace sociale. Berlusconi cita l’Ocse secondo cui “l’Italia è la prima in Europa per segni di ripresa”. La definisce una  buona notizia in linea con la fiducia, “che io insisto bisogna avere per uscire presto dalla crisi”. Considera l’azione del governo decisa ed efficace perché ha centrato l’obiettivo prioritario: garantire “subito la pace sociale con 34 milioni di euro stanziati per gli ammortizzatori sociali. Oggi non c’è nessuno in Italia – osserva il premier – che perde il posto di lavoro e non ha l’assistenza dello Stato. Nessuno è stato lasciato indietro. Il primo dovere dello Stato è stare vicino ai cittadini nei momenti difficili”. Quindi snocciola i numeri della politica economica: dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa (misura adottata nel primo Cdm dopo la vittoria elettoralei); alla finanziaria triennale che ha “messo in sicurezza i conti pubblici” evitando “l’assalto alla diligenza”, agli interventi anticrisi in numerosi settori, non ultimo quello dell’auto. Una menzione speciale il premier la riserva al federalismo fiscale e alla lotta gli evasori , la Tremonti ter e l’Iva per cassa, il pacchetto sviluppo con il ritorno al nucleare per il quale preannuncia “importanti accordi con chi ha il know how”. Berlusconi rivendica  il merito della ''diplomazia commerciale'' quando afferma che “nessun governo nella storia italiana mai ha sostenuto così le sue imprese e il suo sistema produttivo”. Cita in proposito “'l'importante accordo tra Enel e Edf, abbiamo favorito molti acquisti di centrali nucleari in Europa, siamo stati di supporto a tutte le imprese italiane che ci hanno richiesto di intervenire” e il caso dell’Impregilo: grazie anche al fatto che il nuovo presidente di Panama è di origini italiane, e sarà presto a Lucca, avrà “l’assegnazione di un'opera epocale: il raddoppio del canale di Panama”. E sull'accordo Putin-Erdogan per il gasdotto "South Stream" chiosa: "L'Europa non resterà più al freddo. Ho agito su mandato esplicito di Putin e Erdogan. Noi siamo molto interessati a questo accordo perchè Eni ha un ruolo importante. Se questo non  è un grande successo..."

Il dossier Rai. L’esordio in conferenza stampa riguarda la Rai e il presidente del Consiglio scherza con i giornalisti: “State bene? Che aria si respira in Rai con i direttori che ho fatto io....?". Poi rispondendo alla domanda di un cronista del Tg3 Berlusconi lancia un monito: “Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che la Rai sia l’unica tv pubblica del mondo che coi soldi di tutti attacca il Governo. Siamo maggioranza, non vogliamo fare quello che ha fatto la sinistra quando era al governo e la Rai continuava ad attaccare l’allora opposizione. C’è una sinistra che attacca l’avversario, e una maggioranza democratica che non attacca la sinistra. Il mandato che vorrei per la Rai è che faccia il servizio pubblico”.

Pacchetto sicurezza. Berlusconi lo considera il fiore all’occhiello dell’esecutivo, seppure duramente contestato dall’opposizione che – spiega – “si è scatenata solo sulle ronde, definite fasciste, e sul reato di clandestinità, e così della legge è passato solo questo mentre è piena di provvedimenti per i cittadini”. Tra le novità, ricorda l’operazione “Strade sicure” e la presenza dei militari nelle città che peraltro, “sarà aumentata fortemente” assicura il premier che non tralascia la lotta all’immigrazione clandestina. “Tutte le spiagge sono piene di gente per le vacanze estive tranne una, quella di Lampedusa", scherza il presidente del Consiglio evidenziando l’azione di contrasto che ha portato ai respingimenti in Libia. E in tema di sicurezza rimarca come il suo sia "il governo che più di ogni altro ha combattuto la mafia, con l’arresto di pericolosi latitanti e il sequestro di beni per diversi miliardi”.

Emergenza rifiuti e terremoto in Abruzzo. C’è il rischio concreto che si possano manifestare nuovi “casi Napoli” in alcune regioni, avverte Berlusconi intenzionato, tuttavia, a mettere in pratica il modello risultato vincente in Campania. In Abruzzo, osserva, i terremotati apprezzano e sostengono “il nostro impegno e gli obiettivi che ci siamo dati”, primo fra tutti nuovi  alloggi a chi la casa non ce l’ha più. “Siamo in anticipo di tre giorni sul cronoprogramma per la consegna delle case entro novembre, a partire dal 15 settembre”, assicura Berlusconi.  

Il Popolo della Libertà. Quello del partito unico è uno dei temi che sta più a cuore al premier. Ne evidenzia la forza e il modo in cui “sia riuscito a vincere in gran parte dell'Italia” sottraendo alla sinistra istituzioni storicamente rosse. “Per la prima volta in Italia abbiamo dato vita a una grande forza politica che ha l’obiettivo di rappresentare tutti i moderati che non si riconoscono nella sinistra”, afferma Berlusconi rimarcando che il percorso per arrivare al Pdl “non è stato facile, è stato un lungo travaglio perchè ciascuno ha dovuto rinunciare alla propria identità, al simbolo, alla tradizione e ai privilegi dei leader”. Poi sottolinea che “manca ancora qualcuno all’appello, speriamo che questo qualcuno possa dare una risposta”, riferimento che pare rivolto proprio all’ex alleato ai tempi della Cdl, Pierferdinando Casini. “Il Pdl, che ha messo insieme sette partiti, è una grande forza politica che ha l’obiettivo di rappresentare tutti i moderati che non si riconoscono nella sinistra”, prosegue il presidente del Consiglio rilanciando l’auspicio “che qualcuno che manca ancora all’appello, possa dare una risposta”. Quanto alle ipotesi di un cambio ai vertici del partito, il premier è perentorio: “'Non è vero. La nascita di una grande forza, che può arrivare al 51%,  comporta una serie di problemi che non si risolvono con la bacchetta magica. Ma abbiamo cominciato molto bene”. E aggiunge: “Quando legge certe cose di questo tipo, penso davvero che ci siano due realtà… Anche per quanto riguarda il partito del Sud, non è successo niente. Miccichè è venuto da me, ci lega un afetto trentennale. Mi hanno assicurato ‘mai fuori dal Pdl’”.

Politica estera. Berlusconi sottolinea che “grazie all’azione del governo italiano è stata evitata  ha, poi, rivendicato che "grazie alla politica estera" del proprio governo "è stata evitata una nuova guerra fredda. Ho gestito la crisi tra Russia e Georgia, lo ricordavo proprio ieri con Putin, grazie al nostro intervento la Russia ha fermato i carri armati e, se così non fosse stato, ci sarebbero state migliaia di vittime e il divorzio difficilmente recuperabile tra Georgia e Unione Europea e la rottura dell’Alleanza atlantica”. Non solo: il premier si considera l’artefice di un altro importante passaggio in politica estera: “l’avvicinamento tra la nuova amministrazione Usa e quella russa”, in seguito al quale “c’è stato il viaggio di Obama a Mosca. Abbiamo avviato il ritorno allo spirito di Pratica di Mare”. Infine, il presidente del Consiglio si sofferma sul G8 a L’Aquila e davanti ai cronisti legge una lettera di congratulazioni inviatagli dal primo ministro inglese, Gordon Brown.

 

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6 COMMENTS

  1. DISCORSO PRESIDENTE BERLUSCONI
    L’ONOREVOLE BERLUSCONI E’ UN GENTILUOMO E UN GRANDISSIMO SIGNORE , E UNO STATISTA CHE AMA REALMENTE L’ITALIA. ALTRIMENTI CHI GLIELO HA FATTO FARE,15 ANNI FA, DI SCENDERE IN POLITICA,E DI SUBIRE TUTTO QUELLO CHE HA SUBITO ( COMPAGNI,E’ LUI IL MOSTRO DI FIRENZE E ANCHE JACK LO SQUARTATORE. NON CI AVETE ANCORA PENSATO??? ).
    SE BERLUSCONI NON FOSSE ESISTITO L’ITALIA SAREBBE STATA LA FIACCOLA DELLA FUTURA RIVOLUZIONE COMUNISTA MONDIALE (!?!?!? ) (NON A CASO ESISTEVA ” RIFONDAZIONE ” COMUNISTA ) E SAREBBE DIVENTATA LA BASE OPERATIVA MONDIALE DI BIN LADEN ( VEDI L’OTTIMO FIL USA ” 300 ” ).
    IO NON SONO UN GENTILUOMO NE’ UN SIGNORE,E DETESTO MORTALMENTE UNA CERTA ITALIA .VISTO CHE L’USO DEL ZYCLON B NON E’ TECNICAMENTE ATTUABILE,CONSIDERANDO CHE NON OCCORRE METTERE FUORI LEGGE I SINISTRI E I LORO REPELLENTI COMPARI,APPROVO LA GENIALE STRATEGIA DEL CAVALIERE . LASCIARE CHE I SINISTRI SI SUICIDANO POLITICAMENTE DA SOLI,ABBIANO LA BAVA VERDE ALLA BOCCA E RIPETANO L’ESTINZIONE IN MASSA DEI DINOSAURI, 65 MILIONI DI ANNI FA, ALLA FINE DEL CRETACEO.

  2. per il direttore Loquenzi
    Voi dell’Occidentale che lo conoscete bene dategli una mano, aiutatelo: è in piena crisi di astinenza. Rimediategli una escort!!

  3. dubbio
    Ma questa specie di articolessa a cosa serve?
    Non c’è un opinione, ma vengono semplicemente riportate le affermazioni del Cav,ma questo non è giornalismo ma semplicemente marchette!

  4. Disinformazione
    Notoriamente i rancorosi compagni di tutte le razze sorvegliano il web; dovunque si possano postare commenti arrivano loro con tutto il loro livore di sconfitti dalla storia, dalla verità e, soprattutto, dal Popolo Italiano. Giusto o sbagliato, è il mio Paese, dicono gli inglesi, ma questa minima carità di Patria è sconosciuta a chi vuole solo il potere, per farne l’uso che tutti sappiamo ed abbiamo visto quando costoro siano all’opera, accaparrandosi posti e denaro pubblico per loro stessi e per i loro amici, con una persecuzione infame e malvagia contro i non allineati. Berlusconi fa di tutto, da sempre, per essere indigesto e per apparire molto peggio di come in realtà sia; ma gli attacchi che vengono continuamente mossi contro di lui sono al limite del ridicolo e non fanno che rafforzarlo. Il ruolo importante dell’Italia nel nuovo gasdotto della Turchia, è evidente e risulta dalla partecipazione attiva alla realizzazione dell’opera. Grandi interessi, grandi nemici, anche interni! Le critiche serie che si possono muovere al Governo, riguardano, casomai, l’incertezza con cui si muove nel senso delle riforme più urgenti. La responsabilizzazione del web, con nomi e cognomi di chi vuole esprimere il proprio pensiero, liberamente, ma senza commettere reati; la fine delle satrapie giudiziarie, riportando la corte di cassazione ad essere solo il giudice dell’interpretazione delle leggi e non un terzo grado di merito, dove si sistema tutto, giurie popolari e actio publica per i processi contro pubblici dipendenti di ogni ordine e grado, senza il filtro del pm; attenzione vera e concreta alla convivenza civile ed alla invivibilità delle città e dei condomini (più di un omicidio in media al giorno!), con abbandono della concezione ottocentesca della proprietà privata e della disponibilità dei diritti, con relativo corollario di milioni di soprusi e truffe ogni anno. E, ultimo ma primo, la liberazione del Popolo Italiano dal giogo dell’articolo 7 della costituzione e di tutte le sue conseguenze. Ora o mai più!

  5. In nessuna democrazia il
    In nessuna democrazia il premier si `permette di accusare chi lo critica (ripeto,in nessuna democrazia)o chi attacca l’azione del governo.E’ normale criticare il governo,in tutte le democrazie. E’ ovvio che le leggi ad personam ed il conflitto d’interessi suscitano dubbi in molte istituz.internazionali.Noi nel ns.paese non li vediamo questi problemi.Ma in Germania hanno impedito a un magnate di comprarsi il 22%di un canale tv perche’ ne ha gia’ uno.Questa e’ democrazia!Noi abbiamo un magnate che monopolizza il paese e vorrebbe pure chiudere la bocca ai critici…ma allora andate in Venezuela…perche’ Berlusconi=Chavez!!!Tra l’altro,quale altro paese democratico ha gli avvocati difensori del premier in Parlamento a scrivere leggi?Che lo difendono al mattino in tribunale e al pomeriggio gli fanno le leggi per proteggerlo?Forse in Venezuela sono meno svergognati!

  6. commento al commento
    Al di là dell’articolo che non dice nulla di nuovo e ci esemplifica il solito appiattimento di gran parte del giornalismo italiano sulle posizioni del CAv. . In altro articolo si parla della posizone del TG3 come TeleKabul: cosa dire allora delle posizione del 99,9% dei giornalisti italiani? Radio Maria o Tele Libertà ad Arcore (solo lì chiaramente). Mi piacerebbe che alcuni aderenti alla destra commentassero il primo intervento sottostante del Sig Rotondi. E’ questa la destra che dovremmo aspettarci per il futuro?

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