Il blog del direttore

Il centro-destra o si inventa un suo Grillo o meglio che sposi Monti

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In politica come in natura gli spazi si riempiono rapidamente. Il risultato delle amministrative ha spalancato una prateria immensa pronta ad essere conquistata dai primi che abbiano il coraggio di avventurarvisi.

I partiti tradizionali sono in ritirata, Grillo rosicchia i margini di questo spazio e il suo stesso blog/partito appare scalabile come tutti gli altri. Lo spazio è lì, pronto a essere riempito ma ancora non si vede nessuno capace di farlo.  Messi da parte ABC, sicuro marchio di sconfitta, archiviata la Lega, molti possibili candidati danno l’impressione di stare lì a scaldarsi i muscoli. Ma a destra Montezemolo i muscoli a forza di scaldarseli se l’è consumati; mentre a sinistra Passera non ce li ha mai avuti. 

C’è un’astensione fisiologica in molti paesi evoluti, direi quasi sana, quella di chi ha mille altri modi per intervenire nella vita pubblica, guarda con scetticismo la politica e in definitiva ritiene che chiunque governi cambi poco. Poi c’è l’astensione disperata e distruttiva di chi sente di non avere più controllo sulle cose che lo riguardano e ritiene che chiunque governi sarà peggio del precedente. E’ con questa astensione che oggi ha a che fare l’Italia. E non la si fronteggia con le moine televisive, le arguzie su twitter o gli slogan giovanilisti. 

Non funziona più il mantra della riunificazione dei moderati perché anche questa è una categoria del passato, quando parole come borghesia, classe media, maggioranza silenziosa, avevano ancora una senso. Ma questo senso è stato cancellato dall’impoverimento, dalla rabbia, dal fisco famelico, dalle promesse non mantenute, dalla demografia. Così come sono ormai favole le narrazioni di sinistra, piene di diritti per tutti, di sussidi, salari minimi, accoglienza, lavoro improduttivo, aiuti di stato.

In questo deserto di uomini e idee qualcosa va seminato prima del definitivo inaridimento. Possibile che quello che ha fatto Grillo in pochi anni sul versante destruens della politica, non possa essere fatto con più efficacia e più slancio su quello construens? L’astensione non si vince vestendo ridicolmente oggi i panni di Grillo quando fino a ieri si viaggiava in auto blu e giacca e cravatta: ma offrendo un’alternativa a quei tantissimi italiani che hanno fame di politica, voglia di dare un contributo e hanno ugualmente in spregio tanto i grillini quanto le varie caste. Grillo non ha inventato nulla, ha solo saputo incanalare, con metodi già a disposizione di tutti, qualche spin doctor professionista e una buona agenzia di marketing, una domanda di cambiamentogià diffusa e matura. 

La gran parte di quella domanda è tutt’ora inevasa e c’è spazio per una sana e vera concorrenza. Possibile che non ci sia nessuno – parlo ora dell’area che si chiamava di centro-destra – che abbia il coraggio di intestarsi una avventura di quel genere, pagandola di tasca propria, chiedendo contributi a chi vi vuole stare, aprendo un blog, lanciando qualcosa su Facebook, facendosi un canale su youtube, chiamando a raccolta gli amici, organizzando una manifestazione di piazza. Se questo non succede, ve lo dico qui e ora, c’è una sola alternativa per i cosiddetti moderati e non passa per il recupero di  Casini o per la scesa in campo di Montezemolo. Quell’alternativa ha un solo nome ed è Mario Monti. Lui è più che pronto mi pare a vestire i panni del politico a tutto tondo. Detto con un minimo di cinismo, un primo ministro tecnico non lascia un importante vertice Nato per farsi vedere in prima fila a Brindisi ai funerali di Melissa. Questa è una cosa che fa, e fa bene, un primo ministro politico. I risultati delle amministrative rafforzano la prospettiva di un governo “foto di Vasto” nel 2013. Monti non ci sarà in quel gruppo. Il centro destra è pronto a fargli un primo piano?

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13 COMMENTS

  1. Monti ?
    Sbaglio o le due cause principali della evaporazione del PDL sono state le promesse non mantenute e l’appoggio al governo tecnico del tassatore Monti ?

  2. Ho letto il suo interessante
    Ho letto il suo interessante articolo che personalmente condivido al 100 %, volevo solo segnalarle che in Rete e su Facebook ci sono varie realtà liberali che sono dei punti di riferimento x una possibile aggregazione oltre l ‘ attuale PdL che personalmente considero in via di estinzione. In particolare su Facebook tra le varie pagine e gruppi di area liberale le volevo segnalare 2 gruppi in particolare, che frequento e dove posto con una certa regolarità…..uno si chiama: Siamo falliti ? L’altro : Alternativa Liberale. Piccoli gruppi ma qualitativamente buoni, forse è proprio da queste piccole esperienze che potrebbe partire l’ input x una aggregazione liberale x dare un punto di riferimento a quell ‘ Italia di professionisti, piccoli e medi imprenditori, artigiani, commercianti, dipendenti privati, intellettuali di area centro-destra e liberale; un blocco sociale, una classe sociale; che oggi non ha + un riferimento organizzato culturale, ideologico e politico; un blocco sociale che paga una crisi non sua e che rischia di ritrovarsi, nel 2013, un parlamento con una maggioranza di ‘grillini’ , ex comunisti, neo-comunisti.

  3. Astensione segno di salute
    L’astensione è il primo segno di luce che finalmente si vede nell’elettorato. Quello che voglio dire è che è ora di smettere di votare dei socialisti antidemocratici travestiti (Pdl) per “non consegnare il paese nelle mani della sinistra” perchè di fatto votandoli si consegna il paese proprio nelle mani della peggior specie di socialisti. Votandoli si promuovono governi che, come anche i sassi dovrebbero aver notato, sono tutti uguali, promuovono tutti le stesse politiche, pensano tutti di risolvere i problemi aumentando le tasse (e innescando una recessione). Se alle prossime elezioni politiche i cari esponenti del Pdl verranno tutti ma dico proprio tutti mandati a casa, nel modo più semplice ed efficace, ovvero rifiutandosi di votare loro o altri socialisti come loro, allora e solo allora sulle ceneri del centro destra sono sicuro potrà nascere una vera forza liberale e alternativa al socialismo, prima è però necessario fare una radicale opera di pulizia!
    E’ vero una legislatura passerà nelle incapaci mani di Bersani e compagni, ma siete davvero sicuri che riuscirebbero a fare peggio di Berlusconi?
    Può darsi ma per costruire una vera alternativa a loro serve tempo (non i pochi mesi che ci separano dalle elezioni) e una approfondita opera di pulizia…
    Se tenete al paese alle prossime elezioni politiche sarebbe veramente opportuno riuscire a trattenersi dall’andare a votare, questo per il bene dell’Italia.

  4. grillo
    Anonimo ha pienamente ragioen, quanto al fatto che Monti abbia partecipato ai funerali di Brindisi si tratta di un gesto buono, ma anche un orologio rotto segna due volte al giorno l’ora giusta.

  5. A tentoni
    Egregio Direttore, si tratta chiaramente di una mia opinione personale, ma non so come prendere questa ulteriore uscita, questa ultima su Monti. Penserò che sia una “provocazione”. Proseguendo co coerenza fino in fondo e tenendo conto della realtà, perché non proporre fin da subito – confidando in una accettazione – in vista di una futura campagna elettorale rivoluzionaria e forse così di successo – anche le candidature di Casini a capo dello stato, Riccardi ministro di qualcosa, Passera pure ministro di qualcosa, Palamara di qualcos’altro, Marcegaglia o chissà chi di qualcos’altro ancora? così magari si avranno non spregevoli appoggi in ambienti influenti. Ma – tra i mille viaggi di un commesso viaggiatore – soltanto per un pur sacrosanto viaggio a Brindisi?

  6. ma scusi.!!! a me sembra che
    ma scusi.!!! a me sembra che anche il centrosinistra abbia appoggiato monti. il problema è che il centrodestra si e astenuto a queste amministrative, mentre il centrosinistra, anche in un paese che va male è andato con convinzione a votare per bersani. quindi, se il centrodestra riesce a recuperare il proprio elettorato, alle politiche stravincerà, anche se cambi leader o facce, perchè gli italiani non sono di sinistra o comunisti, ma sono liberali e conservatori…………di destra

  7. Un nuovo movimento?
    Caro Direttore,
    sono assolutamente d’accordo con la sua analisi. Soprattutto con la prima parte, nella quale lei nota le praterie lasciate vuote nei pascoli del centro destra e si stupisce della mancanza di arditi cowboys pronti ad addentrarvisi con spirito avventuriero e un po’ matto. E sono talmente d’accordo che, da qualche tempo, sto organizzando un gruppo di discussione su Fb legato al blog Cato Maior (http://cato-maior.blogspot.com). Vi si discute di politica da un punto di vista conservatore e, a breve, produrremo un folle decalogo che avrà tutti i crismi di una piattaforma politica. Mi farà piacere se avrà la bontà e la pazienza di seguirci. Di sicuro, non si annoierà. Cordiali saluti.
    Marino Poerio

  8. risposte varie
    Il mio intervento non doveva essere inteso come una apologia di Monti. La sua presenza a Brindisi non era per me elemento di lode: dico infatti che un premier tecnico fino infondo sarebbe dovuto rimanere a Chicago ad un importantissimo veritice Nato. Ho solo notato che la sua presenza a Brindisi doveva essere letta come la progressiva politicizzazione del personaggio. Pronto, a mio parere, a tornare dopo le elezioni in una veste pienamente politica e certemente non con il gruppetto di Vasto. Se il centro-destra, i moderati, chiamateli come vi pare, non si muovono, non si inventano qualcosa di nuovo, alla fine potrebbero non avere altra scelta che portare Monti all’altare della politica. Non è che l’ipotesi mi piaccia: è solo una previsione…

  9. basta con fasciocomunisti e socialisti
    Boh, il punto è che nessuno dei vecchi attori del “centro destra” è ancora credibile nei confronti dell’elettorato. Anche Berlusconi ormai è patetico. Quando sento che potrebbe ridiscendere in campo con i tea party mi viene da ridere.
    Se lo avesse fatto quando si trattava di difendere gli elettori da uno stato parassitario, sarei stato il primo a rinnovare la fiducia a Berlusconi. Adesso basta. Berlusconi pur di scaldare la poltrona da primo ministro ha fatto una politica identica al PD. Tremonti ha persino alzato le tasse sul risparmio dei suoi elettori, come chiedevano i sindacalisti e la sinistra.
    Adesso che Berlusconi vada a farsi friggere.
    Ben vengano i tea party ma senza i vari pagliacci socialisti e fasciocomunisti come cicchitto, alemanno e compagni di merende vari.

  10. considerazioni varie
    Trovo l’approccio dell’articolo condivisibile. Monti, “liberato” dall’appoggio condizionante del PD, potrebbe risultare un politico accettabile, in un’ottica liberal-conservatrice. Non certo il massimo, preferirei Giannino ad esempio, ma comunque una cosa inevitabile se si vuole vincere le elezioni in Italia (dove metà popolazione è mantenuta dallo Stato, e questi votano…). Non credo però che Monti voglia bruciarsi in una precisa struttura politica, essendo ormai assurto al rango di tecnico-neutro magari penserà: “chi me lo fa fare di scendere direttamente in politica?”. In ogni caso, almeno in questo momento, ritengo che qualsiasi cosa fuoriesca dal PDL sia intrinsecamente destinata a finire male. Tra i dirigenti c’è il caos, e non solo tra i dirigenti, se pensiamo che molti simpatizzanti credono che il calo del PDL sia dovuto all’appoggio a Monti, e non al tradimento dello spirito originario del ’94 (come se il “traditore” fosse Monti…).

    Il problema è che facce veramente nuove emergenti dal basso non avrebbero appeal, per un elettorato come quello di centro-destra che guarda alla notorietà, al riconoscimento immediato del politico. D’altro canto facce come quelle degli attuali dirigenti del PDL sono ormai improponibili. Monti sarebbe in effetti una cosa diversa, ma credo che si sia bruciato presso una parte dell’elettorato PDL, la parte più rozza. Vedremo. Tanto peggio di così non può andare. E quando dico “peggio” non alludo agli esiti elettorali del centro-destra, bensì parlo di una politica finalmente anti-statale, una politica che riduca veramente l’aggressività dello Stato e dei suoi accoliti. Quindi una politica antitetica a quella prodiana-berlusconiana a cui abbiamo assistito impotenti in questi ultimi decenni (e i più arrabbiati dovrebbero essere proprio gli elettori di centro-destra…).

  11. Devo sempre ringraziare il
    Devo sempre ringraziare il direttore perchè ci offre spazio per i commenti.
    Condivido tutti i commenti che precedono;da tempo dico che Berlusconi,oggi,è meglio che si ritiri in una dacia in Russia e stia là per almeno 30 anni,che forse non basteranno per dimenticarlo,tanta è stata la delusione.
    Ma c’è un problema urgente,che sembra non interessi,mentre è quello fondamentale:perchè chi sappiamo ci ha fatto entrare nella UE,perdendo di fatto ogni sovranità,in primis quella monetaria?
    L’euro ci condanna,perchè non potremo mai competere con la Germania,che dal 1989 ad oggi ha fatto le riforme,ha integrato la Germania Est,ha delle infrastrutture che noi ci sognamo,ecc.
    Insomma,non possiamo avere la stessa moneta della Germania,idem la Grecia e altri paesi,ecc.
    Monti,se fosse un esperto,avrebbe un piano B per uscire in modo ordinato dall’euro.
    Solo in tal caso sarebbe uno su cui puntare.
    Ma,finora,ha fatto le stesse cose di tutti gli altri governi,cioè ha aumentato le tasse senza tagliare le spese perchè,poverini,i partiti non possono rinunciare agli spropositati rimborsi elettorali,che servono per fare la bella vita a tanti eletti.
    E un’altra cosa è da mettere sotto controllo,cioè la speculazione, che non viene da Marte,ma soprattutto dagli USA,che non vogliono ripristinare la legge Glass-Steagall che separava le banche commerciali da quelle speculative e che hanno spalmato i loro debiti su tutto il mondo.
    In Italia c’è una proposta di legge che assomiglia alla Glass-Steagall,ma chi lo dice alla gente,spiegandone l’importanza?

  12. aspettative
    Un futuro senza speranze e senza aspettative positive non attirerà l’elettorato di centro destra. E’ sicuro che il personaggio Monti possa essere quello giusto e convicerlo?

  13. Monti ? No, grazie
    Caro Direttore, condivido la Sua diagnosi su Monti; nessun dubbio sui comportamenti “politici” del Presidente. Ma devo dire con altrettanta chiarezza, che l’Italia avrebbe bisogno di un Reagan e non di un personaggio pronto ad allinearsi secondo la corrente, e che secondo me non ama gli italiani. Abbiamo sentito pronunciare “euro bonds” solo dopo che Holland ed Obama li hanno nominati; abbiamo visto un orrendo “papocchio” sulla riforma del mercato del lavoro, ideato per non disturbare troppo i sindacati. Per non parlare di una visione statocentrica, alla quale può essere sacrificato il diritto e perfino il buon senso (vedi sermoni sulle tasse ed incitamenti ad Equitalia) No, di personaggi così ne abbiamo avuti abbastanza: almeno il cavaliere ci dava conforto, enunciando le cose giuste, pur non essendo capace di farle.

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