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Il centrodestra mette in guardia i cittadini dai pasticci di Vendola

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I pugliesi pagano tante tasse, troppe secondo il centrodestra regionale, che fa partire una campagna di informazione per i cittadini su come viene amministrata la Puglia e su quanto i cittadini saranno costretti a rimetterci in termini di pagamenti e servizi mancanti. A presentare la campagna informativa, in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, a Bari, nella sede del coordinamento regionale Pdl, sono stati Antonio Distaso, coordinatore regionale del Pdl, Rocco Palese, capogruppo del Pdl alla Regione, Francesco Damone, capogruppo sempre in Consiglio regionale de La Puglia prima di tutto e Davide Bellomo, capogruppo de I pugliesi.

L'intento è quello di aprire gli occhi ai cittadini sulla realtà dei fatti: lo stesso Vendola che festeggiava a Milano la vittoria di Pisapia intanto aveva già firmato, in Giunta, l’aumento dell’Irpef dello 0,50% per i cittadini pugliesi. Tradotto in euro, 100 milioni di nuove tasse che si aggiungono ai 238 milioni che già venivano versati, per un totale di 340 milioni di euro. Un aumento ingiustificato per i tre gruppi consiliari di centrodestra (Pdl, La Puglia prima di tutto e I Pugliesi), che scendono in campo con una campagna di comunicazione che ha l'obiettivo di fare informazione su tutte le misure di questa amministrazione a carico dei cittadini pugliesi. Manifesti a caratteri cubitali, cartelloni, locandine e gazebo saranno quindi sparsi in tutta la regione. 

Mentre il capogruppo de La Puglia prima di tutto, Francesco Damòne, contesta al Governatore Vendola l'abitudine di far cadere sul Governo nazionale tutte le responsabilità, il capogruppo del Pdl, Rocco Palese, fa un elenco dettagliato delle tasse che i pugliesi attualmente versano, ottenendo in cambio servizi a dir poco scadenti: 100 milioni di euro per l’Irpef, 140 per l’Irap, 45 milioni di euro per il ticket sulle ricette mediche, 25 per l’addizionale sul gas metano, 28 milioni di euro tra accise sulla benzina e conferimento dei rifiuti in discarica. Per un totale di 340 milioni di euro che, secondo il gruppo di opposizione alla Regione Puglia, servono a coprire il deficit sanitario del 2010.

Un deficit che, in parte, avrebbe potuto essere risanato – riferiscono i partiti del centrodestra – da quei 33 milioni di euro di avanzo di amministrazione nel Bilancio 2010. Un “tesoretto” utile a coprire una percentuale del debito sanitario e a ridurre, così, l’aumento delle imposte.

“E’ un disastro che va fatto conoscere ai cittadini della Puglia - ha dichiarato Rocco Palese -“una campagna doverosa da parte dell’opposizione con cui andiamo a denunciare le cifre esatte delle tasse in più che i pugliesi andranno a pagare nel 2011”. Tasse, ha aggiunto il capogruppo del Pdl, “messe dalla Giunta Vendola per coprire il debito di una Sanità che chiude 18 ospedali e non presta nessun servizio”.

 

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1 COMMENT

  1. Dalla Puglia con amore
    A differenza della finzione cinematografica di Bondiana memoria, qui la realtà incontra il vocabolario alla voce: irrimediabile.
    Infatti gli atteggiamenti del Centrodestra, in vena di lanciare ancora avvertimenti e messaggi ai cittadini, sono senza rimedio.
    Non è possibile che ancora oggi, dopo gli schiaffoni delle amministrative con la dose di richiamo dei referendum, il Centrodestra supponga che gli si presti attenzione, quando vuole mettere in guardia i cittadini: ora dai pasticci di Vendola, ora da quelli di Pisapia, ora da quelli di De Magistris. Ora et labora… sarebbe meglio!
    Tornano alla mente i detti degli antichi, quando parlavano di buoi scappati dalla stalla e di catenacci messi subito dopo alle porte. Oppure di ladri nella Chiesa Madre, con le porte sempre aperte senza custodia, e di chiavistelli applicati solo a posteriori.
    Ora et labora, un motto non a caso inserito in questa nota.
    Perché si suppone che passerà del tempo, prima che un nuovo centro-destra si potrà permettere di essere “ascoltato” dai cittadini.
    Intanto tornerebbe utile che cominciasse da subito a lavorare, nonché a pregare.
    E pregando e lavorando, chissà, miracoli possono sempre accadere!
    franco amarella

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