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Il Consiglio regionale taglia ancora i costi. è il primo in Italia a raggiungere il traguardo

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Il Consiglio Regionale d'Abruzzo è il primo in Italia ad approvare un nuovo provvedimento di taglio dei costi della politica. Si tratta certamente di un altro tassello di un più ampio progetto, che solo qualche settimana fa ha visto approvare la riduzione del numero dei Consiglieri dagli attuali 45 ai 31 della prossima legislatura.

In particolare, il Consiglio regionale, nella seduta di oggi, ha approvato all'unanimità il progetto di legge che modifica il testo unico sul trattamento economico dei Consiglieri regionali e sulle spese di funzionamento dei Gruppi consiliari. Per quanto riguarda i Consiglieri, le novità entreranno in vigore il prossimo primo gennaio.

Oltre a una riduzione dell'indennità di carica (che viene parametrata a quella percepita in Emilia-Romagna, Regione presa a riferimento nel Decreto 174 del Governo, convertito in legge il 7 dicembre scorso), vengono cancellati i rimborsi chilometrici per i Consiglieri che risiedono fuori L'Aquila. E' stato inoltre confermato il regime sanzionatorio per le assenze ingiustificate alle sedute del Consiglio, delle Commissioni, delle Giunte e della Conferenza dei Capigruppo. Cambia anche la disciplina dei finanziamenti ai Gruppi consiliari, in cui è l'Abruzzo la Regione presa a riferimento dal Governo.

Resta fermo il divieto alla costituzione dei monogruppi, a meno che a seguito delle elezioni la lista elegga un unico rappresentante. I contributi saranno calcolati sommando all'importo di 5mila euro l'anno per ciascun Consigliere, una quota pari alla popolazione residente (calcolata sui dati dell'ultimo censimento) moltiplicata per il coefficiente 0.05. Le spese per il personale dei Gruppi non potranno superare il limite del costo di un'unità di categoria D per ogni Consigliere, ma la riforma entrerà in vigore dalla prossima legislatura, mantenendo vigenti i contratti in corso.

 

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