Prendiamo a esempio la Francia

Il David con il fucile gli americani devono pagarlo caro

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Povero David! Sfruttato, abusato, manipolato per interessi commerciali e a volte anche politici… In passato è stato visto con jeans attillati, col dito medio alzato, con attributi abnormi e con borse griffate a tracolla. E quelli del PD lo hanno fatto pure apparire col naso tappato per consigliare di cambiare aria… Ma gli americani di ArmaLite Inc. l’hanno fatta più grossa di tutti.

È di pochi giorni fa il fotomontaggio rimbalzato su tutti gli organi di informazione di un’enorme fucile fra le braccia del capolavoro michelangiolesco. Una ditta di armi americana ha pensato bene di sfruttare l’immagine per una campagna pubblicitaria in cui paragonare il loro prodotto a un’opera d’arte. Purtroppo questo è il destino di chi è famoso.

Anche un’altra star della storia dell’arte è vittima di manipolazioni simili. Non esiste infatti posa bizzarra in cui la Gioconda di Leonardo non sia stata deformata. Ma lì la severissima agenzia francese della Réunion des musées nationaux batte cassa e non molla fino a quando non le sono riconosciuti i diritti per lo sfruttamento delle immagini di sua proprietà.

Se andate al Louvre di Parigi vi sorprenderà notare che non esistono divieti per riprese o fotografie alle opere esposte. La direzione dei musei nazionali francesi non nega ai suoi visitatori il diritto di uno scatto ma non perdona chi questo scatto lo usa per fini commerciali.

Ci auguriamo che il direttore della Galleria dell’Accademia Angelo Tartuferi e la soprintendente fiorentina Cristina Acidini riescano a far valere i diritti italiani. Forse non riusciranno a fermare la campagna pubblicitaria ma che almeno paghino il povero David che sapeva usare la fionda ma che col fucile a otturatore girevole sembra un po’ imbranato.
 

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