Politica di genere

Il femminismo secondo Matteo Renzi ed il suo nuovo partito

0
1413

Ormai da qualche giorno Matteo Renzi ha lanciato un nuovo partito, presentandone ufficialmente il simbolo e le proposte alla Leopolda 10: “Italia Viva” – questo è il nome del nuovo soggetto politico – era stato già precedentemente descritto, dal suo stesso fondatore, come “una Casa innovativa, giovane, femminista”.

I giornalisti e gli opinionisti si sono concentrati particolarmente su quest’ultimo aggettivo ed, a questo proposito, hanno posto parecchie domande al diretto interessato, il quale, in un’intervista rilasciata a Quotidiano.net ha dichiarato “Posso dire che è la prima volta che un partito mette al centro la partecipazione delle donne. E a 360°. Su ogni questione istituiremo una ‘diarchia’ per liberarci dai pregiudizi”. Non poteva, poi, mancare un riferimento a quanto sia maschilista una Nazione come l’Italia: infatti, l’ex segretario del Partito Democratico si è subito affrettato a precisare che «Il maschilismo politico italiano è molto resistente. Le donne vengono considerate con condiscendenza o solo per evitare troppe recriminazioni. Incredibile la misoginia che si riversa sulle politiche».

Abbracciare il “femminismo” – le virgolette sono dovute al fatto che non è più molto agevole comprende cosa questa parola significhi – pare essere una moda all’ultimo grido per i partiti che, in teoria, si autodefiniscono “di sinistra”, ma che, di fatto, sembrano più che altro liberal. Infatti, già Pedro Sanchez, in Spagna, nei mesi scorsi, ha formato un governo, con a capo dei dicasteri undici donne e sei uomini, dichiarando espressamente il suo intento “femminista”.

Inoltre, l’ex Presidente del Consiglio italiano sembra tenere così tanto al femminismo, da aver scelto per il simbolo del suo partito un colore innovativo e per niente stereotipato, per indicare le donne e per rappresentare al meglio la sua nuova battaglia: il rosa. Egli, infine, si è vantato di aver “sempre garantito il 50/50, da Presidente di Provincia, da Sindaco e da Presidente del Consiglio”: dunque, nel partito rosa, le donne, rigorosamente scelte da Renzi, si apprestano a ricoprire dei ruoli di rilievo. Peccato, però, che, fino a prova contraria, l’unico partito interamente fondato, gestito e guidato da una donna è fra quelli che non si piegano al mainstream e alle mode politicamente corrette: si tratta di Fratelli d’Italia, del quale la Presidente è Giorgia Meloni.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here