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Fuori Pupo, Cutugno e D'Angelo

Il Festival di Sanremo parte, ma senza “faville” né colpi di scena

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Un climax discendente ha caratterizzato questa prima serata del Festival. Dopo un inizio spumeggiante che ha visto tornare sul palco dell’Ariston, a distanza di un anno, il duo Paolo Bonolis-Luca Laurenti – che ha simbolicamente passato il testimone alla biondissima Antonella Clerici – i toni sono progressivamente scesi.

La collaudata coppia ha tirato avanti tra sketch e canzoni per quasi mezz'ora con movenze da padroni di casa. Travolti dalle battute, dai giochi di parole sui presenti in platea (ci sono Mazzi, Mazza - "ma è la moglie?" che "tutti insieme stanno in via Mazzini") e sugli assenti, in particolare il Bigazzi della Prova del cuoco sospeso dalla Rai per l'infelice consiglio sulla cottura del gatto ("faranno un minuto e mezzo di silenzio: un minuto per Bigazzi e mezzo per il gatto, poveraccio"), i telespettatori hanno avuto quasi sicuramente il dubbio che la Clerici non si sarebbe presentata. Poco dopo, invece, è "atterrata" sul palco di rosso vestita.

Dopo qualche frecciatina sulla taglia e sulle forme generose della collega, Bonolis e Laurenti hanno lasciato il campo e la gara canora ha avuto inizio. Si sono alternati  uno dopo l’altro i 15 big: ad aprire le danze è stata la grintosissima Irene Grandi col brano La cometa di Halley in puro stile Baustelle. Sono seguiti a ruota Valerio Scanu della scuderia di Amici, il veterano Toto Cutugno e Arisa, che dopo Sincerità – con cui ha vinto la sezione Giovani nel 2009 – ritenta col retrò alla Trio Lescano di Malamorenò. Un pallone lanciato sul palco e un montaggio di filmati delle sue azioni in campo anticipano l'ingresso di Antonio Cassano, che più che ospite è stato un po' il valletto della burrosa e impacciata "Antonellina". Il fuoriclasse barese ammette con l’ingenuità che lo contraddistingue: "Qui sopra me la sto un po' facendo addosso". E con la stessa schiettezza non manca di ironizzare sull’esclusione dalla Nazionale per mano di Lippi: "A lui direi, scherzando, pigliati 'na pastiglia”.

Accoglienza calorosa per il brano etno-partenopeo di Nino D'Angelo e Maria Nazionale, applausi per il “figlioccio” di Morgan Marco Mengoni, vincitore dell'ultima edizione di X-Factor, poi ecco Susan Boyle, identica a un anno fa sia nell’abbigliamento sia nell’esibizione . A spezzare il clima da musical disneyano ci pensa Simone Cristicchi, in gara con la travolgente Meno male, seguono Malika Ayane e l’inedito e fischiatissimo trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici con la retorica tricolore di Italia amore mio. Si procede con Enrico Ruggeri, i Sonohra, Povia con La verità, brano inizialmente "dedicato a Eluana Englaro" ma dal quale è stato tolto, poco prima dell'inizio del festival, il passaggio con il nome della ragazza. E ancora, Irene Fornaciari e Nomadi, la graffiante voce di Noemi e un Fabrizio Moro in salsa reggae.

Il tormentone "Morgan sì Morgan no", momento più atteso dalle cronache, si è risolto in un richiamo alla mancata presenza sul palco del controverso artista e in un’ammonizione da Fata Turchina della Clerici nei confronti di Morgan-Lucignolo: "Sono lontana anni luce dal mondo della droga, la mia droga è la mia famiglia, un caffè macchiato la sera. Sono intollerante in confronti di questo vizio, soprattutto quando si trasforma in moda. Ma l’unica salvezza per chi come Morgan lancia un grido d’aiuto è la musica. Per questo io avrei fatto sentire la sua canzone, poi i vertici Rai hanno deciso diversamente. Così ne leggo un brano: 'Quando ormai mi credevo disperso con stupore immenso tutto ritorna per me ad avere un senso. O, almeno si spera, esce la sera, buona la sera'".

Unica nota di colore in una serata in cui anche gli applausi venivano richiamati, quasi supplicati, continuamente dalla Clerici: lo spogliarello della conturbante regina del burlesque Dita Von Teese, con tanto di tuffo finale in una grande coppa di champagne.

Buttati fuori i concorrenti più âgée: Toto Cutugno, la strana coppia Pupo-principe Filiberto e il partenopeo D’Angelo. Simbolo forse di un Paese che vuole 'svecchiarsi'?

Intanto la gara continua, stasera sarà la volta della categoria giovani. In un Festival dalle scenografie spaziali, dai fiori virtuali e dalle navicelle traghetta-ospiti si spera in un seguito più avvincente.

di Alma Pantaleo

 

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