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La grande sorella

Il Gf di ieri? Un mix tra Cento vetrine, un incontro di Tyson e i Puffi

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Chi si ricorda di Gigi la Trottola? Proprio oggi un amico ha postato sul mio FaceBook la sigla di questo mitico cartone animato degli anni ’80.

Per chi non l’avesse mai incrociato, Gigi era una specie di maniaco sessuale molto basso che giocava in modo eccezionale a basket nonostante l’altezza e  che si “dopava” sbirciando le mutandine sotto le gonne delle ragazze della sua scuola. Se le mutandine erano bianche, il Gigi birichino, impazziva di gioia.

Chissà che reazione avrebbe avuto stasera nel vedere quelle nere della Marcuzzi fare capolino da uno spacco inguinale con attaccato un vestito.

Io manco d’estate, col bikini e il pareo un po’ trasparente, ho il coraggio di mostrare cotanto scosciamento. Strizzo, copro, maschero, ci fossero pure 40 gradi.

Alessia invece, bellissima, ostentava sicurezza e disinvoltura seppure, praticamente, con la Rosamunda seduta nel dehor.

Guardandola (o dovrei dire guardandole?) mi è tornata alla mente la scena di un qualche (splendido) Fantozzi in cui lui, inginocchiato davanti alla televisione, implorava una spogliarellista con voce soffocata: “Togliti le mutande, togliti le mutande…”. Chissà quanti italiani lo hanno pensato. E chissà quanti invece lo hanno fatto!

Io, inginocchiata davanti al mio piccolo televisore il cui volume si alza e si abbassa da solo (a volte si spegne pure di botto. Deve solo più uscire la bambina di The Ring, poi abbiamo fatto l’en plein), imploravo: “Togliti la rosa rossa dalle mani, togliti la rosa rossa dalle mani!” Signorini, ma perché? Come direbbe il signor Rovagnati: “ce l’hai fatto a fette”. Continuerà per altri 4 mesi ‘sta leziosa sfilata di rose d’ogni colore? Ma poi, insisto, cosa mi rappresentano? Forse che l’Alfonso le donne non le tocca nemmeno con un fiore? Ma su questo non avevamo dubbi, non le toccherebbe neanche con una canna da pesca e non è poi così difficile accorgersene.

La puntata parte e con lei, la grande telenovela.

Mi sembra di guardare Cento vetrine mixato con un incontro di Tyson, con Beautiful e con i Puffi (per la piccolezza dei protagonisti).

Mauro l’insaccato e Massimo “Piu piu” vengono processati in diretta per i loro comportamenti nei confronti di Veronica (labbra a canotto) Jolie.

Il Ligabue de noantri è stato accusato da Veronica di “violenza” nei suoi confronti e viene giudicato per questo. Massimo invece è alla sbarra perché, completamente rimbecillito d’amore per l’unica donna al mondo con le braccia più sottili del suo labbro inferiore, si è prima gettato contro Mauro poi, non riuscendo a colpire l’obiettivo, ha deciso di fare quello che ogni persona intelligente avrebbe fatto al suo posto: schiantarsi la testa contro le pareti di legno svedese della sauna.

Che risate ma che imbarazzo.

E che imbarazzo mi fanno anche le donne della casa.

Questa Veronica, questa Calamity Jane che risponde per le rime mentre si pettina le extension, che manda a fan**** tutti (o quasi) scodinzolando per segnare il territorio. Questa Veronica che dice a Mauro che è nel suo cuore, sapendo benissimo che lui preferirebbe stare da qualche altra parte. Questa Veronica che dice a Massimo che è un amico speciale e gli si butta addosso pur sapendo che lui è come uno spaghetto in una casa di riposo: stracotto. Questa Veronica che, di nascosto da tutti, si scambia bacetti e moine con Marco, il ragazzino sgrammaticato.

(Avete fatto caso a come si esprime? A me fa più paura pensare di dover ascoltare per un’ora di fila questo diciottenne, assolutamente vergine per quel che riguarda la lingua italiana, che guardare un film dell’orrore di notte, sola in casa, col vento che ulula e fa sbattere le persiane e Signorini vestito da Pierrot adagiato su una sedia a dondolo con una rosa gialla in mano e un plaid dai colori pastello sulle ginocchia.).

Questa Veronica che crea ‘sti spostamenti ormonali a tutti i maschietti della casa, che provoca, fa, disfa ma poi recrimina che un gioco con Mauro si è trasformato in una quasi “violenza”… ma questa Veronica: non è fidanzata?!

Ma ‘sto pover’uomo che la guarda da casa, ma come starà?

So che c’è già gente in lista d’attesa per avere la sua testa impagliata da appendere sopra il camino per le feste.

E questa Diletta? Questa Diletta che piangeva per Tullio, che era gelosa se lui non dormiva con lei e se non le dava abbastanza attenzioni? Questa Diletta che reputava Tullio una persona fondamentale per la sua esistenza nella casa, tanto da far ammalare gravemente il poverino di “barzottismo”, lumacandoci contro per settimane?

Bene… a distanza di pochi giorni questa Diletta dice a Tullio che l’ha sempre fraintesa. Che lei voleva solo un’amicizia. Che lo baciava ma pensava fosse gay. Che lo vedeva come un orsacchiotto asessuato. Roba da mandarlo in analisi, Tullio. Doveva ancora dirgli: “Dai, vedrai che fuori troverai una “Sbrodolina”, una Baby mia o un Cicciobello pappa e pipì disposti a star con te.”, e il gioco era fatto. Certo, Diletta s’è ritrovata per le mani, senza avere nemmeno un decimo della simpatia di Bridget Jones, un belloccio col sorriso di Hugh Grant e i capelli di Colin Firth. Ugly Tullio c’ha la cintura dei Power Rangers e i capelli pelosi di Monciccì.

Tullio de zia, ascoltami. Tu mi stai pure simpatico un po’ nerd come sei, però magari… prova a tagliarti i capelli, a levarti gli occhiali e a cambiare pusher di vestiti. Se il risultato non cambia, per Natale te lo regalo io Cicciobello.
 

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