Il governatore Chiodi ottiene il rinvio delle tasse per gli aquilani

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Il governatore Chiodi ottiene il rinvio delle tasse per gli aquilani

09 Novembre 2011

Un risultato atteso, sperato. Ma fino all’ultimo non scontato. Considerati soprattutto i tempi di crisi piovuti sulla capitale. Ma sul quale il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, era pronto anche a mettere in discussione il suo mandato. Invece il sì è arrivato puntuale: deciso il rinvio della tasse per l’Aquila.

L’annuncio è stato dato dallo stesso Chiodi, che senza nascondere la sua soddisfazione ha assicurato che la questione della restituzione delle tasse sospese sarà inserita nell’emendamento alla Legge di stabilità. Del resto il presidente in questi mesi aveva esercitato una continua pressione sul Governo per giungere a questo risultato e fino all’ultimo aveva insistito. Fino a ieri pomeriggio, quando il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha messo la sua firma sotto l’ordinanza che proroga la scadenza per la restituzione. “tale provvedimento – ha spiegato Chiodi – andrà a coprire il lasso di tempo che va dalla scadenza attuale, fino a novembre, all’entrata in vigore della legge di stabilità”. Poi sarà compito del nuovo governo trovare la copertura finanziaria per la proroga definitiva.

Lungi dall’essere ignorate, da Roma si è andati incontro nell’unico modo possibile alle esigenze delle popolazioni terremotate. Una circostanza che il presidente Chiodi non ha mancato di sottolineare ringraziando pubblicamente il governo nazionale e in particolare Berlusconi, il sottosegretario Letta e il ministro Tremonti. Ringraziamenti ai quali si aggiunge anche il senatore e coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, che però sottolinea anche l’operato del suo presidente: “Un plauso – dice – va al Commissario di Governo per la Ricostruzione, nonché presidente della Regione, che con determinazione ed abnegazione ha saputo ottenere un risultato sperato e voluto da tutto l’Abruzzo”. Piccone si sofferma anche sul “senso di responsabilità mostrato dai parlamentari abruzzesi di entrambi gli schieramenti che con il loro positivo e costruttivo atteggiamento istituzionale hanno contribuito al raggiungimento di questo successo, a dimostrazione che sui temi importanti, come questo, e’ sempre necessario essere uniti per il bene comune del nostro territorio”.

Non sono mancati, però, spunti polemici, alimentati dal capogruppo in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro, che aveva ripetutamente chiesto le dimissioni di Chiodi, giudicando la sua azione sul fronte ricostruzione, inadeguata. ”Non si può sottacere – puntualizza infatti Piccone – sull’atteggiamento del capogruppo del Pd in Consiglio regionale d’Abruzzo, Camillo D’Alessandro, che aveva chiesto su quest’argomento le dimissioni del Commissario Chiodi perchè, a suo dire, ‘aveva fallito’. Ebbene – conclude Piccone – visto non è stato così, per coerenza,è D’Alessandro che ora dovrebbe dimettersi, almeno da capogruppo del Pd”. E a D’Alessandro – e con lui anche al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – non le manda a dire neppure Giorgio de Matteis: “L’ordinanza è una risposta alla farsa del capogruppo del Pd – dice l’esponente Mpa -, sarebbe il caso che le dimissioni venissero richieste a chi tante volte le ha annunciate. Anche in questo caso il sindaco dell’Aquila ha perso l’ennesima occasione per dare segnali positivi alla città”.