Il Governo e la Consulta, Alfano: “Evitare atti di guerra contro Berlusconi”
04 Giugno 2013
di Redazione
19 giugno, segniamoci bene questa data perché potrebbe essere dirimente per l’azione del Governo e il destino delle riforme. Sarà il 19, infatti, che la Corte Costituzionale si pronuncerà sul mancato legittimo impedimento fatto dal Tribunale di Milano nel processo Mediaset. La Consulta potrebbe riconoscere i diritti di Berlusconi, facendo ritornare il processo in primo grado. In questo caso la prescrizione cancellerebbe la sentenza di condanna e di interdizione dai pubblici uffici. In caso contrario, pur avendo detto il Cav. che vuole tenere la questione dei processi slegata dal sostegno al Governo, l’esecutivo sarebbe comunque sottoposto a dei marosi pericolosi. E’ stato il vicepremier Alfano a esporre dubbi e preoccupazioni del Cavaliere al presidente della Repubblica Napolitano nell’incontro di ieri sulle riforme. Se la Consulta dovesse dare torto al Cav., ha dichiarato Alfano, "non potremmo non interpretarlo come un atto di guerra contro lo sforzo di pacificazione che Berlusconi ha voluto in prima persona favorendo la nascita di qusto governo, pur essendo il vincitore morale delle ultime elezioni". Per non dire del fronte interno al Pdl, da Santanché a Verdini, che non nasconde di voler tornare alla urne con o senza modifiche al Porcellum. Il Capo dello Stato e il Governo per ora rispondono accelerando sulle riforme, subito la formazione della Commissione e le proposte di revisione della Costituzione. Ma il nodo della legge elettorale non è sciolto.
