Il governo Hariri nasce da un compromesso con Hezbollah

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Il governo Hariri nasce da un compromesso con Hezbollah

11 Novembre 2009

Il primo ministro libanese Saad Hariri ha presentato un governo di unità nazionale con l’opposizione, mostrandosi disponibile ad assegnare due ministeri all’Hezbollah e definendo l’accordo “una nuova pagina” nella lunga storia conflittuale dei partiti politici libanesi. 

L’accordo segue più di quattro mesi di discussioni a volte aspre tra la coalizione pro-occidentale di Hariri e l’opposizione guidata dall’Hezbollah, il gruppo politico sciita sostenuto da Siria e Iran. L’accordo aumenta le speranze di una riduzione delle tensioni politiche nel Paese. Ma restano delle  forti differenze tra i due blocchi, che rischiano di protrarre la condizione di stallo.

Il presidente libanese Michel Suleiman ha firmato un decreto che approva il gabinetto formato da Hariri nella tarda serata di lunedì. Il blocco di Hariri ha conquistato 15 dei 30 seggi del governo, mentre all’opposizione sono andati 10 posti. Suleiman, considerato un indipendente, ha scelto gli altri 5 ministri. La composizione del governo serve anche a prevenire che il blocco di Hariri abbia la maggioranza nel gabinetto. L’opposizione, intanto, non ha i voti necessari – 11 – per bloccare le decisioni del governo. In teoria, questo dà ai ministri di Suleiman uno “swing vote” sulle decisioni dell’esecutivo.        

Il blocco di Hariri si è assicurato il ministero delle finanze. Secondo il primo ministro – che ne ha parlato lunedì scorso –  la politica economica del governo dovrà tendere a diminuire il significativo debito interno del Paese, che sarà una priorità del nuovo governo. L’Hezbollah ha preso due portafogli relativamente di basso profilo – l’agricoltura e le riforme dell’amministrazione. Il blocco legato ad uno degli alleati dell’Hezbollah, e ad un elemento politico chiave del mondo cristiano libanese, Michel Aoun, ha conquistato invece cinque posti, compresi importanti ministeri come le telecomunicazioni e l’energia.

Un cambiamento di cui Hariri non ha fatto menzione è stata l’insistenza dell’Hezbollah nel continuare a stivare armi per le sue milizie. L’Hezbollah è considerato una organizzazione terroristica dagli Usa e da Israele, ed ha anche cooperato con la Lebanon’s National army. Suleiman ha detto che inviterà una rappresentanza della leadership politica del Paese per un incontro al palazzo presidenziale, in modo da discutere della questione una volta che il gabinetto si sia formato.        

Tratto da Wall Street Journal

Traduzione di Bernardino Ferrero