Home News “Il governo Monti si occupi di economia e non di immigrazione”

L'opinione del senatore Pdl

“Il governo Monti si occupi di economia e non di immigrazione”

"Sono contrario, nel merito, a ogni forma di automatismo per la concessione della cittadinanza agli immigrati. E ho anche riserve sul metodo: il governo Monti si deve occupare di economia, il Parlamento di grandi riforme, senza affrontare temi controversi". Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, scuote la testa: "Non ho proprio condiviso quanto hanno affermato in proposito le alte cariche dello Stato".

Partiamo dal metodo, senatore Quagliariello...


"Io credo che questo sia un momento delicatissimo, in cui il governo si deve concentrare sui provvedimenti economici, mentre il Parlamento deve essere lasciato libero di affrontare il dialogo sulle grandi riforme dello Stato, che significa anche studiare i modi per non arrivare, in futuro, a forme di sospensione della democrazia come quella odierna. Se invece si mette troppa carne al fuoco, e tra questi argomenti controversi, non riusciremo a creare un clima costruttivo in Parlamento".

E ora andiamo al merito: le fa paura l'idea che a bambini di pochi anni, che frequentano le scuole in Italia, sia data la cittadinanza italiana?


"Il problema non è questo. Partiamo da questo dato: i bambini italiani e quegli stranieri che vivono in Italia hanno gli stessi diritti dal punto di vista della salute, della scuola e così via. Non c'è dunque alcuna discriminazione. La differenza ci sarebbe a 18 anni, con il conferimento dei diritti civili e, quindi, del diritto di voto. Mi chiedo se, conferendo ai nuovi nati cittadinanza automatica, non si alteri - viste anche le proiezioni del tasso di natalità degli immigrati - la futura composizione del corpo elettorale. Io credo che questi ragazzi la cittadinanza se la debbano conquistare, chiedendolo esplicitamente, e non ottenendola con un automatismo".

C'è chi dice, però, che concedere la cittadinanza sia un passo decisivo verso l'integrazione...


"Anche i governi europei di sinistra hanno riconosciuto l'esplicito fallimento delle politiche multiculturali. Sappiamo - basti pensare alle banlieue francesi - che il problema dell'integrazione delle seconde generazioni è tutt'altro che risolto. E in Italia non dobbiamo fare lo stesso errore".

Tratto da Avvenire

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2 COMMENTS

  1. Dell’intervista mi sembra
    Dell’intervista mi sembra condivisibile la preoccupazione di evitare di mettere troppa carne al fuoco (compiti economici molto gravosi per un governo che fatica a stare insieme). Il resto delle affermazioni del Senatore Quagliarello mi lasciano notevolmente perplesso: la concessione della cittadinanza è certamente un formidabile strumento di integrazione, tra l’altro basato sul principio molto liberale di responsabilizzazione del beneficiario; andrebbe sostenuta con forza, ben prima del compimento del 18° anno. Per quanto concerne l’andamento demografico che vogliamo fare per il futuro? Lasciare una (eventuale) maggioranza priva di diritti politici per riservarli ad una minoranza? Già nel III secolo Avanti Cristo i romani avevano una legislazione più avanzata…In ultimo non giochiamo con le parole! Il “fallimento delle politiche multiculturali” in un paese democratico significa solo una cosa, ovvero che le politiche di integrazione fra le diverse culture necessariamente presenti in un paese libero, non sono state sufficienti: ne occorrono di più e di migliori. Ma forse mi sbaglio, qualcuno sembra desiderale che la nostra società diventi monoculturale cioè non più libera e democratica!

  2. Certamente non è fallito il
    Certamente non è fallito il multiculturalismo, ma la sua gestione, davvero deficitaria da parte di governi impreparati a compiere una piena e reale scelta decisa di integrazione. Serve eccome la cittadinanza per i nati sul nostro suolo, e serviranno diritti politici pari ai nostri, anche perché far finta di non vedere è da struzzi… Venite a Torino a fare un giro, e scoprirete che l’anima della città si avvantaggia della “multiculturalità” che sta rinvigorendo e colorando le nostre piazze, dando lavoro e opportunità, variegando il monotono paesaggio… il tempo è con loro, le barricate anti-integrazione non dureranno a lungo…

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