Il governo reagisce alla crisi finanziando la realizzazione di opere pubbliche

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Il governo reagisce alla crisi finanziando la realizzazione di opere pubbliche

06 Marzo 2009

Il governo accelera sulle infrastrutture.

Contro la crisi economica che incalza il governo italiano cerca di reagire al cosi detto“periodo nero” anche con la realizzazione di opere pubbliche.

Il vero volano allo sviluppo ed alla ripresa del Paese.

Domani, ha annunciato l’esecutivo alle parti sociali convocate a Palazzo Chigi, arriverà quindi al Cipe (comitato che stabilisce le linee generali di politica economico-finanziaria) un piano di opere cantierabili (entro sei mesi) per un investimento complessivo di 16 miliardi di euro.

Al “tavolo” non si è potuto però fare a meno di parlare anche di ammortizzatori sociali, priorità assoluta per sindacati e Confindustria che, pur avendo apprezzato l’intesa istituzionale tra governo e Regioni, chiedono anche un’immediata erogazione dei sostegni ai lavoratori.

Dall’esecutivo una prima apertura c’è stata e riguarda i collaboratori a progetto che lavorano con continuità con un unico datore di lavoro.

La loro condizione ”sta a cuore” al governo visto che – hanno ricordato i ministri dell’Economia e del Welfare, Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi – nei provvedimenti sugli ammortizzatori in deroga sono già state previste delle tutele ‘una tantum’.  

Non è escluso che possano quindi arrivare anche nuove misure.

In attesa di rendere operativo l’accordo sugli ammortizzatori (le Regioni potrebbero essere pronte la prossima settimana), il governo si concentra sul sostegno all’economia reale puntando sulle infrastrutture.

Il pre-Cipe e il Comitato ufficiale esamineranno una lista di opere “immediatamente cantierabili”, estrapolata dal piano triennale da 44 miliardi di euro. Nell’ elenco, che potrebbe subire qualche modifica dell’ultimo minuto, figurano tra le altre opere, il Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la statale Jonica.

Gran parte dei fondi sarà infatti destinata proprio al sud ma il Cipe si occuperà anche di grandi opere del Nord: risorse sono previste per la Brebemi (Brescia- Bergamo-Milano), la Pedemontana, il terzo valico, l’alta velocità Milano-Treviglio, alcune opere della Milano Expo.