Il Gran Sasso Institute diventa realtà: un polo di eccellenza per la ricerca

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Il Gran Sasso Institute diventa realtà: un polo di eccellenza per la ricerca

09 Marzo 2012

Un  prestigioso istituto di ricerca, centro sperimentale nel cuore pulsante del mondo scientifico contemporaneo europeo ed internazionale, che valorizzi alcune delle discipline poste sotto la lente d’ingrandimento dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso: fisica delle particelle, matematica, scienze informatiche ed ancora Business Innovation e sviluppo territoriale, esprimendo le forti potenzialità di un territorio – quello del capoluogo abruzzese – che cerca nuova linfa, nuove prospettive di rinascita.

Un miraggio? No, un progetto che sta per divenire realtà. "E’ un grande risultato  per l’Abruzzo – afferma con orgoglio il Governatore Gianni  Chiodi, in seguito all’ufficializzazione della notizia da parte del governo – e questo mi riempie di soddisfazione, nella certezza di aver intrapreso una strada che ha portato risultati concreti. La nascita del Gran Sasso Science Institute  permetterà alla Regione di disporre di un polo di eccellenza in grado, da un lato di valorizzare le ricerche all’interno dei Laboratori del Gran Sasso e dall’altro, grazie al dipartimento di Business Innovation,  di esprimere le potenzialità di un territorio che vuole rinascere".  Il progetto, che delinea i tratti caratteristici della prestigiosa scuola di dottorato di respiro internazionale, che forgerà figure professionali d’eccellenza nel campo delle scienze di base e nell’intermediazione fra ricerca ed impresa, dopo aver  ricevuto il via libera dal governo, verrà presentato all’Aquila il prossimo 17 marzo, durante il forum Ocse, alla presenza dei ministri Barca e Profumo.

Oltre ai dottorati di ricerca, il GSSI  si occuperà anche di alta formazione per i dirigenti della Regione Abruzzo, fornendo la chance di parteciparvi  anche ad altri dirigenti di enti pubblici sul territorio, grazie ad apposite convenzioni. Formare una classe dirigenziale d’eccellenza, nell’ottica di uno sviluppo territoriale “intelligente”, articolato sul modello  delle “Brain Gain Cities”; realtà urbane in grado di attirare cervelli, giovani laureati e spiriti di talento, per conseguire una  reingegnerizzazione del territorio abruzzese con una nuova architettura che migliori l’ecosistema, questo il fine ultimo. “Credo fermamente – prosegue Chiodi – che le città abruzzesi abbiano necessità di mettere in atto processi di pianificazione integrati e sinergici di governo urbano, grazie ad una gestione pianificata in una strategia che si muova all’interno della ‘carta di Aalborg’.  Un utilizzo –  conclude il Governatore  – più razionale delle risorse ed un’architettura eco-compatibile porterà benefici economici, ambientali e sociali migliorando la qualità di vita dei cittadini”.