Il killer di Tolosa aveva una telecamera. In Francia è caccia all’uomo

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Il killer di Tolosa aveva una telecamera. In Francia è caccia all’uomo

20 Marzo 2012

Secondo quanto riferito agli inquirenti da un testimone, il killer della scuola ebraica di Tolosa aveva con sè una telecamera attaccata al collo mentre sparava contro i bambini e gli insegnanti. In base alle ricostruzioni della polizia, l’assassino avrebbe aperto il fuoco su un gruppo di 4-5 persone, rincorrendole fin dentro le aule della scuola e fuggendo poi a bordo di uno scooter nero. La sparatoria ha provocato quattro vittime: tre bambini rispettivamente di tre, sei e dieci anni, ed un insegnante di trenta. Le salme arriveranno in Israele nella giornata di oggi. Entro domani sono attese la sepolture.

Si tratterebbe dello stesso killer autore nei giorni scorsi di due agguati contro tre militari, sempre a Tolosa e nella vicina Montauban. Per il ministro degli Interni Claude Gueant, l’assassino si sarebbe servito in tutte le azioni di due armi, una 11,43, dello stesso calibro di quella utilizzata contro i parà e una calibro 9.

La pista antisemita, dell’odio viscerale antiebraico sembrerebbe prendere sempre più piede. Le indagini della polizia paiono a buon punto: alcuni anni fa, quattro paracadutisti furono cacciati dalla caserma di Montauban perché ritenuti molto vicini agli ambienti neonazisti francesi. Uno di loro avrebbe deciso di vendicarsi dell’onta subita attraverso l’elaborazione e la messa in atto di tale progetto criminale. Prima contro i propri commilitoni, poi contro gli ebrei della scuola di Tolosa. Per ora si tratta solo un’ipotesi, anche se tra le più accreditate.

Sia il presidente in carica Nicolas Sarkozy – secondo cui l’episodio di oggi rappresenta una vera e propria "tragedia nazionale" e " un atto odioso che non può restare impunito" – sia il suo sfidante alla corsa all’Eliseo Francois Hollande – che ha denunciato l’atto come "antisemita" e "spregevole" – si sono recati a Tolosa per monitorare personalmente la situazione, per portare solidarietà alle famiglie coinvolte e per partecipare alla veglia di preghiera organizzata dalla comunità ebraica.

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha condannato lo "spregevole assassinio", aggiungendo di non poter escludere che si possa trattare di un atto di violenza antisemita, e dichiarandosi altresì "certo che il presidente francese Nicolas Sarkozy e il suo governo faranno tutto quanto in loro potere per trovare l’assassino" e promettendo "che Israele aiuterà la Francia".

Secondo Fiamma Nirenstein, deputato del Pdl e vice presidente della Commissione Affari Esteri della Camera: “Chiunque sia l’assassino della scuola ebraica di Tolosa salta agli occhi un fatto: egli nella sua smania omicida ha prescelto dei bambini ebrei innocenti che stavano entrando nella loro scuola”. E ha continuato: “L’antisemitismo europeo è in questi ultimi anni in netta ripresa, particolarmente in Francia, e senz’altro il concime ideologico dell’odio più antico, quello contro gli ebrei, che non siamo in grado di combattere neppure dopo la Shoah”.

L’On. Nirenstein ha poi ricordato un fatto di cronaca di qualche anno fa: “A Parigi nel 2006 fu rapito Ilan Halimi un ragazzo ebreo che torturato da una banda islamofascista per tre settimane fu poi gettato a morire in una discarica. La Polizia non lo trovò perché si rifiutò di seguir le tracce dell’antisemitismo. Oggi di qualsiasi colore sia l’assassino una cosa è chiara: è un antisemita. Che la polizia francese cerchi in quella direzione e che il mondo intero combatta finalmente con decisione l’antisemitismo”.

In apertura di seduta alla Camera di oggi, l’On Nirenstein ha voluto recitare i nomi delle vittime di ieri. Tutti i gruppi parlamentari si sono associati nella condanna ed il sottosegretario Antonio Malaschini ha garantito l’impegno del nostro Paese a collaborare con le autorità francesi “per assicurare i colpevoli alla giustizia”.

Quanto accaduto ieri in Francia non rappresenta un caso isolato. Nel corso degli anni, le scuole ebraiche francesi sono state spesso oggetto di episodi d’intolleranza e violenza: bombe artigianali, bottiglie piene di acido cloridrico ed incendi. Fortunatamente – almeno fino ad oggi – mai nessuna vittima. Un clima pericoloso, quindi. Non riconducibile esclusivamente ai tragici avvenimenti di Tolosa. Soltanto i media d’oltralpe non paiono essersene del tutto accorti.