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Il lodo spacca l’opposizione. Alfano: “Salta il dialogo”

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Il "lodo Alfano" è stato anticipato nel calendario della Camera dei deputati. Il provvedimento, come hanno spiegato al termine della conferenza dei capigruppo i rappresentanti delle opposizioni, arriverà in aula mercoledì per la discussione e il voto è atteso per giovedì.

Intanto la discussione sul lodo spacca l’opposizione: i deputati del Pd decidono di lasciare i lavori di commissione dedicati al lodo Alfano, l’Idv, invece, resta perché "quando c’è emergenza democratica in atto come quella che si sta verificando oggi in commissione e poi in aula visto che si decide di non applicare la legge al presidente del Consiglio - spiega Antonio Di Pietro - si presidia il fronte".

I deputati del Pd, invece, avevano abbandonato i lavori per protesta, ha spiegato il ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia, "contro la strozzatura dei tempi del dibattito voluta dalla maggioranza".

Veltroni critica la decisione assunta ieri sera di anticipare l’esame del lodo Alfano: "Il governo non ritira l’emendamento blocca-processi e vuole espropriare le funzioni proprie del Parlamento. Il presidente della Camera Fini, al posto di opporsi, avalla e favorisce. Con la decisione adottata dalla conferenza dei capigruppo, priva di qualsiasi precedente nella storia Repubblicana, il presidente Fini ha imposto di far esaminare il lodo Alfano dal Parlamento con tempi assolutamente ristretti. In Sole 24 ore - evidenzia Veltroni - si vuole presentare, discutere e approvare, in Commissione e in aula, una normativa che incide su diversi principi costituzionali. Ciò è inaccettabile e incomprensibile alla luce di un corretto svolgimento delle funzioni di garanzia proprie del presidente della Camera.

Il presidente Fini - attacca il leader dei democratici - ha smarrito questa funzione per inseguire l’emergenza costituita dalle esigenze temporali del processo al premier. Abbiamo chiesto - conclude Veltroni - di riconvocare la conferenza dei capigruppo; vedremo in questa sede se il presidente Fini saprà esercitare il suo ruolo istituzionale di garanzia per tutto il parlamento".

A quanto si apprende, Fini replicherà in aula alle 17 agli attacchi sull'iter del "lodo Alfano" a Montecitorio.

A chi lo ha interrogato in merito alla possibilità di stralciare oppure modificaree la norma blocca-processi sarà , il Guardasigilli risponde che "abbiamo già dato la nostra disponibilità a riformulare la norma che prevede la corsia preferenziale per reati gravi e commessi di recente. E annessa a questa vi era la possibilità di sospendere per un anno gli altri processi". Una disponibilità, aggiunge, "confidando nel buon senso dell’opposizione e confidando nella volontà di dialogo annunciata da Veltroni. Dal tipo di emendamenti che proporrà l’opposizione nel merito di questa norma - conclude il ministro - capiremo se di vera volontà di dialogo si tratta o se le aperture al dialogo del Pd sono solo strumentali".

 

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