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L'uovo di giornata

Il matrimonio Santanché-Rondolino

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Come noto, la pasionaria della destra dura e pura Daniela Garnero in (ex) Santanché si candiderà alle primarie del Pdl previste, con ogni probabilità, per il 16 dicembre prossimo. Lady Daniela, per l’occasione, ha voluto scegliere come consigliere della sua campagna nientemeno che Fabrizio Rondolino.

Dirigente Fgci dal 1986 al 1988 nonché cronista parlamentare a L’Unità fino al ’96, fu spin doctor – assieme all’altro ‘lothar’, Claudio Velardi – di Massimo D’Alema alla fine degli anni ’90. Ora, la provenienza politica di Rondolino è più che mai caratterizzante e caratterizzata. La scelta della Santanché, dunque, appare quantomeno bizzarra. Bizzara per chi, per anni, ha fieramente issato e sventolato la bandiera dell’anticomunismo militante. Per chi, sempre contro il ‘pericolo sovietico’, combatte da tempo ormai immemore.

O tempora, o mores, la lapidaria e, forse, condivisibile analisi di Libero. “Il giornalista di sinistra rappresenterà la politica di destra- destra (alla Marine Le Pen, ndr) alle riunioni del Popolo delle Libertà”. Già, sinistra per la destra. Eppure, Rondolino, il grande passo pare averlo compiuto già un anno or sono quando, a seguito della dipartita da La Stampa di Mario Calabresi – figlio di Luigi, tragicamente ucciso la mattina del 17 maggio 1972 a Milano –, approdò a Il Giornale di Alessandro Sallusti.

A seguito di detta cacciata, Rondolino ha cominciato a insultare pesantemente Calabresi Junior. Più volte definitivo ‘orfanello’, il nuovo spin doctor 'santancheiano' ha tentato dalle pagine del suo blog, The Front Page, di spiegare meglio le motivazioni di un simile epiteto: “Mario Calabresi mi ha cacciato da La Stampa, e lo ha fatto nel peggiore dei modi: per un anno e mezzo non ha risposto né alle mail, né alle telefonate, né alle proposte di articoli; poi mi ha convocato per dirmi che scrivevo poco, e che La Stampa era in difficoltà”. Bene, certamente corrispondente al vero.

Ciò non toglie, però, che apostrofare Mario Calabresi alla stregua di ‘orfanello’ assume le sembianze di vero e proprio sciacallaggio. Insomma, per citare il vecchio adagio: “Chi si somiglia si piglia”. Conosciamo il linguaggio utilizzato di Daniela Santanché. Abbiamo analizzato quello di Rondolino. Ergo, questo matrimonio s’ha da fare.

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3 COMMENTS

  1. Fine anni ’90.Almeno 12
    Fine anni ’90.Almeno 12 anni,non pochi.E a guardare le provenienze…Insomma articolo piuttosto sciocco.In quanto a Calabresi,persona degnissima,spesso ho pensato a Dalla Chiesa ed al figlio..chissà perché.

  2. Questo uovo di giornata
    Questo uovo di giornata sembra il parto di qualche risentito sociale privo di argomenti. Il percorso di Rondolino è limpido come le sue qualità di giornalista e comunicatore. Calabresi con lui è stato infame, le ragioni della sua fulminante carriera sono chiare ai più. Se l’autore e l’ha con la Santanché si rivolga a lei; se fa il pr di Calabresi, auguri vivissimi. Un lavoro è un lavoro, o si fa dalle vostre parti i liberali e i sostenitori di merito e mercato solo quando vi pare?

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