Il ministro Damiano convoca le parti sociali il 18 dicembre

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Il ministro Damiano convoca le parti sociali il 18 dicembre

03 Dicembre 2007

Si
avvicina la scadenza di fine gennaio prevista dal maxi-emendamento al ddl sul
welfare e così il ministro del Lavoro Cesare Damiano non può far altro che convocare le parti sociali il 18
dicembre.

Scopo dell’incontro è quello di avviare il confronto sulle misure da adottare per la razionalizzazione
degli enti previdenziali. A tal fine, il governo, come ha
dichiarato il ministro, ha anche dato mandato a due advisor, Roland Berger e
McKinsey, di cominciare una prima istruttoria per dare al governo ulteriori elementi
per scegliere il piano industriale.

“L’obiettivo – ha detto Damiano
– è di andare ad una celere razionalizzazione degli enti anche in vista delle
scadenze dei vertici dei vari istituti previdenziali: in questi primi giorni di
dicembre sono in scadenza i Civ, i consigli di indirizzo e vigilanza dei
diversi istituti previdenziali e assistenziali, mentre tra il 10 e il 12
dicembre scadono i presidenti degli istituti”, ed ha poi aggiunto: “I consigli
d’amministrazione dei vari enti scadono invece a luglio e l’obiettivo è quindi
quello di arrivare a un piano industriale e, ove necessario, spostare anche i
rinnovi delle presidenze e dei Civ alla stessa data di luglio”.

Per
prorogare le scadenze delle presidenze degli istituti e dei Civ fino a luglio,
termine previsto per i cda, il governo presenterà un emendamento alla
Finanziaria. “L’obiettivo di uniformare le scadenze dei vertici degli istituti previdenziali
si pone in vista della presentazione del piano industriale previsto entro la
fine di gennaio e quindi non sarebbe consigliabile procedere a nuove nomine
viste le scadenze alle porte anche perché”, ha ricordato Damiano, “tra le varie ipotesi non
sarebbe da escludere neppure quella del commissariamento degli enti”.

“Il protocollo di luglio impegna il governo a presentare un piano industriale
anche al fine di produrre risparmi (3,5 mld in dieci anni) e prevede che questo
piano sia oggetto di confronto con le parti sociali”, ha detto il ministro
precisando che, in vista della scadenza di gennaio, “è obiettivo del governo
procedere al più presto alla convocazione delle parti”.