Home News Il no all’estradizione di Battisti è il “delitto perfetto” di Lula

Tatticismi lungo l'asse Brasilia-Parigi

Il no all’estradizione di Battisti è il “delitto perfetto” di Lula

15
1

Sarebbe stato sorprendente un epilogo diverso. Lula aveva già deciso di non consegnare all'Italia Cesare Battisti nel momento in cui il Tribunale Supremo brasiliano (che é simile alla nostra Corte Costituzionale) gli affidò un anno fa l'ultima parola, a conferma del fatto che a Brasilia il potere politico in certi casi può molto di più rispetto alle corti di giustizia.

Da gran furbacchione, e uomo pragmatico qual è, Lula ha solo aspettato il momento migliore, cioè le ultime ore del suo mandato, in modo che le conseguenze non potessero ricadere su nessuno: lui va via e il successore (Dilma Roussef si era dichiarata a favore dell'estradizione ben sapendo che non avrebbe deciso alcunché) se ne lava le mani. Delitto perfetto. Resta da capire perché un presidente come Lula, che certo non ha fatto dell'ideologia il marchio di fabbrica dei suoi anni presidenziali, abbia deciso di sposare la causa di un pluriassassino che negli anni settanta in Italia sparava ai commercianti perché li considerava "agenti del capitalismo sul territorio", una delle più grandi bestialità mai pronunciate nella storia del terrorismo mondiale.

Ma Battisti non arriva in Brasile per caso. Arriva con una dote speciale. Scappa dalla Francia grazie all'inerzia (chiamiamola così) dei servizi di sicurezza transalpini, confortato dal sostegno di un nutrito gruppo di politici e intellettuali (anche in Italia, una parte dell'estrema sinistra e scrittori come Erri De Luca) con agganci notevoli nell'establishment politico e giudiziario carioca. Il Brasile è un paese ideale. Al potere c'è un partito di sinistra erede della lotta alla dittatura in cui c'è dentro di tutto, dai cattolici agli estremisti rossi.

Battisti, ma soprattutto i suoi amici e avvocati, puntano sugli ultimi idealisti, sulla frangia più ideologizzata che lo trasforma in un martire degli anni di piombo italiani. Una fanfaronata, ma Lula lascia fare, non se ne cura, accontenta alcuni ministri, non interviene. Non scontenta il corpaccione sinistrorso del partito, che tramite il responsabile della Giustizia, Tarso Genro, lo proclama addirittura rifugiato politico.

Sa pure che le sorti dell'uomo, Battisti, vengono seguite molto, molto da vicino anche dalla coppia presidenziale francese Sarkozy-Bruni (Carlà si è pubblicamente spesa per un'altra terrorista, Marina Petrella, e ha incontrato più volte la scrittrice Fred Vargas, la principale sostenitrice di Battisti): è probabile che un Battisti incarcerato in Italia, con contorno di interviste e polemiche, non piaccia molto all'Eliseo.

I rapporti, molto stretti, tra Brasilia e Parigi sono dunque decisivi in questa storia, molto più di quanto la logica dovrebbe suggerire: cioè che uno stato democratico consegni un omicida a un altro stato democratico che lo ha condannato secondo le sue leggi e i suoi tribunali. Che l'ergastolano dei Proletari armati per il comunismo poi diventato scrittore di successo non sia un perseguitato politico è infatti evidente a tutti, anche al presidente uscente del Brasile. Ma liberando Battisti, con la certezza che i rapporti con l'Italia non saranno compromessi, e fregandosene di principi e ideali di giustizia più volte sbandierati, Lula conferma di avere un cinismo politico forse insuperabile, lo stesso che gli ha consentito nel corso di questi anni di passare per un'icona della sinistra mondiale no global pur stringendo accordi importanti con l'America di Bush.

Giuseppe Cruciani è autore di "Gli amici del terrorista. Chi protegge Cesare Battisti". (Sperling&Kupfer 2010)

  •  
  •  

15 COMMENTS

  1. Estradizione Battisti
    Non so se Battisti sia colpevole, però so che in altri paesi non avrebbe potuto essere condannato da un tribunale in contumacia come da noi. Qui si prende, si imbastisce un processo senza l’imputato e si condanna senza che esso sia stato presente e magari neanche informato. Il Brasile dovrebbe concedere l’estradizione ma a patto che venga celebrato di nuovo il processo. Ripeto in molti paesi non si può nemmeno iniziare il processo se l’imputato non è presente o non ha dato, debitamente informato, il parere favorevole ad andare avanti senza di lui. E’ questa l’anomalia non la mancata estradizione. L’Italia non concede estradizione se l’imputato è stato condannato alla pena di morte gli altri fanno bene a non concedere l’estradizione se l’imputato non ha avuto un processo regolare…..

  2. a questo punto siamo? lei
    a questo punto siamo? lei “non sa” se sia colpevole o no? se c’è qualche sentenza limpida ed obiettiva in italia è proprio quella che l’ha condannato all’ergastolo…. e c’è ancora qualcuno che “non sa”…. che pena….

  3. Vorrei sapere quale
    Vorrei sapere quale “processo” hanno avuto quei quattro poveri cristi messi a morte dal “martire” Battisti, anonimo sei penoso

  4. D’accordo con l’anonimo
    Corti di magistrati francesi e poi brasiliani hanno espresso dubbi sul processo e sulle accuse.
    Tutto il mondo conosce con quale allegra leggerezza partivano sentenze di condanna negli anni di piombo.
    E ci si vorrebbe far credere che è tutta una tresca di prime donne e compagni di merende.
    Ma per piacere ! Basta andare a leggere cosa scrivevano La Russa e Gasparri ai tempi del colpo di stato militare in Cile per capire le ragioni dei brasiliani.
    Siamo vergognosi. Perché non ammetterlo ?

  5. sta di fatto che
    sta di fatto che quest’individuo è libero, è un pluromicida ed è libero, il problema non è l’estradizione il fatto che sia presente o no ai processi, il problema grosso è l’unico problema in risalto è che è un assassino!!!!!!! un terrorista, e va punito da tale!!!

  6. battisti
    Credo anche io che Lula lo lascerà libero su richiesta dei servizi segreti francesi e con l’appoggio politico francese. Non mi stupirei se un giorno scoprissimo che nel terrorismo praticato in Italia ci sia stata la presenza dei servizi segreti francesi oltre che di quelli russi che depistavano i nostri inquirenti (vedi seduta spiritica di Prodi sull’omicidio di Aldo Moro), pagavano e armavano i nostri terroristi e che continuano ancora oggi a proteggerli. Sarebbe bello ospitare qualche terrorista francese e brasiliano nel nostro paese e farlo passare per rifugiato politico. Occhio per occhio dente per dente SE fossero veramente ottime le relazioni politiche con il Brasile come dicono i nostri governanti non lascerebbero libero un terrorista pluriomicida, meglio scegliersi altri amici in quanto secondo me la Francia e il Brasile non mi sembrano paesi amici, anzi.

  7. Poareto!
    Lei, anonimo delle 19.29, dice che in altri Paesi etc. etc. hambe’? In altri paesi appunto, in Italia le leggi lo permettono di processare uno in contumacia e l`hanno fatto, e’ perfettamente regolare. A suon di legge e’ stato condannato. Nessuno ha mai proibito a sto’ individuo di venire a difendersi, non l`ha fatto perche’ lui sa’ cos`ha fatto! Come fa lei a dire che non ha avuto un processo regolare? L`ha avuto regolare perche’ la legge italiana cosi permette, oppure per i comunisti, “che sbagliano”, “poareti”, ci si deve adoperare per produrre leggi adeguate alle loro caratteristiche disumane?

  8. con un capo del governo ex
    con un capo del governo ex piduista e attualmente indagato in relazione alla stragi del 1992-93, c’è poco da fare le prediche a Lula, anche se sarebbe sacrosanta l’estradizione di un terrorista condannato.

  9. psichiatrica, perché è
    psichiatrica, perché è anche lui della serie: Berlusconi mi perseguita, vorrei tanto eliminarlo dalla vita politica, meglio se con la magistratura.

    Grazie, sono sempre A.B, aggiungetelo voi questo pezzo, perché è ripartita la pagina da sola.

  10. Se in italia ci fosse la
    Se in italia ci fosse la pena di morte, avrebbe avuto senso averlo qui, ma adesso come adesso meglio che lo mantenga qualcun altro…

  11. Ma il Brasile è terzo mondo, che vi aspettavate ?
    E cosa c’era da aspettarsi dal Brasile il paese dei viados è pur sempre terzo mondo e lo ha dimostrato, ma che si tengano pure Battisti, e se ne volessero altri della sua specie glieli manderei su un bel gommone

  12. Battisti
    Ci sono ex terroristi che hanno scontato la pena e si sono sinceramente pentiti dei crimini commessi. Chi ricorda il clima avvelenato degli anni 70, la forza della mitologia marxista leninista, e consideri la giovanissima eta’ di molti di loro, prova spesso un senso di pena anche per loro.
    Battisti non rientra in tale categoria. Puo’ anche darsi che non sia colpevole di tutti e quattro gli omicidi, dato che e’ stato condannato in contumacia su accuse di pentiti, ma poteva appunto costituirsi e difendersi, e non risulta per nulla pentito, tutt’altro: in Francia ed in Brasile si e’ attivato per propagandare l’immagine di un Italia sostanzialmente fascista, in linea con molta stampa italiana di sinistra. Infine, ha ucciso piccoli commercianti la cui unica colpa era essersi difesi da rapine armate, lanciando cosi’ una proposta di alleanza “insurrezionalista” alla delinquenza comune, dalla quale lui stesso proveniva.
    Non ho parole per descrivere il mio disprezzo umano. Purtroppo il Ministro della Giustizia ed altri del Governo brasiliano confondono la guerriglia brasiliana contro la dittatura militare con il terrorismo contro una democrazia in cui, anche negli anni 70, l’estrema sinistra non e’ mai andata oltre il 5% del voto….tanto per capire con che “cultura” politica abbiamo a che fare..

  13. E cosa dovrebbero dire le
    E cosa dovrebbero dire le vittime di bastardo poggiolini e di maiale delorenzo? Altro che cesare battisti! Ah, ma loro due erano uno parlamentare e l’altro funzionario, e allora è certamente meno grave…
    Il bastardo poggiolini ha in coda richieste di risarcimenti da persone infette o da epatite o da HIV per numero 65000, eppure è uscito di galera con l’indulto. Allora questi 65000 sono delle merde umane?
    Non meritano giustizia? Perchè si parla di battisti e non di questo?

  14. BATTISTI RESTA SEMPRE IL GRANDE CRIMINALE PER IL MONDO
    ……volendo fare una attenta riflessione il criminale Battisti, meglio che Lula se lo tenga in Brasile, già ne abbiamo tanti di criminali, ci dobbiamo sorbire ancora altre spese, pensi tu, ad un aereo di stato che lo va a prelevare, …al personale, alla camera d’albergo che gli dobbiamo mettere a disposizione. Poi in ultimo vedremo che Diliberto e C. lo vanno ad acccogliere a Fiumicino con mazzi di fiori ed in primavera ce lo troveremo eletto nel parlamento italiano, ed ogni sera ce lo dobbiamo sorbire nei salotti delle nostre TV. Il mio pensiero è quello che forse volendoci pensare bene Lula alla fine ci avrà fatto qualche piacere evitandoci mali peggiori. Buon anno.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here