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Il nuovo Teatro di Pescara sarà strategico per il rilancio dell’Abruzzo

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Il teatro è alla ribalta in Abruzzo, non solo perché è in scena “Come arte che scorre. I nuovi linguaggi Europei”- workshop formativo teatrale del Progetto europeo Archeos di Ipa Adriatico- che dal 15 al 19 gennaio animerà il Gran Teatro Parco delle Arti dell’Aquila con un parterre di artisti d’eccezione come lo scrittore e regista Maurizio Scaparro ed attori, registi, scenografi e costumisti di spettacolo dal vivo provenienti dall’Ue e dai paesi dell’area geografica dell’Ipa- Adriatico. La sfida è quella di dar voce alle grandi anime della poesia italiana del ‘900. D’Annunzio ne sarebbe contento.

Ma il re del palcoscenico del vivere inimitabile, di un’esistenza paragonabile ad un’opera d’arte- sprizzerebbe entusiasmo da tutti i pori per la notizia che dopo un’attesa di ben cinquant’anni, la sua Pescara, avrà finalmente un teatro. Investire nella cultura, come volano di sviluppo economico, turistico, commerciale, infrastrutturale, creando un polo teatrale interamente dedicato a spettacoli dal vivo ed eventi che viaggiano sulle note della musica leggera e classica, significherà non soltanto riqualificare uno spazio urbano, quand’anche dar vita ad un’opera architettonica innovativa ed originale, che simbolicamente rifletterà l’immagine di una vivace fucina d’idee, progetti ed iniziative culturali qual è Pescara, rendendola strategico punto di riferimento per l’intera area adriatica.

Pescara Jazz, i Premi Internazionali di Letteratura, Italianistica,Teatro, Cinema, Televisione e Radio Flaiano, il D’Annunzio International Arts Festival, questi e tanti altri ancora gli eventi sull’agenda culturale pescarese che colorano di allegria i mesi estivi, diffondendo note di musica jazz fra le strade e l’atmosfera scintillante e fascinosa tipica di un festival che vede calcare il red carpet da scrittori, attori ed artisti da tutto il mondo. Finalmente una struttura architettonica multifunzionale idonea sotto il profilo dimensionale, strutturale ed acustico ad alternare diverse tipologie di spettacoli.

Si spazierà dall’opera al balletto, dal musical al concerto, da pièce teatrali a letture di prosa e poesia. Il progetto preliminare illustra una sala principale con disposizione dei posti che segue uno schema concentrico e radiale, in grado di ospitare almeno milleduecento spettatori, suddivisi in novecento posti nel parterre e trecento in galleria, una fossa dell’orchestra per 105 musicisti, una sala con capienza minore ed un foyer autonomo. Il Teatro sorgerà nell’area nord-est della storica ferrovia, accanto al centro di Ricerca di Astrofisica Relativistica e dinnanzi al vecchio Silos dell’Acqua. In mente c’è l’idea di animare lo spazio antistante con una Piazza che diverrà luogo di convivialità en pleine air, questi gli spunti di partenza.

Spetterà al super- stellato architetto cui sarà affidato l’incarico di realizzare questa “opera monumentale” sbrigliare estro e fantasia. Ottomila metri quadrati la superficie prevista e 24 milioni quattrocentomila euro il costo, per sostenerlo si prevede il ricorso a finanziamenti privati. Menti vivaci come Massimiliano Fuksas e Norman Foster hanno già manifestato entusiasmo ed interesse per la progettazione del Teatro che verrà. Dita incrociate nell’auspicio che la prima pietra a segnar l’avvio della costruzione del Teatro Adriatico possa essere messa quanto prima, possibilmente entro il 2013.

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