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Il pacchetto sicurezza non mette al sicuro neppure il governo

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Il cammino del pellegrino, come Prodi ha chiamato la marcia del Pd, è appena iniziata e già si vede la prima sofferenza. Il ddl sulla sicurezza approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Cinque provvedimenti (nuove misure per la sicurezza urbana, per la certezza della pena, per l’istituzione della banca dati del Dna, per il contrasto alla criminalità organizzata e per reintrodurre il falso in bilancio) e tre astensioni. Ed anche se tutta l’Unione sta suonando la gran cassa mediatica per cercare di magnificare il disegno di legge è evidente che quello che è stato approvato oggi è tutt’altro che un provvedimento epocale.

In primo luogo perché per l’entrata in vigore se ne parlerà forse a febbraio, anche se Rutelli ed Amato hanno precisato che se i tempi dovressero allungarsi potrebbero decidersi a varare un decreto legge. In effetti proprio la debolezza e le divisioni nella compagine governativa hanno impedito di optare subito per un decreto legge. Troppo alto il rischio di vedere il ddl cadere sotto il “fuoco amico” dei ministri. Una soluzione, quella del decreto legge, che sarebbe stata molto più opportuna alla luce dell’urgenza del tema. Ed invece se ne riparlerà dopo la sessione di bilancio e quindi all’anno nuovo, quando il Parlamento avrà riaperto i battenti. L’ennesimo spot di questo governo che ormai annuncia soltanto ma non decide mai.

Ma a stonare rispetto ai trionfalismi di questi primi momenti, con Veltroni che addirittura parla di “misure importanti, efficaci ed equilibrate%E2

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  1. Proposte semplici e non semplicistiche
    Per affrontare con buoni risultati il problema della scarsa sicurezza secondo me bisognerebbe:

    .Riscrivere completamente il codice di procedura penale eliminando tutti quegli scandalosi cavilli,contrabbandati in modo fraudolento sotto il nome di garantismo che,ad esempio,permettono a chi si è macchiato di omicidio,di farsi,in certi casi,al massimo qualche mese di galera.
    Sono anche favorevole alla pena di morte per chi compie delitti particolarmente crudeli ma lo sono per ragioni morali e non di deterrenza per cui lascio fuori questo aspetto dall’ambito delle proposte riguardanti la sicurezza.

    .Migliorare l’efficienza delle forze dell’ordine non lesinando sulla dotazione di mezzi,sul numero di uomini effettivamente impegnati contro il crimine,sull’addestramento che dovrebbe essere,per quanto possibile,intenso e costante e aumentando le motivazioni di chi svolge un lavoro così impegnativo,motivazioni che di certo migliorerebbero grazie alle misure illustrate,al cambio di alcune norme anacronistiche e a condizioni retributive differenziate in base ai compiti svolti e ai risultati ottenuti.
    Ho parenti ed amici carabinieri che hanno visto il loro entusiasmo iniziale spegnersi completamente di fronte a situazioni quasi insostenibili e,in base alla mia piccola ma significativa esperienza da ex guardia giurata, posso testimoniare in prima persona come,anche nel campo della vigilanza privata,che rappresenta una componente non del tutto trascurabile nell’ambito della sicurezza,sia necessario un radicale cambio di mentalità ed organizzazione.

    .Costruzione di molte nuove carceri e veloce messa in opera di quelle quasi terminate.
    I vari responsabili della cronica emergenza carceraria giustificano i clamorosi ritardi trincerandosi dietro la necessità di seguire non meglio precisate farraginose procedure burocratiche in base alle quali per costruire istituti di pena di media grandezza necessitano 8/10 anni.
    Risolvere il problema alla radice,semplificando al massimo tali procedure,denunciando e rimuovendo chiunque frapponga ostacoli.

    .Prevedere,per i reati che non comportano violenza contro la persona,misure alternative tipo il lavoro obbligatorio,possibilmente non da archivista o assistente sociale, attraverso i frutti del quale rifondere finanziaramente gli enti o le persone danneggiate economicamente dai loro atti.

    .Incoraggiare una nuova mentalità riguardo l’autodifesa,individuale e collettiva,di tutti i buoni cittadini.
    A mio parere ogni persona che abbia dirittura morale,accertate doti di equilibrio psico-fisico,dimostrata capacità nel maneggio dell’arma posseduta e adeguata conoscenza delle leggi riguardanti la legittima difesa dovrebbe avere il diritto di possedere e portare armi.
    Ovviamente i requisiti di cui sopra andrebbero seriamente e periodicamente verificati.
    Rendere più facile,per le stesse persone l’acquisto di armi non letali attualmente vietate o di difficile reperibilità.
    Instaurare una legislazione che,negli episodi che vedono coinvolti aggrediti e aggressori tenda a favorire la tranquillità dei primi e il timore dei secondi.
    Come recita uno slogan azzeccato:”metti fuorilegge le armi e armerai solo i fuorilegge”.
    Avere un occhio meno prevenuto sulle cosidette ronde,ma,anzi,favorirle;quando condotte in modo corretto,possono rivelarsi utili ed accrescono il senso civico di chi vi partecipa;chi le fa non deve ovviamente pensare di sostituirsi alle forze dell’ordine bensì collaborare con esse secondo i termini previsti dalla legge e chiunque vi partecipi dovrebbe seguire formazione di base e figurare in apposito registro.

    .Attuare una politica dell’immigrazione che accolga solo chi sia in grado di provvedere a sè e alla sua famiglia,dimostri di sapersi integrare riguardo i nostri usi e costumi,privilegiando in maniera significativa coloro che provengono da paesi più culturalmente affini al nostro.Tutti coloro,tra questi,che si comportano in maniera irreprensibile dovremmo farli sentire non sopportati ma degni del massimo rispetto e nostri fratelli.
    Gli altri andrebbero espulsi senza esitazione e,per chi abbia commesso reati,l’espulsione deve avvenire dopo aver scontato la pena.Nel caso in cui il reato commesso preveda l’ergastolo l’espulsione non dovrebbe mai avvenire perchè le pene andrebbero tutte effetivamente scontate,fino alla fine.
    Rendere il più difficile possibile l’arrivo di immigrati clandestini,quando ci si dimostra seri la voce corre e questo scoraggerebbe questa invasione silenziosa che è di beneficio solo alle organizzazioni criminali,a imprenditori avidi che sfruttano i meno scaltri tra i nuovi arrivati abbassando ulteriormente,al contempo,grazie alla concorrenza sleale,le condizioni di lavoro e le paghe (spesso già misere sia le une che le altre) di molti altri lavoratori e a partiti ed organizzazioni che per ideologia o ricerca di finanziamenti pubblici la appoggiano.

    .Promuovere in ambito scolastico il rispetto reciproco e la buona educazione tramite il ripristino dell’autorità dell’insegnante.
    Promuovere la lettura,l’insegnamento di uno strumento musicale,la pratica dello sport,specie quelli altamente educativi come il rugby e le arti marziali,attività che migliorano il fair play,il rispetto dell’avversario,la disciplina,lo spirito di sacrificio e l’autostima migliorando al contempo la condizione fisica.
    Stroncare sul nascere ogni atteggiamento di bullismo.

    Nessuna di queste misure in Italia verrà mai attuata,perlomeno in tempi ragionevoli,di conseguenza continueremo a vivere nelle attuali miserabili condizioni,dal punto di vista morale più ancora che materiale,ragion per cui,appena possibile,me ne andrò all’estero.
    Ps.:Non ho parlato del pacchetto sicurezza del governo,magari lo farò su qualche sito che raccoglie barzellette.

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