Il popolo azzurro torna a scendere in piazza contro Prodi

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Il popolo azzurro torna a scendere in piazza contro Prodi

14 Novembre 2007

intervista a Denis Verdini di Claudia Passa

“Ci troviamo di fronte al governo col minore consenso degli ultimi cinquant’anni. Ormai questo è un dato riconosciuto da tutti gli istituti demoscopici. Per questo, dopo la grande manifestazione del 2 dicembre dello scorso anno, abbiamo deciso di raccogliere e rilanciare l’istanza dei cittadini che chiedono di tornare subito al voto”. Denis Verdini, capo della segreteria politica del coordinamento nazionale di Forza Italia, spiega a l’Occidentale le ragioni che hanno ispirato l’iniziativa che venerdì, sabato e domenica vedrà il partito azzurro scendere in diecimila piazze d’Italia con altrettanti gazebo.

Obiettivo?
“Raccogliere almeno cinque milioni di firme. Non si tratta di una petizione, ma di una iniziativa che mira a raccogliere il malumore del Paese nei confronti del governo Prodi e delle sue difficoltà che sono sotto gli occhi di tutti. Quando la politica trova degli ostacoli, quando non si riesce ad andare avanti, la cosa migliore è restituire la parola agli elettori”.

La manifestazione chiuderà la settimana di passione del governo alle prese con le forche caudine del Senato. Una coincidenza intenzionale?
“La concomitanza con la discussione della Finanziaria è casuale, la data dell’iniziativa era stata stabilita da tempo. Del resto, cercare di far cadere il governo rientra nelle attività dell’opposizione, a prescindere dalle situazioni contingenti”.

Cambierà in qualche modo il senso dell’iniziativa a seconda di come andrà a finire in Senato?
“Le ipotesi sono due. Se il governo cade, verrà espressa una legittima richiesta di andare al voto. Se non cade, l’istanza è comunque sentita perché la sopravvivenza di Prodi è legata ad un filo, con una Finanziaria che galleggia e i danni che si ripercuotono sulla popolazione nel suo complesso. Mi pare che i sondaggi d’opinione siano piuttosto chiari in proposito”.

Il titolo scelto per l’appuntamento di quest’anno con la scuola di formazione di Gubbio è stato “Il tempo del partito”. Onorevole Verdini, dal punto di vista del partito Forza Italia, qual è il significato della tre giorni nelle piazze italiane?
“Sarà un’occasione per mobilitare e rodare la struttura di Forza Italia che esce da una stagione congressuale che ha portato all’elezione di 4.358 coordinamenti comunali, e per dimostrare cosa un partito fa per il suo leader, che si aspetta un risultato conforme al malumore che c’è nel Paese. Naturalmente la raccolta di firme è rivolta a tutti gli elettori del centrodestra, abbiamo già raccolto l’adesione di moltissimi movimenti, associazioni, circoli… La riuscita dell’iniziativa la renderebbe la più grande manifestazione mai vista dal dopoguerra ad oggi”.

Quale forza di mobilitazione vi aspettate dalle articolazioni territoriali del partito?