Il povero Veltroni e i 9 radicali
15 Aprile 2008
di Redazione
C’è almeno un motivo per esprimere piena solidarietà a Walter Veltroni ed è la notizia che tutti e nove i candidati radicali sono stati eletti. Loro hanno strepitato per settimane, fatto scioperi di questo e di quello perchè sostenevano di essere stati traditi, gabbati, presi per il naso. Invece no: Veltroni ha mantenuto la parola: 9 ne aveva promessi e 9 sono stati eletti.
Voi penserete che a questo punto Pannella e la Bonino abbiano fatto una lettera o anche una telefonata di scuse e di ringraziamento a Veltroni per l’ottimo risultato conseguito? Manco per niente.
Ha cominciato Pannella a recriminare: “Veltroni non ci ha permesso il miracolo del 2006, quando ai voti dell’Unione si aggiunse il milione della Rosa nel Pugno”. Poi è intervenuto Maurizio Turco a mettere i puntini sulle i della parola gratitudine: “La nostra adesione al gruppo del Pd non è scontata” e a chi gli ricorda che questi erano gli accordi, risponde sottilizzando: “Negli accordi era previsto che aderissimo ad un gruppo democratico di nome e di fatto, vogliamo essere sicuri che lo sia”. Poi aggiunge: “Vogliamo che sia scritto nero su bianco che i parlamentari del Pd non hanno vincolo di mandato”.
Insomma, la guerra degli ultimatum, dei regolamenti, delle scartoffie, delle recriminazioni e presto dei digiuni e dei bollettini medici è già cominciata. Non bastava la batosta elettorale, il povero Walter adesso ha anche nove – dico nove – radicali tra gli zebedei e manco un ministero o la presidenza di una commissione per tenerli occupati.
