Il Ppe tra Juncker e Bono Vox
08 Marzo 2014
Jean-Claude Juncker vince le Primarie del Ppe e diventa il candidato dei popolari europei alle elezioni per la Commissione Ue, battendo il francese Michel Barnier (382 voti a 245). Ma ad elettrizzare la platea del Congresso del Ppe è Bono Vox, il leader degli U2, padrone di casa nella sua Dublino, che ha accettato l’invito dei popolari e ha detto: "Il mondo ha bisogno dell’Europa e l’Europa comincia da noi". 20 minuti di intervento per la rockstar, tra "Amo l’Europa" e la rischiesta di andare oltre, dopo "60 anni da Roma" la semplice unione economia. "L’Europa è un pensiero che deve diventare sentimento" ha aggiunto Bono, definendo "incredibile" l’euroburocrazia che tanto affloscia il progetto europeo. "Bono Vox interviene al Congresso del Pppe a Dublino, il nostro Congresso", twitta il leader di Ncd Alfano, con foto di Bono, al secolo Paul Hewson, un musicista che, almeno sembra, sa guardare oltre partigianerie e ideologismi. Secondo il coordinatore di Ncd, Quagliariello, invece, il modello delle primarie che ha portato alla scelta di Juncker avrebbe dovuto essere seguito già da tempo dal centrodestra italiano. Oltre alla scelta del nuovo candidato alle elezioni europee, il Congresso si occupa di lavoro, sfida occupazionale, mercato unico digitale, welfare europeo. Al vertice partecipa anche il primo ministro della Ucraina Arseniy Yatsenyuk e l’ex premier Yulia Tymoshenko.
