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Il Presidente della Repubblica Napolitano in visita in Molise nel 2012

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Da quando Giorgio Napolitano è capo dello Stato non ha mai visitato il Molise. Una lacuna che il presidente della Repubblica ha intenzione di colmare presto e lo farà probabilmente durante i primi mesi del 2012. E’ stato lo stesso presidente a manifestare l’intenzione di visitare la Regione durante un incontro istituzionale che si è svolto ieri a Roma. “Il Molise - ha detto Napolitano - è l’unico pezzo di terra nazionale sul quale ancora non metto piede da quando rivesto la carica di presidente della Repubblica”. Parole pronunciate alla presenza di Michele Picciano, presidente dell’Assemblea dei consiglieri molisani, che ha partecipato a Roma alla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali ed è stato ricevuto insieme ai colleghi delle altre Regioni e delle Province autonome italiane nella “Sala degli specchi” al Quirinale.

La visita in Molise del presidente Napolitano non potrà avvenire nelle prossime settimane a causa della tornata elettorale che interesserà la Regione, ma è prevista comunque all’inizio del prossimo anno. L’invito è stato raccolto e la macchina organizzativa si è messa già in moto.

Nell'incontro di ieri, la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali ha donato al presidente Napolitano la prima copia del volume L’Italia delle regioni – Le regioni D’Italia, edito proprio dalla Conferenza e autografato dagli stessi presidenti in una riunione che si è svolta a Torino. E l'occasione è servita anche per fare il punto con il presidente della Repubblica sulla situazione del Paese e sulla attuale crisi economica. La Conferenza dei presidenti, guidata dal presidente del Consiglio della Lombardia Davide Boni, ha affrontato, in particolare, il tema delle riforme. Restano le preoccupazioni delle autonomie locali riguardo al delicato momento istituzionale dell’Italia e ai tagli inferti ai trasferimenti statali. Ma, se l’obiettivo deve essere il pareggio di bilancio nel 2013, gli enti locali, in prima fila Regione e Province, vogliono certezze rispetto al mantenimento della qualità dei servizi ai cittadini.

“Il trasporto pubblico locale, le politiche sociali e gli interventi per lo sviluppo dei territori sono fortemente compromessi dai tagli della manovra economica”, affermano  in una nota congiunta la Conferenza delle Regioni, l’Unione Province e l’Associazione nazionale Comuni. I responsabili si sono dati appuntamento a Perugia, il prossimo 23 settembre per “richiamare ancora l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni, dei partiti e delle organizzazioni sociali ed economiche del Paese sulle gravi conseguenze che le ultime finanziarie e la manovra attualmente in discussione in Parlamento comporteranno per molti servizi fondamentali per i cittadini, le imprese e il mercato del lavoro.

Su questi temi, i rappresentanti delle autonomie locali incontreranno nei prossimi giorni le parti sociali con l’obiettivo di attivare un confronto per evitare che la spesa per gli investimenti possa subire una ulteriore contrazione con effetti recessivi sulla economia e sullo sviluppo dei territori. L’obiettivo è anche rendere meno pesante il patto di stabilità per evitare effetti depressivi sulla economia, come anche la limitazione dei servizi e il rallentamento della realizzazione di opere pubbliche. Resta in piedi anche la richiesta di istituire una commissione paritetica composta da Governo, Regioni ed Enti locali che presenti in tempi rapidissimi una proposta di riordino istituzionale nazionale e territoriale per semplificare il rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione, evitare sovrapposizioni, aumentare l’efficienza e diminuire i costi della politica. Il dibattito è aperto anche in Molise, dove si susseguono le riunioni tra enti ed associazioni per garantire l'apporto necessario ad una proposta nazionale e unitaria da presentare al Governo.

 

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