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Caso Englaro

Il Procuratore generale prende tempo mentre al Senato il Pd si spacca

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Dopo che ieri sera la commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato la mozione della maggioranza che solleva il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in merito alla sentenza della Cassasione sulla vicenda di Eluana Englaro, oggi il dibattito è ripartito sia sul fronte giudiziario che su quello politico.

In particolare c'è da notare la presa di posizione del procuratore generale facente funzione di Milano Gianfrano Montera ilquale ha annunciato oggi che la procura si prenderà tutto il tempo necessario -- per sfuggire al "corto respiro delle passioni politiche" -- per decidere se impugnare la sentenza che concede al padre di Eluana Englaro, in coma da 16 anni, di toglierle l'alimentazione forzata.

"La decisione da prendere che credevamo possibile nel più breve tempo di legge si è rivelata così complicata che prenderemo tutto il tempo che la legge ci concede", ha spiegato il pg ai giornalisti.

Tecnicamente,  ha spiegato il pg, ora la procura ha un anno a partire da ieri, giorno in cui il decreto della corte d'appello del tribunale civile di Milano è stato depositato in cancelleria per presentare ricorso, oppure 60 giorni dal momento in cui Beppino Englaro, padre di Eluana, notifichi il provvedimento alla procura generale, cosa che finora non ha fatto.

Il padre di Eluana ha comunque la possibilità di togliere il sondino che alimenta la figlia in qualsiasi momento, senza dover attendere l'eventuale ricorso, ma Montera ho detto oggi di avere "elementi per credere che non lo farà".

Le dichiarazioni del Procuratore Generale non sono sfuggite a Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, che ha subito detto: "Eluana Englaro  ha diritto ad una sentenza certa e definitiva''. Roccella ha così  invitato il padre della ragazza in coma da 16 anni a ''non forzare i tempi''. ''La Procura Generale di Milano - ha sottolineato  Eugenia Roccella - riconosce la 'complessita'' del caso Englaro e annuncia di voler usare 'tutto il tempo che la legge concede' per decidere se impugnare o meno la sentenza della Corte d'Appello. Noi speriamo che il padre di Eluana prenda atto di questa dichiarazione e che non voglia forzare i tempi. Sappiamo che Beppino Englaro e' fermamente convinto che sospendere l'alimentazione e l'idratazione alla figlia sia la soluzione migliore - prosegue - e rispettiamo la sua opinione e il suo dolore. Ma Eluana e' prima di tutto una cittadina italiana che, in qualsiasi condizione di salute o di vita - conclude Roccella - ha il diritto di ottenere almeno una sentenza certa e definitiva.

Nel frattempo il voto di ieri al Senato che ha visto il Pd presentare una mozione avversa a quella della maggioranza e contro l'ipotesi di conflitto di attribuzione tra Parlamento e Cassazione, ha anche prodotto malumore e dissociazioni tra i senatori dell'opposizione. "Apprendo dalle agenzie che il Pd ha presentato una relazione nella quale si afferma la contrarietà alla sollevazione del conflitto di attribuzione tra Senato e Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro", ha dichiarato il senatore del Pd Riccardo Villari, che prosegue: "la posizione personale di alcuni senatori del Pd, pur rispettabile, non rappresenta la posizione ufficiale del Gruppo non ancora riunitosi per definire una linea comune".
"Personalmente - aggiunge - non sono d'accordo con la posizione assunta dai miei colleghi nello specifico ed in più non condivido il metodo adottato. Le tante diversità presenti nel Gruppo del Pd richiedono capacità di ascolto e di sintesi affinchè emerga quella posizione unitaria indispensabile per la crescita e la coesione del Gruppo parlamentare. Questa è una modalità faticosa, ma ineludibile e non è parlando per primi che ci si può intestare una posizione unitaria che unitaria non è. Per molti di noi - conclude Villari - la vita umana non è un bene disponibile, ma un confronto su un tema tanto importante è non solo auspicabile, ma indispensabile e rappresenta un arricchimento per tutti".

Anche la senatrice Baio Dossi si è espressa con parole simili nei confronti del suo gruppo: "È singolare che si apprenda dai giornali la posizione del Pd sul caso di Eluana Englaro e la conseguente sentenza della Corte di Cassazione che autorizza la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione".
"I temi etici, il rapporto tra scienza, vita e tecnologia costituiscono - sottolinea ancora Baio - un interrogativo che interessa la politica e le istituzioni. Se il Pd vuole candidarsi a forza di governo del Paese non può semplificare o appigliarsi a sofismi giuridici per rappresentare la propria posizione. Anche, e soprattutto, su questi temi i cittadini chiedono chiarezza e capacità di risposta. Se non vogliamo che la magistratura si sostituisca al potere legislativo - conclude Baio - serve che il Parlamento legiferi e il Pd assuma una sua posizione".

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