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Il prossimo WEC sarà l’occasione del definitivo rilancio del nucleare?

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Il prossimo mese e precisamente dall’11 al 15 novembre, Roma sarà Capitale mondiale dell’Energia. La Città eterna, infatti, ospiterà il 20th World Energy Congress, presso la Nuova Fiera di Roma.

Il 20th World Energy Congress - Rome2007, organizzato per la prima volta in Italia, è considerato il principale evento mondiale dedicato a tutte le fonti energetiche. Il soggetto promotore ed organizzatore di tal evento è il World Energy Council (WEC): è la più importante organizzazione internazionale in campo energetico, con comitati nazionali in oltre 90 paesi, tra cui i maggiori paesi produttori e consumatori di energia. La mission del WEC è promuovere lo sviluppo economico e l’uso pacifico e sostenibile delle risorse energetiche a vantaggio dei popoli di tutto il mondo.

Il WEC si occupa di tutti i tipi di energia: petrolio, carbone, gas naturale, nucleare, idroelettrico e nuove fonti rinnovabili ed è una organizzazione non governativa senza scopo di lucro accreditata presso le Nazioni Unite. Ogni tre anni il WEC organizza, appunto, il Congresso Mondiale dell’Energia, l’appuntamento più autorevole nel dibattito energetico internazionale Il 20th World Energy Congress - Rome2007 occuperà oltre 140.000 mq presso la Nuova Fiera di Roma. Lo spazio sarà suddiviso tra una fiera internazionale aperta al pubblico e l’area congressi che ospiterà i lavori degli oltre 5000 delegati attesi.

I lavori si articoleranno per tutti i 5 giorni e vi saranno gli interventi di 40 relatori selezionati tra le più importanti personalità mondiali nel campo dell’energia. Rome 2007 attrarrà migliaia di partecipanti, tra i quali i membri del World Energy Council, i leader dell’industria energetica, ministri, responsabili di organizzazioni internazionali, docenti e ricercatori universitari, media e singole persone interessate allo sviluppo dell’energia sostenibile. Circa 400 saranno i giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo.

L’evento rappresenterà l’occasione per dibattere e prefigurare i futuri scenari energetici globali, e magari il rilancio del nucleare sul quale ormai la stessa Unione Europea, con la risolozione approvata dal parlamento di Strasburgo, sembra aver messo da parte i preconcetti.

La questione energetica, d’altra parte, mai come ora è apparsa in tutta la sua gravità. L’era dei combustibili fossili, che ha determinato l’attuale assetto dell’economia mondiale e dell’intera società, sta mostrando tutti i suoi limiti e i suoi disastri: l’esauribilità delle fonti e le guerre per il loro approvvigionamento, l’inquinamento provocato dai processi di combustione conseguenti e le alterazioni climatiche drammaticamente sempre più evidenti, determinano una situazione ormai insostenibile. Ad aggravare la situazione, a fronte della scarsità di petrolio e gas, viene sempre più imposto l’uso del carbone, con il suo carico inquinante e alterante del clima. Un carbone tutt’altro che “pulito”, poiché rimangono molto alti i livelli degli inquinanti (ossidi vari e polveri); e le tecnologie, tanto decantate per il sequestro dell’anidride carbonica, sono tuttora in fase sperimentale, senza aver risolto gli elevati costi energetici ed economici e i gravi problemi di sicurezza per l’ambiente e i lavoratori.

A Roma si incontreranno proprio quei soggetti che hanno la responsabilità dell’attuale situazione: rappresentanti di governi e multinazionali energetiche di 94 Paesi. Oggi, la questione energetica, con i suoi risvolti tragici che opprimono il mondo, può essere affrontata con intelligenza e successo. Anche la scienza, quella non asservita ai potenti e agli speculatori finanziari, può essere in grado di indicare nuove vie per risparmiare energia e fornire quella necessaria alla vita di tutti.

Fra le fonti rinnovabili, sicuramente si parlerà del contributo dei biocarburanti, in alcuni casi interessante, ma che andrebbe trattato con molta cautela per non vincolare prodotti agroalimentari a combustibili fossili per l’autotrazione, con conseguenze drammatiche sui costi dell’alimentazione.

Speriamo che il Congresso possa rappresentare davvero il punto di svolta per il rilancio definitivo del nucleare quale unica fonte energetica capace di garantire contemporaneamente sia l’attuale livello di sviluppo, benessere e progresso tecnologico e sia di far fronte alle sfide legate all’abbattimento di gas serra e alle conseguenze del riscaldamento globale del nostro Pianeta.

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