Il rebus di Berlusconi: azzerare i vice? ho meta’ posti

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Il rebus di Berlusconi: azzerare i vice? ho meta’ posti

10 Maggio 2008

Un rompicapo. La partita del sottogoverno si intreccia con malumori fra alleati e richieste sempre crescenti, tanto da rendere sempre più faticoso il compito di Silvio Berlusconi.
Due le ipotesi sul tavolo del Cavaliere: da un lato l’azzeramento dei viceministri resta sempre in piedi, un modo per dribblare i problemi, ipotesi caldeggiata da An e osteggiata dalla Lega. L’altra soluzione prevederebbe una ‘cura dimagrante’ dei viceministeri, limitandoli per ora a 4 o 5: lo schema ipotizzerebbe 2-3 posti a Forza Italia, 1 alla Lega e uno ad An. Da via della Scrofa si respinge però questa ipotesi come inaccettabile: il ‘patto’ iniziale prevedeva infatti tre vice per il partito di Fini, mentre così ci sarebbe un’equiparazione con la Lega.

Il balletto dei viceministri ha trovato nuovi spunti ieri durante l’incontro a palazzo Grazioli fra Silvio Berlusconi e i principali dirigenti azzurri. “Ho il doppio delle richieste dei posti a disposizione”, ha spiegato Berlusconi. Il braccio di ferro fra la Lega e Alleanza nazionale non rende più agevole il compito del premier: se Roberto Maroni non gradisce un viceministro aennino, Altero Matteoli ripaga il Carroccio con la stessa moneta alle Infrastrutture (dove la poltrona di vice è ‘assegnata’ a Roberto Castelli).

Legato al nodo dei viceministri c’è anche quello che ora dopo ora sempre più diventare un caso: la collocazione al governo di Michela Vittoria Brambilla. La ‘rossa’ dei Circoli potrebbe diventare sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al Turismo. Forza Italia, intanto, non disdegnerebbe Paolo Romani alle Comunicazioni (che An reclama per Mario Landolfi), Guido Crosetto alle Infrastrutture, Giuseppe Vegas all’Economia, Francesco Nitto Palma all’Interno (dove dovrebbe finire anche Alfredo Mantovano).

La lista dei sottosegretari azzurri è lunga, da Osvaldo Napoli dato agli Enti Locali a Domenico Di Virgilio alla Salute (posto per il quale è spuntato in queste ore il nome di Eugenia Roccella), da Nicola Cosentino all’Economia a Stefania Craxi agli Esteri. Chi invece lotta per avere un posto è Alessandra Mussolini. La nipote del Duce chiede per Azione sociale un posto da sottosegretario, da affidare a Franco Cardiello, coordinatore del partito. In quale ministero? “Scelgano loro…”, risponde franca Mussolini.