La guerra di missili palestinesi

Il sud d’Israele: una terra dove il tempo è scandito dal rosso di una sirena

20
104

"Even one Qassam is one too many" questo lo slogan che rappresenta la battaglia dei cittadini del sud israeliano martoriati quotidianamente dal lancio di missili palestinesi: più di novecento da inizio 2012. Lo scorso giovedì i “vicini” dei gazawi hanno indossato una t-shirt rossa (rosso, come l’allarme che avvisa dell’arrivo di un razzo) e si sono dati appuntamento a Tel Aviv per chiedere al governo centrale di fermare una volta per tutte il continuo lancio di missili da Gaza.

E infatti, passata qualche ora dalla manifestazione degli israeliani in rosso, nelle giornate di sabato e domenica sono stati lanciati almeno 100 razzi, azione subito rivendicata da Hamas e dalla Jihad palestinese che insieme ai Comitati di Resistenza Popolare avrebbero istituito una sorta di stato maggiore congiunto per coordinare le operazioni contro Israele.

"Siamo esausti di dipendere dai capricci dei terroristi" ha dichiarato ai media nazionali una maestra d’asilo e un rappresentante del Eshkol Regional Council ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di una soluzione immediata: se un Qassam avesse colpito uno spazio aperto a Tel Aviv, lo Stato avrebbe reagito con forza. A volte i media dicono che non c’è stato nessun danno materiale o si parla di assenza di feriti ma questo non è completamente vero perché ogni razzo procura dei danni psicologici molto gravi. Quello che vogliamo è vivere in pace: non chiediamo troppo”. Intanto, le scuole restano chiuse ad Ashkelon, Ashdod, Sderot (dove una fabbrica è stata colpita per la quarta volta), nell’area di Eshkol e in quella di Be'er Tuviya.

Il governo di Gerusalemme ha risposto immediatamente al grido d’aiuto che parte dal sud del Paese. Innanzitutto, l’IDF sta lavorando per potenziare i sistemi di difesa dei propri automezzi montati su i veicoli di pattuglia come le Hammer o i blindati Wolf, così da garantire ai soldati il tempo sufficiente per uscire dal veicolo qualora fosse raggiunto da un razzo; la nuova escalation, infatti, è iniziata quando terroristi palestinesi hanno colpito con un missile anti-carro un veicolo delle Forze di Difesa israeliane in normale servizio di pattuglia al confine fra Israele e la Striscia di Gaza.

Inoltre, il premier Netanyahu ha promosso un nuovo programma per la difesa di 1.700 case e delle istituzioni che si trovano tra i 4 e i 7 chilometri dalla Striscia per un costo totale di circa 70 milioni di dollari. Il programma di difesa prevederebbe anche l’infoltimento di alberi ad alto fusto, soprattutto lungo la Route 232 (la strada principale che circonda il perimetro di Gaza), per ridurre al minimo le capacità di osservazione dei terroristi palestinesi e la gittata dei loro missili.

Il premier israeliano incontrando ad Ashkelon circa 100 ambasciatori stranieri, tra cui quello italiano, è stato chiaro: “Il mondo deve comprendere che Israele ha il diritto e il dovere di difendere i propri cittadini. Nessuno dei vostri governi accetterebbe una situazione del genere e nemmeno noi la accettiamo. Io non sono disposto ad accettarla. Pertanto opereremo per porvi fine”.

Anche una delegazione italiana di parlamentari e senatori appartenenti a diversi partiti e che in questi giorni si trovava in Israele, si è recata ieri, lunedì 12 novembre, in visita di solidarietà in un kibbutz che in questi giorni è stato duramente colpito dalle continue scariche di missili provenienti dalla Striscia. Quando torneranno dal viaggio organizzato dall'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele chiederemo a qualcuno dei nostri deputati cosa ha visto e vissuto per mimesi – scriveva da Israele Pasolini a Moravia- in una terra dove il tempo è scandito dal rosso di una sirena.

  •  
  •  

20 COMMENTS

  1. chi se ne frega di Israele?
    Purtroppo di Israele non gliene frega niente a nessuno. Anzi l’antisemitismo (anche quello mascherato) è in aumento in tutto il mondo.
    E come può essere diversamente? da decenni la campagna di odio verso Israele è incessante e subdola.
    Se i media cominciassero subito a dire le cose come stanno, a chiamare terroristi i militanti, a sbattere in prima pagina le atrocità di Hamas e co, sarebbe cmq troppo tardi.
    Il germe dell’odio è ormai radicato e dà frutti abbondanti.

  2. Redimetevi
    Gli ebrei in Palestina potranno vivere in pace e serenamente dal momento che non saranno piu’ un popolo occupatore ed oppressore.

    Non esiste nessun altro motivo (antisemitismo o quant’altro) a creare questa situazione di disagio, ma sono solamente le vostre cattive azioni.

    Redimetevi O’ figli di Israele

  3. israele non fa di meglio con
    israele non fa di meglio con i palestinesi,li tiene chiusi in campi profughi fin dalla nascita come fossero bestiame da macello,e di tanto in tanto li bombarda con la scusa di rappresaglie contro hamas,si puo pretendere forse che stiano fermi e buoni…?

  4. Israele ha imparato bene la
    Israele ha imparato bene la lezione subìta da Hitler, e la sta applicando in una versione migliorata. Un genocidio lento, suffragato dalla scusa della “legittima difesa”, non esplicito come ai tempi dei Lager, ma subdolo: un embargo, i sequestri, gli espropri,le case abbattute, le torture e sevizie a minorenni nelle carceri, gli omicidi mirati… poi, fa la vittima se arrivano due petardi (che uccidono 1000 volte meno delle rappresaglie israeliane) e ha la scusa per ammazzare ancora… il tutto spacciandosi per l’unica democrazia mediorientale… e poi siamo noi gli “antisemiti”??? Fate ridere…

  5. I COMMENTI
    disarmante e imbarazzante leggere simili affermazioni prive di fondamenti storici.
    non c’è possibilità di dialogo.

  6. Bei commenti.Gli ebrei,con
    Bei commenti.Gli ebrei,con il naso adunco come,non originale,dice Grillo,che vogliono?Come minimo hanno quello che si meritano.Per fortuna Israele se ne sbatte di tutte le m….di cui è pieno il mondo,commentatori di questo giornale compreso.

  7. @ombre e anonimi vari
    Gentilissimi, uno sforzo per essere più informati non guasterebbe (anche se, effettivamente, è difficile farlo sui media ideologicizzati e tendenzialmente antisemiti che ci ritroviamo).
    1) dal 2005 Israele ha lasciato Gaza, non ci sono più cittadini ebrei (coloni) nella striscia. Il confine sud con l’Egitto, è aperto. Embargo? Isolamento? Assedio?
    2) Da Israele passano quotidianamente tir e forniture di acqua e energia verso la striscia. QUalcuno è morto di fame, di sete, di stenti in questi 7 anni?
    3) nella striscia di Gaza sono stati venduti più modelli del nuovo Ipad che nei paesi confinanti (dati della Apple). Campo di concentramento “tecnologico?”
    4) Nel solo mese di gennaio 2012 seicento abitanti della striscia hanno ricevuto cure mediche in Israele (e non sono stati messi in camere a gas). Gaza campo di concentramento?
    5) Israele avrebbe i mezzi militari per annientare la striscia: non lo fa perchè è un paese civile e responsabile (come la siria di assad?)
    6) qualcuno è in grado di spiegare perchè allora nella striscia i politici locali scelgono di attaccare quotidianamente lo stato di Israele: cosa vogliono ottenere? Non certo un successo militare. Probabilmente vogliono una reazione di Israele, con tanti morti da piangere con lacrime di coccodrillo, per far insorgere Ombre e Anonimi, tutti a gridare a quei mostri degli ebrei dio li fulmini…
    7) Avete mai sentito di qualcuno, nella striscia, che prova a dichiarare la propria insoddisfazione per le decisioni politiche della dirigenza di hamas? pare che chi lo fa finisca giustiziato con l’accusa di collaborazionismo con l’entità sionista. Ma voi tutti amanti del pluralismo e della democrazia non avete nulla da ridire? Certo, più forte è l’odio per israele…
    8) Provate a informarvi anche da quali fonti arrivano le notizie – senza mai un riscontro – di stupri e sevizie nelle carceri israeliane, uccisioni di bambini, cecchini sanguinari con la stella di davide. Davvero non sentite odore di propaganda? Nazislam? MInculpop?

  8. Conto delle vittime
    A quanto mi risulta, le vittime israeliane del lancio di missili in circa 20 anni non sono state piu’ di 15. Quelle degli attacchi, bombardamenti, uccisioni mirate in Gaza sono state diverse migliaia.

  9. sui “razzi palestinesi”
    ti ho appena mandato un ampio commento in calce all’altro tuo “pezzo” giornalistico. Non ne ho copia, ma se te lo fanno leggere o ci vai tu direttamente, sta lì… Ma in questo momento sto seguendo in diretta su press tv quello che parrebbe l’inizio del “Piombo Fuso 2”, quello del “buona guerra, Israele!”… Già!

  10. Palestina
    La verità sul medioriente oltre la propaganda antisemita.
    Proveniente da studioso di storia e teologia dott. James Young.
    Ecco delle domande rivolte a chiunque creda nella Palestina, “sopratutto a chi la storia l’hanno insegnata nei Centri Sociali con risultati penosi a vedere da cosa scrivono”.
    Egregi anonimi, sareste così gentili da rispondere a qualche domanda? Se lor signori sono così sicuri che la “Palestina” sia stata fondata molti secoli fa, ben prima della presenza degli ebrei e abbia lasciato tracce nella storia, beni culturali da conservare, eredità da difendere, certamente, lor signori saranno in grado di rispondere alle seguenti domande:

    Quando è stata fondata e da chi?
    Quali erano i suoi confini?
    Qual era la sua capitale?
    Quali erano le sue città più importanti?
    Qual era la base della sua economia?
    Qual era la sua forma di governo?
    Potete citare almeno un leader palestinese prima di Arafat e di Amin Al Husseini, il muftì di Gerusalemme amico di Hitler?

    La “Palestina” è stata mai riconosciuta da un paese la cui esistenza a quel tempo non lascia spazio a discussioni?
    Qual era la lingua parlata nello stato di Palestina prima degli ebrei?
    Avevano un sistema politico? Il loro sovrano portava un titolo? C’era un parlamento o un consiglio? Hanno combattuto delle battaglie?
    C’è un qualche libro palestinese prima del Novecento? Potete nominare uno scrittore palestinese, un pittore, uno scultore, un musicista, un architetto palestinese prima di tale data?

    Esiste un piatto tipico palestinese, che lor signori sappiano? Un costume caratteristico?
    Che religione aveva la Palestina prima di Maometto?
    Qual era il nome della sua moneta? Ne esistono degli esemplari in qualche museo?
    Scegliete pure una data nel passato anche recente e diteci: qual era il tasso di cambio della moneta palestinese nei confronti del dollaro, yen, franco, ecc.?
    Poiché questo paese oggi non esiste, siete in grado di spiegare la ragione per cui ha cessato di esistere? E siete in grado di specificarne la data di estinzione?
    Se la vostra organizzazione piange per il destino dei poveri palestinesi “occupati”, siete in grado di dire quando questo paese era orgoglioso e indipendente?

    Se le persone che, a torto o a ragione, chiamate palestinesi non sono solo una collezione di immigrati dai paesi arabi e se davvero hanno una identità definita etnica che assicura il diritto di autodeterminazione, sapete spiegare perché non hanno cercato di essere indipendenti dai paesi arabi prima della devastante sconfitta nella Guerra dei Sei Giorni? Perché datano l'”occupazione” dal ’67, se prima i “territori palestinesi” erano governati da stati “non palestinesi” come l’Egitto e la Giordania?
    Qui ci sono tante domande, mi auguro che riuscirete a rispondere almeno a qualcuna. Finisco solo con una nota: spero che lor signori non confondano i palestinesi con i Filistei, che erano una popolazione marittima di lingua indeoeuropea (i popoli del mare) che fecero un’invasione in terra d’Israele, come anche in Egitto e nell’attuale Libano verso il nono secolo a.C. Il solo rapporto è l’invenzione romana che dopo la distruzione del Tempio, nel I secolo, ribattezzò quelle terre per spregio con il nome di un antico nemico dei ribelli ebrei, Peleshet”, coniando un nuovo nome: “Palaestina”
    . L’etimologia non è storia.
    Gérard

  11. Per Anna:
    Mi potresti rispondere perché ce ne dovrebbe «fregare» di Israele e non dei palestinesi che gli immigrati ebrei, ad incominciare dal 1882, hanno cacciato dalle loro case e dai loro villaggi? Rispondi: con quale diritto? Non voglio fare polemica, ma soltanto e semplicemente cercare di capire come funziona la tua testa (se funziona) e qual è la tua struttura morale… Proprio non ho nessun interesse e voglia alla polemica. Quanto poi all’«odio» non credi che sia tutta propaganda? E che in ogni caso non esiste «odio» maggiore di quello che Israele (…) nutre e coltiva per tutti gli altri? Come si può concepire una operazione come “Piombo Fuso” (e quello che in questo preciso momento succede) se non si nutre un profondo ed invincibile “odio” verso le proprie vittime? Dico “vittime” per indicare i palestinesi, non i loro “poveri” e indifesi aggressori, armati di testate atomiche!

  12. a quello del 2005:
    si, se ne sono andati nel 2005, per poter bombardare meglio nel 2008-09. – Se passa il commento, poi scendo in altri dettagli.

  13. Ancora per Anna:
    diccelo tu quali sono i “fondamenti storici” e poi, se il Moderatore ce lo consente, intavoliamo una discussione, con libri e documenti alla mano…

  14. Gerard: i Palestinesi come untermenschen.
    Le argomentazioni di Gerard sono allucinanti, ricordano quelle dei nazisti sugli untermenschen dei Paesi dell’Est e dell’Urss. I Palestinesi sarebbero stati una cozzaglia di persone senza Governo e identita’. Peccato che siano anche degli esseri umani che hanno abitato quelle terre per secoli. Gerard non si rende neanche conto che il titolo degli Ebrei a quella terra sarebbe ancora minore, visto che risalirebbe alla diaspora dopo la distruzione del Tempio, circa 2000 anni fa. Rispetto a tali posizioni, il “riprendiamoci la Corsica” di Mussolini era pura ragionevolezza.
    Intanto ieri Netanyahu ha fatto assassinare 9 persone.Il conto degli attachi reciproci in 20 anni e’ di qualche decina di morti israeliani e qualche migliaia di palestinesi, e stiamo anche a perdere tempo ad argomentare. Ed Israele ha circa 150 testate nucleri, senza controlli perche’ non aderisce alla convenzione antiproliferazione alla quale invece aderisce anche l’Iran. La mia opinione e’ che il rischio che Israele usi l’atomica e sprofondi il mondo in una guerra mondiale e’ altissimo. C’e’ solo da sperare che Netanyahu perda le elezioni. Israele e’ l’unico Paese al mondo in cui i matrimoni con non Ebrei non sono riconosciuti: le lascio la scelta del precedente storico.
    La sistematica ed umiliante violazione dei diritti dei Palestinesi rappresenta una vergogna gigantesca per l’Occidente al quale dite di appartenere. Gaza ricorda il ghetto di Varsavia. E non si azzardi a farmi passare per antisemita, ho amici ebrei che la pensano come e peggio di me.

  15. La faccenda diventa ancora
    La faccenda diventa ancora più chiara se si guarda al nome (ed è solo l’ennesimo esempio) dato a questa nuova operazione genocida: “colonna di nuvola”, che è uno dei modi in cui il dio dei sionisti, IHVH, si manifesta nell’Antico Testamento. E’ chiaro, è un progetto sionista, uccidere in nome di Dio, operando come la mano di IHVH, esattamente come i taliban uccidono in nome di Allah… Israele è governato da persone uguali a Osama Bin Laden o al Mullah Omar, con l’aggravante di spacciarsi per l’opposto. Israele è peggiore dei terroristi che pretende di combattere, perchè almeno i guerriglieri si propongono come tali, mentre Israele fa un terrorismo mascherato da democrazia, legittima difesa ecc… è la peggior m… del pianeta.

  16. Per Anna, sedicente “storica”
    …la memoria mi potrebbe ingannare, ma se non mi inganna mi sembra mi averti già incontrato sulla rete: sei quella che tira in ballo sempre la “storia”, pensando di avere a che fare con degli ignoranti, ma poi quando chiedono a lei di raccontarla e discuterla nei dettagli questa storia, eccola che fugge! Mi vengono in mente anche altri cattivi pensieri, altri sospetti, ma ora ne basta uno…

  17. inizio cazzate gerardiane…
    Poiché il Moderatore a volte passa altre non passa i commenti, secondo suoi criteri insondabili, risparmio le mie energie, rispondendo a piccole dosi… Ed incomincio con il commentare una… cazzata megalattica… che è tipica della propaganda e che non è affatto originale di Gerard… Non occorre entrare sul merito se i palestinesi siano mai esistiti in quanto “popolo” – non credo che Gerard sappia poi cosa sia un “popolo” –, ma il punto non è questo. Qui siamo a monte. Si tratta di esseri umani in carne ed ossa, manco bestiame come le mandrie di bisonti, principale mezzo di sussistenza degli indiani e fatti scomparire dai coloni europei insieme con gli indiani… Ma cosa autorizza chicchessia a uccidere e sterminare popolazioni intere con il pretesto che non sarebbero un “popolo”? Se non è questo razzismo alla quinta potenza, cosa altro è? (segue, forse…)

  18. Per Gerard
    mi potrebbe dare una definizione argomentata di “antisemita”? Cosa è l’antisemita? Qualcuno ha detto che in passato si pensava semplicisticamente che “antisemita” fosse chi odia gli ebrei, ma oggi diventa sempre più evidente che “antisemita” è una persona “odiata” dagli ebrei, semplicemente perché non è d’accordo con loro e non ubbidisce a loro…

  19. A Penner
    Se non vado equivocando la tua breve chiusa, mi sembra che tu ti stia difendendo assai malamente, quando nessuno ha titolo per accusarti delle tue opinioni, quali che siano. Che vuoi dire? Che non sei “antisemita” perché hai degli “amici” ebrei? E questo sarebbe una sorta di polizza di assicurazione? E se uno non ha “amici” ebrei, e magari neppure ne vuole avere, sarebbe per questo un “antisemita”? Se ti vai a leggere un autore, “ebreo” o ex-ebreo, come Gilad Atzmon, vedrai come lui denuda il primatismo razziale ebraico proprio per questo mettere sempre in primo piano, ovunque e in ogni occasione, la qualità dell’essere “ebreo”. Ti sei mai chiesto perché tra i movimenti di solidarietà alla causa e alla sorte palestinesi vi siano gli ECO, ossia “Ebrei contro l’Occupazione”? Non basta essere “contro l’occupazione”? È necessario essere “ebrei”… dentisti, farmacisti, genovesi…? Stesso discorso quello degli Ebrei Antisionisti, che però diventano “sionisti” semplicemente perché all’essere Antisionisti premettono “ebrei”… Queste riflessioni mi sorgono ogni volta che qualcuno sfodera come un’arma il fatto di avere “amici ebrei”…

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here