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Il Viminale: un italiano su quattro ha paura

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E' allarme sicurezza. Un italiano su quattro ha paura quando cammina solo al buio la sera nel proprio quartiere, e questa insicurezza cresce in Sicilia, nel Lazio e in Lombardia ma raggiunge il massimo in Campania dove supera un terzo della popolazione. Lo rileva il rapporto sulla sicurezza 2006 presentato dal ministro dell'Interno Amato al Viminale.

I dati sull'andamento dei reati violenti e contro il patrimonio nell'arco di 40 anni sottolinea come in generale nel Paese la paura di subire un reato non è cresciuta nell’arco degli ultimi 14 anni anche se è un sentimento di "dimensioni non trascurabili".

Gli omicidi sono in calo - nel 2005 e 2006 si è registrato un tasso di omicidi di poco superiore a 1 ogni 100mila abitanti: per trovare un tasso più basso bisogna risalire ai primi anni ’70 - ma uno su  tre viene commesso da stranieri.  E il più delle volte si tratta di clandestini.

Nello specifico, la quota degli stranieri sul totale dei denunciati e degli arrestati per la gran parte dei reati, è decisamente più altra rispetto all’incidenza della popolazione straniera nel nostro paese: su 442 denunciati per omicidio, il 32% sono stranieri, mentre la popolazione immigrata non supera il 5% del totale. Ma, afferma il Viminale, "è importante sottolineare che la netta maggioranza dei reati viene commessa da stranieri irregolari, mentre quelli regolari hanno una delittuosità non molto dissimile alla popolazione italiana". Lo dicono i numeri: il 74% degli stranieri denunciati per omicidio è irregolare; così come il 72% dei denunciati per tentato omicidio; il 62% per violenza carnale, il 63% per sfruttamento della prostituzione. Nel complesso, gli stranieri regolari denunciati nel 2006 sono stati quasi il 6% del totale dei denunciati, un numero che si avvicina di molto alla percentuale di immigrati rispetto alla popolazione residente (5%).

Quanto alle nazionalità degli stranieri che commettono reati, anche in questo caso i paesi sono gli stessi che forniscono il maggior numero di irregolari: Albania, Marocco e Romania. I romeni sono i primi per gli omicidi, le violenze sessuali, le estorsioni, le rapine nelle abitazioni e i furti con destrezza. Gli albanesi primeggiano per i furti in abitazione mentre i marocchini per i tentati omicidi, le lesioni dolose e gli scippi. 

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