Immigrazione. Calderoli: “Basta con il buonismo”
13 Maggio 2009
di Redazione
"A parte che i rilievi sono giunti sempre da singoli che parlavano a titolo personale, dico di uscire dal buonismo che ha prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti". Il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, ribatte alle critiche della Ue e dell’Onu sulla politica italiana nei confronti degli immigrati. Intervistato dal "Sole 24 ore", il ministro del Carroccio osserva che "in una fase di recessione, in cui la richiesta di cassa integrazione aumenta e i posti di lavoro diminuiscono, pensare di aumentare gli ingressi di immigrati mi sembra paradossale".
Inoltre, aggiunge, "gli stranieri regolari presenti nel nostro Paese sono già un numero elevato. Che dà l’idea di una società multirazziale. Speriamo solo di non diventare monorazziale". I respingimenti, osserva, "sono una delle misure, non l’unica. E hanno un significato preventivo: possono innescare un tam tam che spinga chi vuole entrare clandestinamente in Italia a non partire affatto o ad andare altrove". Come l’allungamento a sei mesi della permanenza nei Cie: "Anche perchè se uno sa che rimane in un centro per 60 giorni e poi lo lasciano è un conto; se invece sa che ci resta sei mesi forse non parte proprio".
