Immigrazione. Cinesi obbligate a prostituirsi come schiave, tre arresti
26 Maggio 2009
di Redazione
Accusati di aver fatto arrivare in Italia numerose ragazze cinesi costringendole poi a prostituirsi in condizioni al limite della dignità umana, tre cittadini cinesi sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Pordenone. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e induzione alla prostituzione.
Le Fiamme Gialle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Pordenone Patrizia Botteri, su richiesta del pm Monica Carraturo. Nell’operazione, la Guardia di Finanza ha denunciato altre sei persone in stato di libertà alla magistratura (di cui quattro italiani) e ha sequestrato due immobili nei quali le ragazze si prostituivano. Altri immobili sono stati individuati in numerose città del Nord e del Centro Italia.
Secondo le indagini, gli arrestati portavano le ragazze in Italia con falsi documenti e poi le facevano prostituire. Erano, inoltre, in collegamento con altre persone in Cina che avevano il compito di reclutare ragazze in Estremo Oriente per farne arrivare sempre nuove in Italia.
