Immigrazione. Finalmente in salvo i profughi della Pinar

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Immigrazione. Finalmente in salvo i profughi della Pinar

20 Aprile 2009

 I migranti che fino a ieri nessuno voleva, adesso sono finalmente sulla terraferma, sbarcati in Sicilia, a Porto Empedocle, dopo giorni di litigi diplomatici fra Italia e Malta. Militari, marinai e volontari li sorreggono sulla nave perchè in tanti hanno bisogno di aiuto per scendere dal pattugliatore italiano su cui la notte scorsa sono stati trasbordati dal cargo turco, nel Canale di Sicilia, alla nave della Marina.

145 persone, fra uomini e donne, compreso il corpo senza vita di una donna incinta. La procura di Agrigento ha aperto una indagine contro ignoti per omicidio colposo ed ha interrogato alcuni migranti, fra cui il fratello della donna. Secondo le testimonianze dei profughi, infatti, la ragazza sarebbe morta annegata mentre tentava di salire a bordo della Pinar con una fune.

Intanto gli altri 20 migranti che ieri erano stati trasferiti dalla Pinar a Lampedusa oggi non hanno raggiunto Porto Empedocle a causa delle cattive condizioni del mare che hanno impedito al traghetto di linea di salpare; dopo essere stati assistiti e rifocillati, sono stati invece trasferiti nel centro di prima accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta.

L’operazione di salvataggio, avvenuta giovedì scorso in acque di competenza maltese, aveva innescato un duro braccio di ferro tra Roma e La Valletta sulla destinazione finale dei profughi. La vicenda si è risolta solo ieri sera, dopo la decisione del governo italiano di accogliere per motivi umanitari gli immigrati.

Oggi l’ambasciatore italiano a Malta Paolo Trabalza ha incontrato il ministro degli Esteri maltese Tonio Borg che prima ha definito lo scontro diplomatico con l’Italia un "disguido tra amici". Poi ha invece bollato come"un insulto" le accuse rivolte dal ministro dell’Interno Roberto Maroni: "Malta – ha sottolineato il titolare del Viminale – prende contributi come tutti i Paesi per fare interventi che dobbiamo fare noi: da questo momento intendiamo, con rigore e senza eccezioni, applicare le regole".

Una posizione condivisa da tutto il governo. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiede "più Europa: un’Europa più forte e più politica". Mentre il Guardasigilli Angelino Alfano sottolinea: "L’Italia si è fatta carico dei propri doveri umanitari, reclamando, nel contempo l’intervento dell’Unione europea affinchè vicende simili non accadano più". Ad invitare l’Europa a "esprimere maggiore solidarietà" anche il commissario Ue alla Giustizia, Jacques Barrot, che ha ringraziato l’Italia per l’accoglienza data agli immigrati.

Gli interventi della comunità internazionale per fermare questo dramma umanitario saranno anche al centro di un incontro che si svolgerà domani tra il governo maltese ed il segretario generale dell’ Onu Ban Ki-Moon, in visita ufficiale alla Valletta. La Pinar, che avrebbe dovuto riprendere la sua rotta verso il porto tunisino di Sfax con i suoi 13 uomini di equipaggio e il carico di grano, ha intanto calato l’ancora al largo di Lampedusa per consentire ad un medico di visitare alcuni marinai che avevano accusato dei malori. Il comandante della Pinar, Asik Tuygum, ha comunicato via radio che i suoi uomini adesso stanno bene ed ha aggiunto di non essere a conoscenza dell’inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento.