Immigrazione. Frattini: “Un rinnovato impegno europeo”
27 Aprile 2009
di Redazione
Il ministro degli esteri Franco Frattini ha sollecitato oggi "un efficace quadro comune europeo di riferimento per affrontare l’immigrazione nel Mediterraneo, il cui onere – ha detto intervenendo al consiglio esteri della Ue a Lussemburgo – non può essere sopportato esclusivamente dai paesi in prima linea".
In vista dell’emergenza e drammaticità dell’attuale situazione, l’Italia – che insieme a Malta ha sollecitato un confronto tra i ministri esteri oggi – auspica "un rinnovato impegno europeo". A tal fine, Frattini ha invitato la Commissione a formulare, prima della scadenza del suo mandato, proposte operative sulla base di un piano in 7 punti.
Il piano proposto dall’Italia chiede la definizione di meccanismi "vincolanti e condivisi a livello comunitario in materia di ricerca e soccorso dei migranti in mare, che evitino divergenti valutazioni del diritto internazionale"; l’individuazione di criteri di ripartizione tra Stati membri in materia di accoglienza dei migranti intercettati in mare; la promozione di una rete europea di centri di accoglienza; il rilancio della politica europea di riammissione, "offrendo concreti incentivi ai paesi terzi in termini di assistenza tecnica e di migrazione legale"; la promozione del più ampio coinvolgimento dei paesi terzi nelle attività di pattugliamento congiunto svolte da Frontex, in modo tale che tale Agenzia possa esercitare pienamente la sua missione di coordinamento del controllo della frontiera esterna della Ue e far fronte a situazioni di crisi; il rilancio della cooperazione con la Libia nel settore dell’immigrazione, attraverso la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere meridionali libiche.
Su questo punto, l’Italia, che è disposta a finanziare metà dei costi, chiede che la Ue – ha sottolineato Frattini – assicuri la copertura della restante parte ed avvii quanto prima le necessarie valutazioni tecniche. Ultimo punto, illustrato dal ministro degli esteri, propone di rendere centrale i temi migratori nel contesto del negoziato per la definizione di un Accordo quadro Ue-Libia, "tenendo presente l’importanza strategica di iniziare un percorso comune di ampio respiro con la Libia anche in tale settore".
