Imprenditrice uccisa a Firenze, polizia cerca armi e refurtiva in campi nomadi
01 Maggio 2010
di Redazione
Nei controlli straordinari attivati da stamani in accampamenti abusivi, luoghi di ritrovo, sale giochi e sale scommesse di Firenze, la polizia sta cercando armi e oggetti rubati, possibilmente ricollegabili alla rapina di ieri pomeriggio che ha causato la morte di Susanna Tre Re, l’imprenditrice di 55 anni deceduta la notte scorsa in ospedale dopo esser stata gravemente ferita da un colpo di pistola all’addome che uno sconosciuto le ha sparato, forse a scopo di rapina, mentre era da sola nella sua ditta di noleggio di slot machine.
La Questura ha varato un piano di controlli straordinario, viene spiegato, per dare una risposta a questo episodio e anche ad un’altra rapina finita in omicidio, quella del pasticcere Massimiliano Da Lio aggredito in casa domenica scorsa e poi morto in ospedale. Sempre oggi, e in parallelo alle indagini della squadra mobile sull’omicidio, sono state fatte ispezioni anche in due campi nomadi e nel mercatino multietnico sul lungarno della Zecca Vecchia, a ridosso del centro storico.
Altri controlli sono previsti nei locali notturni, specie quelli frequentati abitualmente da pregiudicati. Passati al setaccio, infine, sorvegliati speciali e persone agli arresti domiciliari per verificare che abbiano rispettato le prescrizioni loro imposte.
