In Abruzzo la terra trema. Berlusconi: “Faremo il meglio possibile”

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In Abruzzo la terra trema. Berlusconi: “Faremo il meglio possibile”

06 Aprile 2009

Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter ha colpito alle 3,32 il centro Italia, con epicentro in Abruzzo, a circa 10 km dall’Aquila. Il bilancio provvisorio è di 27 vittime. Ma c’è chi parla di centinaia di dispersi e migliaia di sfollati.

Ad essere colpita soprattutto la città de l’Aquila e tutta la provincia abruzzese. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha rimandato il suo viaggio a Mosca, è già in viaggio per L’Aquila, e ha firmato lo stato d’emergenza nazionale affidando a Guido Bertolaso la gestione dell’emergenza.

«Faremo il meglio possibile», ha garantito il presidente del Consiglio. «Abbiamo la migliore protezione civile in Europa. Tutti ce la invidiano. Abbiamo un capo della protezione civile, Bertolaso, che è straordinariamente bravo, così come lo è anche Gianni Letta. Quindi sono certo che siano in grado di fare il meglio possibile», ha aggiunto il premier.

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che è già arrivato nel capoluogo abruzzese e sta sorvolando in elicottero le zone devastata questa notte, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio». Ma la situazione è in continua evoluzione. Dai paesi vicini all’Aquila, raggiunti solo nelle prime ore della mattina, solo ora cominciano ad arrivare le notizie di danni ingenti. I paesi più colpiti Onna, dove il 50% delle case è crollato, e  Paganica.

«L’alba sta sorgendo su una regione provata», ha detto il sindaco dell’Aquila. «Abbiamo fughe di gas, notizie di molti crolli in città, ma dai 38 Comuni ci sono notizie frammentarie, al centro della Protezione civile che abbiamo allestito in un cinema stiamo predisponendo soccorsi per tutti. È crollata anche la sede del centro di emergenza che avevamo. Continuano le scosse di assestamento, anche forti».

Secondo una prima stima della Protezione civile, gli edifici inagibili potrebbero essere 10-15 mila La situazione più critica è quella che riguarda la zona compresa tra via XX Settembre e via Campo di Fossa con il crollo di un condominio di cinque piani sotto il quale è molto probabile che siano intrappolate intere famiglie. All’Aquila è crollata parte della Casa dello studente e il campanile di una chiesa nel centro. L’Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l’edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunte le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Poco di fronte alla Casa dello studente si cerca di raggiungere una famiglia di quattro persone intrappolata in una piccola abitazione crollata.

La scossa è stata avvertita distintamente anche in tutto il centro Italia. Nella capitale centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. Poche ore prima dell’evento un’altra scossa era stata avvertita anche in Emilia-Romagna e Toscana. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria.