In Antartide Parco marino più grande al mondo, sarà regno dei pinguini

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In Antartide Parco marino più grande al mondo, sarà regno dei pinguini

30 Ottobre 2016

C’è vita nell’Antartide del Sud. Finalmente raggiunto uno storico accordo tra 24 Paesi, più l’Ue, che definisce 1,55 milioni di chilometri quadrati del Mare di Ross, nella regione antartica, area marina protetta per i prossimi 35 anni. La decisione è arrivata venerdì dopo che la Russia ha ritirato le sue obiezioni dopo due settimane di negoziati in una riunione della Commissione per la Conservazione delle Risorse Marine Viventi dell’Antartide (Ccamlr) a Hobart, in Australia. L’Antarctic Ocean Alliance ha definito “l’accordo epocale”, sottolineando che si tratta di una vittoria importante per la protezione dell’Oceano Antartico. “Questa è la prima volta in assoluto che un’area marina protetta su larga scala viene creata in acque internazionali. Si tratta della più grande area marina protetta”, ha detto Elsa Evers, direttore delle comunicazioni per l’Alleanza.

L’Antarctic Ocean Alliance è stata formata nel 2010 quando la Commissione per la Conservazione delle Risorse Viventi Marine dell’Antartico, CCAMLR, decise di stabilire un network di aree marine protette nell’Oceanod el Sud. CCAMLR è l’organismo responsabile della gestione della vita nell’Oceano del Sud, dal krill ai Pinguini. È composto da 25 membri, inclusi 24 Paesi e l’Unione Europea. I Paesi Membri stanno ora considerando aree protette anche nell’Antartico dell’Est, nella Penisola Antartica e nelle regioni del Mar di Weddel. Designare queste aree richiede l’unanimità. La zona ‘protetta’ è grande quanto Francia, Germania e Spagna insieme. Avrà una zona dove nulla può essere prelevato compresi organismi marini e minerali ma ci saranno anche zone speciali dove la pesca del krill e del merluzzo sarà consentita per scopi di ricerca.

Secondo gli ambientalisti, la salvaguardia della regione è vitale per la protezione dell’intero ecosistema marino, dal momento che l’Oceano Australe funziona come una ‘sala macchine’ che ha un ruolo nella salute di tutti gli oceani del mondo. Non solo, con le temperature dell’acqua che continuano ad aumentare a causa del cambiamento climatico, sempre più specie si sposteranno verso la regione antartica, rendendo la riserva marina importante come rifugio della vita marina. Sempre secondo gli ambientalisti, i Paesi devono fare ancora di più proteggendo un’area più grande per un periodo di tempo più lungo, dal momento che l’evidenza scientifica e l’esperienza dimostrano che la protezione dell’ambiente marino funziona meglio quando copre un’area “permanente e grande”.

Due ulteriori proposte per la protezione delle acque antartiche orientali e del Mare di Weddell, fatte da Australia e Germania, sono state oggetto di discussione. Secondo Walker, è probabile che le due aree saranno protette nei prossimi anni. Chris Johnson, Ocean Science Manager di Wwf Australia, ha detto che mentre l’annuncio è “buona notizia” la scadenza di 35 anni è motivo di preoccupazione. “Secondo le linee guida del World Conservation Union (Iucn), le aree marine protette devono essere permanenti. Il Wwf teme che l’accordo del Mare di Ross non soddisfi questo standard”, ha aggiunto. Anche Walker ha definito il limite di 35 anni non sufficiente ma ha anche aggiunto: “Siamo sicuri che i benefici significativi e le prove scientifiche della protezione dell’ambiente marino su larga scala saranno chiari alla comunità internazionale”.