Home News In Europa siamo tutti d’accordo ma c’è qualcuno che è più d’accordo degli altri

I popolari europei sono veramente uniti?

In Europa siamo tutti d’accordo ma c’è qualcuno che è più d’accordo degli altri

3
2

Negli ultimi anni è circolata una storia, che l'Europa non parlava con una voce sola, che se parlava si esprimeva in (franco)tedesco, che l'unità politica del Vecchio Continente era illusoria non avendo gli europei alle spalle l'epopea americana ma la tragedia della Seconda Guerra mondiale.

Si è dato un grande importanza a personaggi spesso bizzarri, minoritari, che predicavano contro i mali dell'universalismo europeista per rinchiudersi nel bigottismo particolarista. I maligni dicevano che quando si voleva fare uno sgarbo a qualcuno, o si voleva accontentarlo, non gli si negava la poltrona di europarlamentare.

Quello che è avvenuto due giorni fa, i pezzi da novanta del PPE riunti intorno a un tavolo per accogliere Monti e sfiduciare Silvio Berlusconi (il premier olandese Rutte lo ha detto chiaramente) dimostra che la verità è un'altra. L'Europa ha raggiunto un livello di integrazione politica che è molto più elevato rispetto a quanto si pensa comunemente, lo ha scritto bene Antonio Polito sul Corriere di ieri.

Non è vero che la Ue non abbia una unione politica, semmai la questione parebbe rovesciata. Gli europeisti si sono convinti che, pur di preservare la stabilità continentale, sia giusto intervenire nella vita nazionale (ed elettorale) dei Paesi membri. Gli antieuropeisti continuano a tuonare contro le superburocrazie dell'Unione annunciando la ribellione dei popoli liberi e fratelli.

La verità sta al solito nel mezzo. L'unità d'intenti manifestata dal Partito Popolare sul "caso italiano" nasconde una divisione più profonda, che non attiene tanto alla rivalità tra singoli Stati quanto alla presenza di diverse "Europe" in competizione tra loro. Quella del rigore baltico che paternalisticamente vuol rimediare ai danni della scapestrata Europa mediterranea è un buon esempio.

  •  
  •  

3 COMMENTS

  1. Gli Euro-bond portano gli euro-premier!
    L’articolo di venerdí 14 di Polito dovrebbe essere pubblicato anche su l’Occidentale. Forse chiarirebbe le idee ai tanti che imprecano contro l’ingerenza europea nella politica italiana e straparlano di colonialismo tedesco!

  2. Pregiudizio
    Avendo vissuto tanti anni all’estero, vi assicuro che esiste un pregiudizio (culturale, razziale, chiamatelo come volete) nei nostri confronti, nella mente di tanti nord europei, e nei paesi che fanno riferimento al Nord Europa culturalmente (come gli Stati Uniti).

  3. “Gli europeisti si sono
    “Gli europeisti si sono convinti che, pur di preservare la stabilità continentale, sia giusto intervenire nella vita nazionale (ed elettorale) dei Paesi membri”. E queste sono botte che lasciano il segno, altrochè! – Il problema è che moltissimi di noi le idee le hanno già chiare su quello che dovrebbe essere il nostro futuro e destino e personalmente non mi piace affatto che il tedesco venga ad insegnarci ed imporci come dobbiamo vivere. Sembra pertanto questa la nuova politica da terzo millennio: non più comunisti, ex-comunisti, ex-fascisti liberali, centro destra e centro sinistra. Niente più di tutto ciò. Il nuovo idolo sarà l’Europa. Però attenzione, europeisti italiani; guardate che l’Europa non ci ama e non sarà sufficiente dire di essere europeisti per farsi amare. E no. Non sarà affatto così. Sarete cioè tutti europeisti ma il nord Europa sarà sempre più europeista di voi. Rammentatelo.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here