In Messico cresce la violenza. Si dimette Ministro

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In Messico cresce la violenza. Si dimette Ministro

16 Gennaio 2008

Il presidente messicano
Felipe Calderon ha designato oggi un suo fedele alleato,
l’ex-segretario alla presidenza Camilo Mourino, come nuovo
ministro degli Interni.

Specificando che la sua azione politica
sarà diretta innanzitutto ad impedire “l’infiltrazione del
crimine organizzato nella vita politica del paese”.

Ieri si era dimesso Francisco Ramirez Acuna, il terzo
ministro che rinuncia all’incarico nell’arco di poco più di un
anno di governo di Calderon, che aveva promesso l’utilizzo del
pugno di ferro contro il crimine organizzato e il narcotraffico.

Ma negli ultimi mesi, segnalano analisti e stampa, la
violenza non ha avuto limiti e gli assassini ed i regolamenti di
conti fra narcotrafficanti (anche attraverso il macabro rito
delle teste mozzate) sono aumentati in vari stati del Messico.

Ad esempio in Michoacan (Messico centro-occidentale), in cui
da un anno è intervenuto l’esercito per cercare di arginare il
narcotraffico, nelle prime due settimane del 2008 ben 24 persone
sono sono state assassinate in relazione al crimine organizzato.

Emblematica infine la situazione della Baja California, dove
la forte presenza delle forze dell’ordine nell’ambito della
lotta al crimine organizzato non ha impedito che in appena due
giorni siano stati assassinati tre ufficiali della polizia e
cinque civili.