Inchiesta di Bari. Berlusconi: “E’ spazzatura, la farò fuori come a Napoli”
19 Giugno 2009
di Redazione
"Per me è tutto chiarissimo: è tutta spazzatura. E io di spazzatura me ne intendo, perchè a Napoli l’ho fatta fuori, farò fuori anche questa". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde così a chi insiste, nonostante il suo netto rifiuto, ad affrontare in sede europea temi di carattere interno, nel chiedergli un commento sulle ultime vicende politiche e giudiziarie italiane.
Tra le domande gli è stata posta anche quella relativa alla posizione del quotidiano dei vescovi che sollecita Berlusconi a un "chiarimento" nei confronti dell’opinione pubblica. E dice tra l’altro, criticando duramente i giornalisti ("vi dovreste vergognare"), per la pubblicazione di aspetti della vita privata: "Non ci sto ad un’Italia di questo genere". Il presidente del Consiglio torna quindi a smentire quanto gli è stato attribuito, oggi, dalla stampa. "Sulla rassegna stampa stamattina – ribadisce – ho letto tutta una serie di stupidaggini: non ho fatto nessun commento con nessuno, non c’è bisogno di rispondere colpo su colpo, vado avanti a lavorare per il bene del mio Paese e forse per il bene della Comunità internazionale".
Nel corso di un colloquio telefonico tra il Cav e il suo legale e deputato Pdl Niccolò Ghedini che è stato registrato dalla telecamera di Sky durante una pausa dei lavori del Consiglio europeo in corso a Bruxelles, Berlusconi afferma tra le altre cose che "ci sono cose che non ho mai detto, non ho mai parlato di complotto oscuro, non ho mai detto di temere di essere spiato, non ho mai detto che il mio avvocato è uscito pazzo". Il premier poi dice: "Ma dai, Niccolò, ma ti sembra possibile che tu possa pensare questo di me? A questo punto mi offendo io". E dopo aver preannunciato una nota di smentita ufficiale da parte del portavoce del Governo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, conclude: "Questi sono dei disgraziati".
Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla ripresa della sua telefonata, Berlusconi chiosa: "Siete degli spioni. Dovete vergognarvi! Andiamo avamo avanti così – ha tuonato – quello che dice un marito alla moglie in camera da letto sarà in prima pagina sui vostri eccellentissimi giornali. Io non ci sto a un paese di questo genere, e quindi cercherò di far sì che non si arrivi a questo livello".
Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto si chiera con il premier: "Non si può fare politica con il gossip". A Foggia per un incontro elettorale, il ministro è stato interpellato da un cronista se, a suo avviso, le polemiche sul premier possano erodere in qualche modo il consenso fin qui ottenuto. "C’è un dato – ha detto Fitto – che è quello della tempistica: siamo a ridosso del ballottaggio, noi abbiamo già espresso il nostro parere con le dichiarazioni dei giorni scorsi. Riteniamo assurdo tutto questo impianto accusatorio e privo di fondamento e riteniamo che non si possa fare politica con il gossip. Ci vuole certamente più serietà". "Non si può andare avanti in questo modo. Noi siamo convinti – ha proseguito Fitto – che domenica e lunedì gli elettori spazzeranno via queste polemiche con un voto libero e democratico". Il ministro ricorda che nelle elezioni di un anno fa il centrodestra ha vinto le elezioni e Berlusconi governa con il consenso degli elettori e che le elezioni europee "hanno confermato pienamente questo consenso e questo feeling". "Il presidente del Consiglio giustamente sta lavorando a livello internazionale e nazionale ai problemi del Paese e questo penso che sia la priorità. Tutto il resto – ha concluso – penso sia un tentativo falso e tendenzioso, quello che è certo è il lavoro che il presidente Berlusconi e il Governo stanno portando avanti e che ha grande consenso e fiducia da parte degli elettori".
Della stessa opinione il presidente del Senato Renato Schifani che afferma: "Non mi piace l’Italia del gossip che entra dal buco della serratura di qualcuno e non credo che sia questa l’Italia che piaccia agli italiani". A Lampedusa, dove partecipa all’inaugurazione dei lavori della nuova aerostazione, i giornalisti gli hanno chiesto se quanto scritto in questi giorni sui giornali stranieri non possa nuocere all’immagine del Paese: "Io mi innamoro di un’Italia dove si parli di politica – ha aggiunto Schifani – delle esigenze del Mezzogiorno, di come risolvere i problemi della crisi, del contrasto all’immigrazione clandestina e alla criminalità organizzata, delle grandi riforme strutturali. Ecco, mi innamoro di questo tipo di Italia".
Molto diversa la posizione del leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro che riprende il solito attacco contro la persona del premier: "Berlusconi pensa a se stesso, ai propri godimenti piuttosto che al bene del Paese. Come Nerone una volta, godeva mentre Roma bruciava". "Noi dell’Italia dei Valori – ha detto in un intervento a Milano per sostenere Filippo Penati al ballottaggio di domenica contro il candidato del centrodestra – ci auguriamo che ci siano molte vittorie al ballottaggio per dimostrare che il governo Berlusconi, specialmente dopo quello che si è scoperto in questi giorni, non è la migliore soluzione per il paese". "Appoggiamo senza se e senza ma Penati – ha concluso – per la sua capacità, preparazione tecnica , indipendenza dal sistema dei partiti e perchè in questi cinque anni ha dimostrato che può portare Milano e la provincia ad uno sviluppo migliore rispetto al centrodestra".
