Home News “Inchiesta sulle procure? E’ più urgente la riforma”

Il falco Pdl frena sulla proposta Berlusconi

“Inchiesta sulle procure? E’ più urgente la riforma”

Gli attacchi del Cavaliere ai magistrati milanesi sono serviti al centrosinistra per cavalcare la battaglia politica che sta combattendo con la maggioranza sul terreno della giustizia. In questa intervista il Senatore Quagliariello chiarisce alcune posizioni del Pdl in merito al rapporto con la Lega, nomine dei nuovi sottosegretari e riforma della giustizia.

Senatore, persino Bossi ha detto che si rischia di destabilizzare il Paese reiterando gli attacchi alle toghe.

E' chiaro anche a noi che non è giusto attaccare la magistratura nel suo complesso. Ma ci sono patologie che noi abbiamo circostanziato con dati di fatto.

Allora come si spiega i richiami quotidiani del Capo dello Stato al rispetto della magistratura?

Se si riferisce alla prefazione di Napolitano al volume del Csm, le rispondo che condivido parola per parola. Ma è strumentale anticiparne un rigo per agenzia, nel tentativo di metterlo impropriamente in collegamento con Berlusconi. Ho letto e riletto quel testo e il collegamento proprio non c'è.

Berlusconi ha definito i pm un cancro, senza fare troppe distinzioni.

Ci sono magistrati che con la loro azione hanno dato un contributo decisivo alla democrazia, contro il terrorismo; e altri, quelli di Milano, ma non solo, che usano la giustizia come arma politica.

Finiranno nel mirino di una commissione di inchiesta parlamentare?

Ne parleremo dopo il voto. Dobbiamo capire se è questo lo strumento più efficace per combattere certe deviazioni. Ma il nostro obiettivo principale resta la riforma costituzionale della giustizia.

Dal Quirinale è arrivato anche un altolà alla nomina dei nove nuovi sottosegretari.

Se l'esigenza di un passaggio parlamentare dovuto al cambio di maggioranza era un semplice consiglio, lo condivido, altrimenti no.

Perché?

Perché la maggioranza era già cambiata con la nomina del ministro Romano che, come noto, arrivava dall'opposizione. Se vogliamo essere pignoli Napolitano avrebbe dovuto intervenire allora.

(tratto da Il Secolo XIX)

 

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