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Incontro e innovazione per tornare a pensare in grande

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Parlare di innovazione ai tempi del Coronavirus sembra un azzardo. Eppure nella citta dell’Aquila, sul finire dell’anno vecchio e alla vigilia di quello nuovo, si è tenuto un festival molto interessante che ha fatto proprio dell’innovazione un punto di partenza per progetti futuri.

Il Geek festival – questo il nome dell’evento che ha coinvolto numerose realtà associative del territorio abruzzese – ha voluto costruire un percorso in grado di far conoscere al pubblico di riferimento tutte le modalità necessarie per dar vita a progetti imprenditoriali ambiziosi ed in linea con quelle che sono le sfide di questo tempo incerto ma anche carico di attese e speranze.

Nello specifico, fanno sapere gli organizzatori, “l’intento è stato quello di dar vita a una ‘rete di spazi di lavoro condiviso’ a vantaggio dell’autoimprenditorialità. Questi spazi comuni sono luoghi dove le persone si ritrovano per lavorare, sperimentare, imparare in una logica di condivisione e di contaminazione tra vita e lavoro, cliente e fornitore, imprenditore e apprendista”.

Quest’anno, a causa del Covid, l’appuntamento conclusivo della manifestazione si è trasferito online: i diversi appuntamenti sono stati trasmessi online (a partire dal profilo FB di L’Aquila che rinasce per poi essere rilanciato sui profili di tutti i partner) e diverse pillole anche sui canali analogici.

Le tre giornate sono state l’occasione per parlare di innovazione sociale, cittadinanza attiva & startup e fare il punto sulle tante iniziative in cantiere per il nuovo anno. I numeri hanno premiato questa soluzione: 10mila contatti con una permanenza media sui canali molto alta; inoltre i diversi panel hanno avuto la capacità di generare decine di tweet e di condivisioni social.

L’iniziativa è stata organizzata da L’Aquila che rinasce, assieme alla Presidenza del Consiglio Regionale, al Comune dell’Aquila, ai Giovani di Confindustria, a Startup L’Aquila, e con una costante collaborazione con tante associazioni come Rosso d’Aquila, Uomini d’Arme, Mellon, Distretto88, Ludobus, Bambini di ieri e di oggi, Bandierai dei 4 Quarti, Dentro le Mura.

Si è trattato di una collaborazione che ha permesso di accompagnare Onda d’Innovazione con laboratori, seminari e momenti ludico-ricreativi, nel pieno rispetto delle norme Covid e in modalità innovativa.

In particolare, tra i contenuti, è stata evidenziata – per quanto riguarda la ricostruzione – la duplice sfida della digitalizzazione e della semplificazione.

Soddisfatto il sindaco Pierluigi Biondi che, commentando l’evento, ha affermato: “Sono davvero molti i fermenti culturali della nostra città, voglio complimentarmi con i ragazzi di ‘L’Aquila che Rinasce’ che ci hanno proposto una tre giorni con contenuti di alto livello, fruibili in modalità innovativa”. Insomma un festival davvero innovativo come giustamente recita il nome dato dagli organizzatori all’evento stesso. Si spera che, in tempi di crisi come questi, di iniziative simili ce ne siano in abbondanza.

Per non morire ma continuare a sperare.

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