Incriminata Total per scandalo “Oil for food” con l’Iraq
06 Aprile 2010
di Redazione
La compagnia petrolifera francese Total è stata incriminata per corruzione da un giudice francese, nell’ambito dell’inchiesta sul programma Onu "petrolio contro alimentari" (Oil for Food) con l’Iraq di Saddam Hussein. Lo ha reso noto la stessa Total, confermando un’indiscrezione pubblicata dal giornale Les Echos.
La vicenda riguarda presunte irregolarità commesse tra la fine degli anni Novanta e i primi del 2000 nel programma Onu che dal ’96 al 2003 aveva permesso al regime di Saddam Hussein di vendere limitate quantità di petrolio per acquistare generi alimentari per la popolazione, in deroga all’embargo imposto dalle Nazioni Unite dopo la Guerra del Golfo del 1991. Come hanno rivelato numerose inchieste successive, il regime, pagando tangenti a numerosi soggetti, era riuscito a usare i ricavi del programma per l’acquisto di armi. "Total è stata incriminata il 27 febbraio" ha dichiarato un portavoce e avvocato della compagnia, Jean Veil, per le accuse di "corruzione" e "ricettazione". "Il giudice ha preso questa decisione contro ogni attesa – ha aggiunto Veil – quando il suo predecessore e la procura avevano deciso il contrario, almeno implicitamente".
Nel settembre scorso, la procura di Parigi aveva chiesto il non luogo a procedere in questa inchiesta per l’ex ministro dell’Interno Charles Pasqua e per il presidente della Total, Christophe de Margerie, ma aveva chiesto il rinvio a giudizio per 11 persone. L’inchiesta francese, aperta nel 2002, aveva puntato su diverse alte personalità francesi sospettate di aver ricevuto commissioni occulte, sotto forma di barili di petrolio, dal regime di Saddam.
