India. Ribelli maoisti attaccano la polizia: morte 16 persone

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India. Ribelli maoisti attaccano la polizia: morte 16 persone

15 Febbraio 2010

Presunti ribelli maoisti a bordo di motociclette hanno attaccato un accampamento della polizia non lontano da Calcutta, nel nord-est dell’India, uccidendo almeno 14 poliziotti. Lo annuncia la polizia indiana.

Nella sparatoria, avvenuta nel distretto di Midnapore, nello stato del Bengala Occidentale, sono rimasti uccisi anche due ribelli. “Nove poliziotti sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco e altri cinque sono bruciati vivi nell’incendio provocato da un ordigno nel loro accampamento”, ha detto un responsabile locale della polizia. L’attacco avviene mentre è iniziata un’offensiva contro i bastioni di maoisti lanciata dal governo in tutta l’India.

I maoisti indiani sono noti come il ‘Movimento Naxalita’.  Il gruppo politico, nacque alla fine degli anni ‘60 da una costola del movimento studentesco di Calcutta  nell’intento di adottare in India lo stesso percorso rivoluzionario applicato in quegli anni da Mao Tse Tung in Cina. Con una strategia di terrorismo individuale, i naxaliti presero di mira soprattutto proprietari terrieri, poliziotti, professori universitari e politici, ma non riuscirono a mobilitare la popolazione nella guerra rivoluzionaria auspicata. Le loro violenze produssero una dura reazione che permise ai politici della sinistra tradizionale di riprendere il controllo della roccaforte del movimento nel Bengala Occidentale.

I naxaliti, sostengono di voler rovesciare il Parlamento per riportare giustizia e uguaglianza nel Paese. Nel 2006 Il Primo Ministro Manmohan Singh li ha definiti “un virus” pericolosissimo.