India. Ribelli maoisti uccidono 4 attivisti politici
14 Maggio 2010
di Redazione
Quattro attivisti del Partito comunista indiano (Cpm, marxisti) sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da un gruppo di sospetti ribelli maoisti nel distretto di Midnapore Occidentale, nello stato del Bengala Occidentale. È quanto si legge sul sito web quotidiano locale The Times of India, in cui si precisa che i corpi dei quattro sono stati ritrovati oggi.
La notizia arriva dopo che cinque attivisti del partito, accusati di collaborare con la polizia, sono stati rapiti la notte scorsa dalle loro abitazioni nel villaggio di Chandavilla da un gruppo composto da 20-25 ribelli dotati di armi pesanti. "I corpi di quattro attivisti sono stati ritrovati – ha detto un ufficiale della polizia locale – vicino al confine Midnapore-Bankura". Sul luogo del ritrovamento sono stati trovati slogan dei ribelli maoisti e una rivendicazione secondo cui i quattro sono stati "puniti perché erano informatori della polizia". Le vittime avevano le mani e le gambe legate. Secondo fonti del partito il quinto attivista rapito è riuscito a salvarsi ed è rientrato nel proprio villaggio. La zona dove sono stati ritrovati i corpi dei quattro è vicina al luogo in cui lo scorso febbraio i ribelli maoisti hanno ucciso 24 agenti delle forze di sicurezza locali.
I ribelli maoisti sono attivi nei distretti di Bankura e Purulia, oltre che in quello di Midnapore Occidentale, nello stato del Bengala Occidentale, dove gli insorti sferrano attacchi dal 1967. Da allora, infatti, i ribelli maoisti si oppongono al potere del Cpm. I ribelli, che sostengono di battersi per i diritti dei poveri e dei discriminati, sono attivi anche in altri 12 dei 28 stati dell’India. Dal gennaio dello scorso anno oltre 1.300 persone sono morte nelle violenze scatenate dai ribelli.
