Influenza suina. Confermato secondo caso in Italia, 25enne fuori pericolo
03 Maggio 2009
di Redazione
Primo caso di "nuova influenza" (influenza suina) a Roma. A quanto si apprende, si tratta di un ragazzo di 25 anni rientrato dal Messico assieme alla sua fidanzata che, avvertendo alcuni sintomi tra cui la febbre si è rivolto all’ospedale Spallanzani per effettuare il test alcuni giorni fa, risultando positivo.
"Il giovane si era recato in Messico alla fine di aprile – ha spiegato il direttore dell’Unità operativa Malattie Infettive dell’apparato respiratorio Francesco Nicola Lauria – dal 27 aprile aveva la febbre, e il 30 aprile alle 14:30 si è presentato in ospedale. È stato sottoposto ai test e, in attesa dei risultati, ha deciso di tornare a casa. Oggi – ha proseguito Lauria – è arrivata la conferma della diagnosi: lo abbiamo richiamato proponendogli un ricovero, ma lui, sentendosi bene, è tornato a casa e gli abbiamo consigliato di non uscire".
Il medico ha riferito inoltre che il paziente prende i farmaci specifici già da venerdì e che la fase contagiosa è terminata già a sette giorni dall’insorgenza dei primi sintomi. Per precauzione, comunque, gli è stata data una prognosi di 10 giorni. Il giovane si trova ora in isolamento a casa assieme alla sua convivente fino al termine della profilassi.
Fonti sanitarie riferiscono che avendo contratto una forma lieve del virus non è in pericolo di vita, ma che anzi ha reagito bene alle cure tanto che ora è in fase di guarigione. La sua compagna, risultata negativa ai test, continuerà comunque la profilassi per alcuni giorni prima di effettuarli nuovamente.
Una coppia di palermitani, Antonio Ciccone e Antonia Rizzica, ha deciso per precauzione una quarantena volontaria per una decina di giorni perché tornata dal Messico martedì scorso. Marito e moglie, lui pensionato, in aereo hanno ricevuto un foglio che consigliava ai passeggeri di avvertire le autorità sanitarie qualora avvertissero sintomi. Ma la coppia sta bene e non hanno sintomi, dicono i Ciccone, neanche i sette amici che hanno viaggiato con loro. "Vogliamo essere sicuri di non aver contratto il virus – ha detto al Giornale di Sicilia Antonio Ciccone – e per questo ci siamo barricati in casa. Per ora non incontreremo i nostri figli. Quanto alla spesa, ce la lasciano in ascensore. Ma trovo strano che nessuno, finora, ci abbia chiesto di sottoporci ad accertamenti clinici". La coppia è rimasta in Messico dal 15 aprile a martedì scorso e ricorda che al ritorno, sul treno dall’aeroporto per Palermo, gli altri passeggeri hanno abbandonato la carrozza quando hanno capito che i due arrivavano dal Messico.
Nel frattempo, sono saliti a 40 i casi di nuova influenza accertati in Spagna: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità di Madrid, precisando che sono 6 le persone ricoverate. L’ultimo bilancio stimava 20 casi accertati e 108 sospetti.
