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La stagione giusta per fare le riforme

“Iniziamo dal bicameralismo”

"È ora la stagione giusta per fare le riforme. Bisogna approfittare di quello che chiamerei "il velo dell'ignoranza", ossia il fatto che nessuno sa ora chi potrà vincere le prossime elezioni, per fare riforme in favore del sistema e non singoli". Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, accoglie in pieno l'appello del capo dello Stato.

E indica nel metodo che ha portato alla presentazione di una proposta bipartisan di riforma dei regolamenti parlamentari (si veda il Sole 24 Ore di sabato 28 gennaio) la strada da seguire in questo scorcio di legislatura, protetti dall'ombrello del governo Monti. "Io e il senatore Zanda del Pd abbiamo discusso per due anni, anche grazie allo stimolo continuo venuto dal presidente del Senato Renato Schifani, e non è un caso che l'accordo è giunto ora e non quando c'era Berlusconi a Palazzo Chigi. Dobbiamo approfittare di questa occasione unica per la politica e riformare insieme il sistema. Anche perché bisogna prendere atto che siamo in presenza di una crisi di civiltà e la politica deve volare alto se vuole sopravvivere".

Volare alto come? Dopo la riforma dei regolamenti lavorerete al taglio dei parlamentari e alla nuova legge elettorale?

Non dobbiamo dare l'osso all'opinione pubblica ma riformare seriamente il sistema. Ad esempio, attraverso lo strumento tecnico dei regolamenti parlamentari abbiamo dato indicazioni alte: più forza al ruolo del governo; più trasparenza al processo legislativo con il divieto di maxiemendamenti; diritto dell'opposizione a parlare all'esterno tramite le dirette tv; norme anti-frammentazione contro i fenomeni di trasformismo; più spazio alla società civile con la certezza che le proposte di legge di iniziativa popolare saranno esaminate dall'Assemblea.

 

Quindi riformare l'odiato Porcellum non serve a volare alto? Eppure l'attuale sistema elettorale è piuttosto impopolare...

E infatti va riformato, ma all'interno di un sistema rinnovato. Per capirci, prima va fatta la riforma del bicameralismo perfetto e diversificare la funzioni di Camera e Senato, poi si può procedere al taglio dei parlamentari, infine si può porre mano al Porcellum. La legge elettorale è uno strumento che si rapporta al sistema, non è uno strumento rivoluzionario per abbattere i sistemi come si pensa in Italia.

 

Spagnolo o tedesco?

Le proposte fatte ultimamente in tal senso (l'ultima per un misto ispano-tedesco dei democratici Ceccanti e Vassallo, ndr) vanno nella giusta direzione. Va dato al cittadino più potere di scegliere il rappresentante attraverso il sistema dei collegi senza togliergli del tutto il diritto di scegliersi il governo. Va salvata la logica dell'alternanza, conquista di questi ultimi15 anni.

 

(tratto da Il Sole 24 Ore)

 

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